Lightning Torch si spegnerà a breve, tiriamo le somme su questo esperimento

Lightning Torch
BONUS BITMEX

Chi segue da vicino il mondo delle criptovalute avrà certamente sentito parlare di Lightning Torch, tutti gli altri, invece, non avranno la minima idea di cosa stiamo parlando. Andiamo con ordine e spieghiamo tutto per bene; intanto ricordiamo che il lightning network è la soluzione su cui gli sviluppatori stanno lavorando per risolvere l’annosa questione della scalabilità, si tratta in pratica di aumentare il volume delle transazioni che la rete può processare senza toccare la dimensione dei blocchi ma scalando off-chain. La rete sta crescendo esponenzialmente e per dimostrarne il funzionamento qualche tempo fa un utente (lo trovate su twitter con nick @hodlonaut) si è inventato questo strumento per permettere a tutta la comunità di comprendere meglio il funzionamento di LN. Quello che si è voluto dimostrare è come i pagamenti in bitcoin possano circolare senza problemi ovunque nel mondo e indipendentemente dalle normative vigenti senza alcuna difficoltà; il meccanismo della torcia è molto semplice, gli utenti si trasmettono l’un l’altro una transazione, aggiungendo di volta in volta l’importo di 10mila satoshi (trenta centesimi in dollari americani). Il passaggio della torcia avviene attraverso gli account twitter, partecipano al gioco coloro che dispongono di un nodo LN. Durante questo esperimento la torcia è passata quindi di mano in mano, coinvolgendo appassionati, vip (come nel caso di miss Finlandia 2015), amministratori delegati di grandi aziende (tra cui lo stesso Jack Dorsey, CEO di twitter) e perfetti sconosciuti, attraversando la bellezza di 50 differenti paesi nel mondo senza mai fermarsi. L’esperimento è stato pensato per arrestarsi automaticamente al raggiungimento di un importo complessivo di 170$ (ovviamente in bitcoin), che verranno poi donati a una ONG attiva in Venezuela. Lightning Torch dimostra non solo la capacità delle transazioni bitcoin di arrivare ovunque, inclusi quei paesi che presentano normative fortemente restrittive, travalicando confini e barriere sia fisiche che legali, ma dimostra anche la versatilità di questo strumento. La torcia è infatti passata anche per le mani di alcuni ragazzi venezuelani che hanno ricevuto e inviato la transazione nel bel mezzo di un blackout (uno dei tanti che di recente sta colpendo il paese, già piegato dalla crisi finanziaria e dall’iperinflazione) che hanno continuato ad alimentare il loro nodo (nonostante la mancanza di elettricità) usando una banalissima batteria di una motocicletta. Come detto la torcia sta per spegnersi, mancano infatti poco meno di un paio di dollari per raggiungere l’importo pre-fissato di 170$, in ogni caso l’esperimento ha avuto enorme risalto nella comunità; nonostante questo, come affermato tra gli altri anche da Charlie Lee, non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmi, lanciare un nodo LN non è esattamente la cosa più facile del mondo da fare e c’è ancora molto lavoro per semplificare il processo e renderlo accessibile a tutti. Solo in questo modo LN potrà diventare così capillare e grande da conseguire il risultato per cui è nata, consentire un elevato numero di transazioni (potenzialmente anche superiori a quelle che è capace di processare un colosso come Visa), senza congestionare la rete e garantendo commissioni prossime allo zero.