Pantera Capital contro Warren Buffett – Chi Vincerà?

Ci sono molte notizie interessanti nell’ultima newsletter di Pantera Capital del 19 Giugno 2018. Pantera Capital, con sede a San Francisco è il più grande fondo di investimento USA sulle criptovalute e crypto asset. I più rinomati esponenti di questo fondo nella crypto community sono Joey Crug, che è anche uno dei fondatori di Augur e Dan Morehead, CEO del fondo e presidente di Bitstamp.

In quest’ultimo periodo, il trend rialzista delle criptovalute iniziato a fine 2016 ha subito dei pesanti rimbalzi negativi anche a causa delle dichiarazioni di personaggi di spicco nell’ambito degli investimenti quali Jamie Dimon e Warren Buffett.

È proprio su Warren Buffett che Dan Morehead si è “scagliato” via carta o quantomeno via email. Nella newsletter che commenta gli ottimi risultati finora ottenuti dal proprio fondo di investimento, Morehead dedica un intero paragrafo alla dichiarazione di Buffett: “Bitcoin Is Rat Poison”, il Bitcoin è veleno per topi.

Morehead, seppur elogiando il senso da venditore di Buffett e il suo incredibile successo come value investor, fa notare come anche i campioni non siano esattamente nel giusto il 100% delle volte e che Buffett è contrario al Bitcoin sin dalla sua prima dichiarazione nel 2014 (“Il Bitcoin è un Miraggio”) quando al tempo valeva circa $200.

L’ausilio dei dati per smontare la tesi di Buffett.

Che ognuno possa avere le proprie opinioni è certo, quale siano le ragioni dietro di esse lo è un po’ meno. Questo è il primo pensiero di Morehead che sostanzialmente afferma che le dichiarazioni di Buffett sono dettate dagli investimenti riposti nelle banche, che superano i 74 Miliardi di dollari, ecco il dettaglio:

Il secondo punto di Morehead è la scarsa propensione di Buffett per i titoli tecnologici. È vero che l’oracolo di Omaha si è salvato evitando la bolla delle dot com, ma al contempo ha perso un sacco di opportunità quali Amazon, Facebook, Google, Netflix ecc.

I pochi titoli tecnologici che ha, dice Morehead, Buffett li ha comprati molto dopo il loro successo mondiale. Un esempio lampante è Apple, che è stata acquistata solamente nel 2016, 36 anni dopo dall’offerta iniziale.

Per concludere, Morehead lancia un’ultima provocazione: se lo stesso dovesse avvenire con il Bitcoin, il suo fondo finirebbe per comprarlo solamente nel 2045? Con tanto di grafico…

L’incertezza dei grandi investitori sul BTC ci dice che la finanza tradizionale sta ancora dalla parte di Buffett? E se sì, qual è il potenziale perché cambi in futuro? Jamie Dimon ha dovuto rivedere le sue dichiarazioni sul Bitcoin durante il rally di fine anno, chissà se nel prossimo dovrà rimangiarsi la parola anche Buffett.

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