NEO è davvero il nuovo Ethereum?

Molte criptovalute hanno avuto ottime performances in questi ultimi mesi, ma se ce n’è una in particolare che ha scalato molto rapidamente le classifiche, questa è NEO.

NEO ha avuto un movimento molto favorevole nell’ultimo weekend, raggiungendo la quotazione di $44 per token ed avvicinandosi al proprio massimo storico. La reazione positiva dei mercati è dovuta un una serie di importanti annunci fatti dall’azienda che lo gestisce, la Onchain. Il prezzo si è poi stabilizzato attorno al livello dei $35 ma sembra che a breve debbano uscire altri annunci che potrebbero spingere nuovamente il prezzo verso l’alto.

NEO è una criptovaluta che ha funzionalità simile ad Ethereum. Neo infatti è un protocollo ledger decentralizzato e distribuito che mira a digitalizzare asset del mondo reale permettendo la loro registrazione, il trasferimento ed il trading tramite rete peer to peer. Proprio come fa Ethereum, anche NEO utilizza dei contratti per tener traccia del trasferimento degli asset digitali che rappresentano gli asset reali.

Creata da founders Cinesi, tra i quali Da Hongfei, ed inizialmente si chiamava AntShares. La startup dietro a questo progetto è Onchain, azienda basata a Shanghai.

Il progetto NEO è stato lanciato con una ICO nell’Agosto del 2016 ed ha raccolto poco più di 6000 BTC mettendo in circolo circa 20 milioni di tokens. La quotazione iniziale si aggirava intorno a 0.0003 BTC.

La vera spinta però NEO l’ha avuta a fine Luglio che è coincisa con il rebranding da AntShares a NEO. NEO, per mezzo del proprio fondatore Da Hongfei, si è posto come obiettivo principale quello di creare una Smart Economy che si basi sull’introduzione di un nuovo sistema di smar contract ed ha annunciato la costruzione di un nuovo protocollo multi-chain per l’interoperabilità. Questi obiettivi sono supportati dalle seguenti azioni:

  • La collaborazione con le autorità Cinesi per la mappatura di asset del mondo reale utilizzando smart contracts;
  • Il brevetto per interoperabilità distribuita cross-chain;
  • L’aggiunta di nuovi partners che includono startups come Bancor, Agrello, Coindash, Nest Fund, Binance ed altri.

Da quel momento NEO ha iniziato un’ascesa impressionante che lo ha portato alla valutazione di $35 odierna, con un picco di $48 raggiunto a metà Agosto. In più NEO è entrato a far parte della top 10 delle valute più capitalizzate, dove attualmente occupa la posizione numero 8, avendo superato coins rinomati tra i quali Monero, New Economy Movement e Ethereum Classic.

Nel confronto con Ethereum, NEO può rappresentare un’innovazione in quanto supporta quasi tutti i linguaggi di programmazione tramite l’utilizzo di un compilatore. Gli smart contract NEO possono essere programmati in Microsoft.net, Jave, Kotlin, Go e Python, abbassando così le barriere all’ingresso e favorendone l’adozione da parte delle varie community di sviluppatori.

Le nostre conclusioni

A nostro parere NEO può rappresentare un’alternativa importante ad Ethereum sul lato smart contracts. È chiaro che Ethereum ha il grosso vantaggio di essere stato immesso sul mercato da un paio d’anni prima. Questo gli ha permesso di ritagliarsi un ruolo da protagonista indiscusso sulla scena delle criptovalute e di affrontare una serie di problematiche, sia dal punto di vista del codice che quello aziendale, che ogni nuova criptovaluta deve attraversare nella sua fase di sviluppo. Inoltre la figura di Vitalik Buterin, che determina una guidance affidabile del progetto, rappresenta una garanzia per i partners e per coloro che intendono entrare a far parte dell’ecosistema degli smart contracts.

Non sarà quindi facile scalzare Ethereum dalla propria posizione dominante in questa materia, a meno di passi falsi.

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