L’importanza dell’annuncio del CME sui Bitcoin Futures

CME Group è l’azienda che rappresenta il più grande e diversificato mercato di derivati. Essa gestisce circa 3 miliardi di contratti per un valore approssimativo di 1 quadrilione di dollari l’anno. Il mercato che offre, che mette insieme compratori e venditori, è distribuito su 4 sotto-mercati: CME, CBOT, NYMEX e COMEX.

Martedì scorso Terry Duffy, in qualità di CEO di CME Group, ha annunciato l’intenzione di introdurre dei contratti future basati sul Bitcoin nei propri marketplace e questo ha fatto schizzare immediatamente le quotazioni del Bitcoin sopra ai $7000 l’uno.

Coloro che si occupano da tempo di Bitcoin e valute virtuali si ricorderanno la questione dell’approvazione degli ETF che era stata in qualche modo “congelata” a marzo 2017. In pratica il primo fondo di investimento basato sui Bitcoin non era stato approvato dalla SEC che richiedeva ulteriori elementi a garanzia degli investitori.

Adesso il capito “regolamentazione” sembra essere giunto alla fase finale visto che il CEO del primo marketplace di Futures mondiale si è spinto ad annunciare il lancio dei Bitcoin Future per la fine 2017, inizio 2018 al massimo. Duffy ha anche aggiunto che stanno lavorando col proprio organismo regolatore, la Commodity Futures Trading Commission e che essi capiscono molto bene il loro modello. Sembra che gli ostacoli siano stati tutti sorpassati e ci siano solamente da limare gli ultimi dettagli.

Come cambia il trading BTC

La creazione di strumenti Future basati sul bitcoin è un passo fondamentale per poter aprire questo strumento agli investitori istituzionali che al momento hanno poche opportunità per investirci. Questo è quanto ha detto Spencer Bogart, head of research di Blockchain Capital, uno dei maggiori venture capital che ha sede a San Francisco.

Un altro effetto dei contratti futures potrebbe essere quello di spostare buona parte delle transazioni fatte su mercati non regolamentati e rendere quindi lo strumento più regolato e fruibile al pubblico in modo del tutto legale.

La maggioranza di coloro che hanno un investimento in BTC spera che l’apertura al grande pubblico porti la quotazione del Bitcoin a nuovi livelli ATH, aumentando la domanda ed il volume delle transazioni tramite i nuovi strumenti derivati. Di sicuro c’è che se questo avverrà, il BTC potrebbe ancora una volta fare da apri-strada ad altre criptovalute minori, come Ripple ed Ethereum, che restano in trepidante attesa di conoscere gli sviluppi legati al mercato del proprio fratello maggiore.