Sarà la Svizzera il nuovo centro di riferimento mondiale per i Bitcoin?

La Svizzera viene spesso citata, non a caso, come nazione Bitcoin-Friendly.

Molte, infatti, sono le iniziative che hanno portato questa “fama” al paese Elvetico.

Ad esempio durante lo scorso anno la città di Zugo, capitale dell’omonimo cantone situato nella Svizzera centrale, ha deciso di accettare il Bitcoin per pagamento di tasse ed altri servizi governativi.

Anche per questo il Canton Zugo viene chiamato crypto-valley ed ospita moltissime startup relative al Bitcoin come Xapo, Shapeshift, Ethereum, Moneta e Bitcoin Suisse.

Le aziende che vogliono fornire servizi finanziari in Svizzera devono ricevere l’approvazione della Swiss Financial Market Supervisory Authority (FINMA) ovvero l’equivalente della CONSOB Italiana.

Anche se finora non ci sono state aziende che operano con i Bitcoin approvate dalla FINMA, c’è un altro modo per essere conformi alle regolamentazioni in materia di mercati finanziari: divenire membri di una Self-Regulatory Organization (SRO).

Le SRO in pratica sono organizzazioni che rispettano e devono far rispettare ai propri membri i criteri di FINMA, come la legge Svizzera sull’anti riciclaggio. Pur non essendo regolati direttamente da FINMA, i membri di un SRO possono quindi operare rispettando la legge. La più grande SRO è VQF[https://www.vqf.ch/en/] che opera per l’appunto nel Canton Zugo ed ha tra i propri membri Bitcoin Suisse, BTC Express e Bity.

Il caso XAPO

Recentemente Xapo.com, fornitore di servizi quali wallet online, carte di debito, e secure storage, ha ricevuto una “approvazione condizionata” da FINMA per operare in Svizzera. Xapo è stata infatti una delle prime aziende della Silicon Valley a spostarsi in Svizzera, nel 2015, come base per poter offrire i propri servizi a i non residenti USA.

Secondo un’intervista rilasciata a finews.ch da Olga Feldmeier (Xapo managing partner) FINMA ha speso molto tempo per capire il modello di business di Xapo e lo ha riconosciuto non come banca ma come intermediario in quanto la salvaguardia delle chiavi private non è stata ritenuta comparabile ad operazioni prettamente bancarie come la tenuta conto.

Wences Casares,  fondatore e CEO di Xapo, , ha espresso parole di assoluta stima nei confronti di FINMA, riconoscendo che molti enti regolatori nella stessa situazione avrebbero respinto la richiesta di Xapo tenuto conto del tempo e delle risorse che hanno dovuto investire nel processo di approvazione.

Sempre secondo Casares lo sforzo di FINMA verrà premiato non solo posizionando la Svizzera come centro mondiale per l’innovazione in ambito Fintech ma assicurerà alla confederazione Elvetica il primato nei servizi finanziari per i prossimi decenni.

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