Cresce l’interesse verso bitcoin su google, ma il prezzo va giù, ecco cosa sta succedendo

Cointelgraph ha postato qualche ora fa un articolo in cui ci informa di come l’interesse verso bitcoin stia crescendo negli ultimi giorni; l’analisi si basa sui dati Google Trends che dimostrano come i termini associati alla chiave di ricerca “bitcoin” abbiano registrato un’impennata nei volumi di ricerca. Tra le chiavi di ricerca più cliccate su google ci sono quelle attinenti all’halving imminente, cioè al dimezzamento della ricompensa per i miners che ci sarà la prossima primavera. Spesso questo tipo di metrica è stata associata a un imminente impennata del prezzo, in questo caso però le cose sembrano essere differenti, lo stesso fenomeno, infatti, a fronte di un contesto diverso può facilmente produrre esiti dissimili rispetto a quanto accaduto in passato. Quello che mi sembra di intravedere è la tendenza, da parte di numerosi siti del settore, a tentare di sostenere il prezzo mediante la diffusione di determinate notizie; se così fosse questo tipo di comportamento non sarebbe ne serio ne ancor meno corretto, soprattutto se pensiamo che non tutti possiedono le competenze per operare sul mercato e che per farlo si affidano alle analisi che trovano pubblicate sui siti di settore. Personalmente credo che l’impennata nei volumi di ricerca sia riconducibile a tutti coloro che hanno comprato sull’esplosione della volatilità rialzista che è seguita all’annuncio in cui Xi Jinping ha dichiarato di considerate la tecnologia blockchain come cruciale per lo sviluppo della Cina; tutte queste persone, probabilmente ancora alle prime armi, in questo momento staranno vivendo con profondo malessere la debolezza espressa dal mercato ed ecco che si sono quindi precipitate su google a cercare informazioni che possano in qualche modo rassicurarle. Se questa interpretazione si rivelasse corretta è molto probabile che nei prossimi giorni, o settimane, si verifichi un forte dump alimentato dal panic selling; un’occasione per comprare a prezzi di saldo, e del resto è periodo di saldi, per tutti gli utenti più smaliziati, mentre i neofiti ci rimetteranno pesantemente.

Come si suol dire in gergo quelli che conoscono il mercato stanno in attesa di “comprare il sangue” di tutti coloro che si sono improvvisati trader; Una dura lezione per i neofiti, ma che servirà loro a crescere e maturare, del resto tutti siamo passati da esperienze di questo tipo; un’ultima nota prima di chiudere questo articolo va poi riservata all’halving imminente. Mentre larga parte della comunità sta vendendo l’idea che questo provocherà una nuova impennata dei prezzi, e del resto fino ad oggi è sempre stato così, alcuni (pochi a dire il vero) analisti stanno tentando di consigliare di non costruirsi aspettative troppo alte. Chi segue il mercato sa bene che proprio di recente molti sono rimasti col cerino in mano a seguito dell’halving di litecoin; anche per LTC si era diffusa la voce che il dimezzamento della ricompensa dei miners avrebbe riportato questa moneta sui massimi storici, chi ha voluto scommettere su questo scenario, però, ha fino adesso accumulato perdite importanti. Come amo ripetere sempre ogni volta che ne ho l’occasione certe correlazioni sono valide solo fino a quando non smettono di funzionare; questo significa che operare sulla base di correlazioni storiche può essere una buona idea per un certo numero di volte, ma poi quando improvvisamente la correlazione viene smentita quello che succede è che si incassano perdite molto pesanti. Tutto questo non vuol dire, chiaramente, che le quotazioni di bitcoin siano destinate a precipitare per sempre, ne che il mercato stia morendo, significa solo che dovete sempre ricordarvi che qui stiamo giocando una partita in un’ottica di lungo periodo e che le vostre valutazioni le dovreste fare su un orizzonte temporale di anni, non di pochi mesi o, peggio ancora, settimane. In attesa che il tempo ci permetta di capire come stanno realmente le cose, quindi, non ci resta che continuare ad osservare l’evolversi delle cose e restare pazientemente fuori dal mercato fino a quando la situazione non si chiarirà.