Bakkt, ci siamo: dal 6 settembre il via ai depositi e dal 23 partono i futures bitcoin regolati in criptovaluta

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L’ufficialità del lancio dei futures bakkt è stata senza dubbio la notizia più rilevante di questo 2019 per quel che riguarda il mondo delle cripto, ovviamente unitamente al lancio (che voci di corridoio danno per imminente) della CBDC cinese; riprendiamo oggi il discorso su bakkt per fare maggiore chiarezza e stabilire quali sono le tappe di avvicinamento a un evento che la comunità attendeva da anni. Partiamo dall’apertura ufficiale della Warehouse, che consentirà depositi in bitcoin per i clienti bakkt a partire dalla prossima settimana (apertura prevista per il 6 settembre); le misure di sicurezza previste per i depositi su piattaforma bakkt sono le stesse in uso presso la Borsa di New York per cui gli utenti possono dormire sonni più che tranquilli, le loro monete sono certamente al sicuro. Le contrattazioni sui futures BTC, invece, partiranno dal prossimo 23 settembre e segnano un momento importante, oserei dire fondamentale, per bitcoin; dal momento che in molti mi stanno chiedendo come mai i futures di bakkt siano considerati così importanti per l’ascesa di bitcoin cogliamo questa occasione per chiarire la questione. Di futures su bitcoin ce ne sono già diversi, il più noto è sicuramente quello contrattato presso il CME (Chicago Mercantile Exchange), ma tali futures sono regolati in contanti, in pratica i traders scommettono semplicemente sull’andamento delle quotazioni ma senza che venga spostato fisicamente neanche un satoshi; con bakkt, invece i futures, chiaramente alla scadenza, verranno pagati direttamente in bitcoin e questo, dicono molti analisti, favorirà l’impennata della domanda e, conseguentemente, del prezzo. C’è da dire, però, che negli ultimi giorni il sentiment per quel che riguarda bitcoin è in calo e sono molti i trader che stanno prendendo una posizione bearish su BTC; in questo momento un crollo in zona 6000 dollari (o peggio ancora 3000$) è considerato moderatamente probabile, quello che bisogna capire è se un eventuale crollo andrebbe considerato come la fine del bull run 2019 o se invece, complice anche il lancio dei futures di bakkt, si possa trattare di una banale, per quanto violento, ritracciamento verso il basso in attesa che l’entusiasmo per il lancio dei futures di bakkt scaraventi nuovamente il prezzo di BTC sui massimi storici.