Un 2019 al cinema per gli appassionati di criptovalute

Era inevitabile, prima o poi anche il cinema avrebbe cominciato ad interessarsi al mondo delle critptovalute. Non stiamo parlando di metodi alternativi di incasso del prezzo del biglietto dagli spettatori o di nuove forme di finanziamento per registi in cerca di fortuna, ma di un film che Hollywood sta producendo in questi mesi con protagonista un attore del calibro di Kurt Russell.

Il titolo di questo film, che probabilmente vedremo nelle sale, nel corso del 2019 è inequivocabile, Crypto.

La pellicola segue le vicende di un giovane agente dell’anti-riciclaggio di nome Martin il cui compito è quello di indagare su un’intricata rete di frode e corruzione nella sua città natale, New York, metropoli in cui il padre ( Kurt Russell) e il fratello lottano per mantenere in vita la fattoria di famiglia in un panorama economico in costante evoluzione. L’agente si ritrova presto invischiato nella pericolosa criminalità popolata da un misterioso commerciante d’arte(Alexis Bledel del film Una Mamma per Amica), un fanatico delle criptovalute divenuto un investigatore informatico e un contabile corrotto che lavora per clienti senza scrupoli.

Aspettando di vedere questa pellicola americana, chi volesse soddisfare la sua sete di curiosità sulle criptovalute al momento purtroppo non trova moltissimo in lingua italiana sullo schermo sia grande che piccolo.

Il documentario con sottotitoli in italiano prodotto da Netflix nel 2016 “Banking on Bitcoin” è forse il video più conosciuto in Italia. Attraverso le interviste ad appassionati e a esperti, questo documentario racconta le origini del Bitcoin, il suo futuro e la tecnologia su cui si basa.

Sempre nel 2016 Amazon Prime Video ha prodotto anche in italiano una serie TV dal titolo “Start Up”. In questo caso il protagonista, un piccolo malvivente che vuole uscire dalla sua condizione di povertà, ha investito il denaro sporco in un software rivoluzionario per una moneta digitale (GenCoin) indipendente da istituzioni e multinazionali, creato da una geniale informatica. I protagonisti sognano di poter dare una possibilità a tutte le persone che hanno necessità di credito a interessi bassissimi e aiutarli a cambiare la loro vita.

Vale la pena citare a questo punto il primo cortometraggio sui Bitcoin prodotto in Italia dal filmmaker Paolo Aralla in collaborazione con il professore universitario Ferdinando Ametrano. Il film si chiama “Digital Rush” e la finalità di questo progetto è quello di educare alle criptovalute e mettere in guardia sui probabili cloni, molti dei quali sono da considerare vere e proprie truffe.

Ovviamente siamo ancora all’anno zero per quello che riguarda la cineteca criptovalute. Qualche cosa si vede a macchia di leopardo nei film in cui vengono richiesti riscatti in criptovalute da parte di criminali digitali, ma obiettivamente ci si aspetta in futuro qualcosa di più in grado di mettere bitcoin, blockchain e tutta la tecnologia nata negli ultimi anni come protagonista delle pellicole hollywodiane.

Chissà se un giorno vedremo film in cui bitcoin sostituirà l’oro nei desideri di ricchezza dei protagonisti?

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