Quando investire con il trading sulle cripto e quando non investire

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Il trading oggigiorno è una delle cose più alla moda per tutti coloro che cercano di ottenere un reddito supplementare o una vera e propria attività professionale. Un lavoro fattibile dove però non tutti riescono a mantenere una redditività di lungo periodo. Per queste ragioni è meglio tener presenti alcuni riferimenti di natura sostanziale.

Anzitutto è bene fare la scelta del broker con il quale si andrà ad operare sui mercati criptovalutari. La scelta deve essere fatta con attenzione,  studiando i servizi offerti e valutando l’affidabilità dell’intermediario. Scegliendo un broker riconosciuto ci si garantisce di operare con un livello adeguato di sicurezza e di non essere vittima di truffe.

Non tutti i broker sono uguali, la concorrenza è forte e questo pende a vantaggio dei traders che oggi possono contare su servizi sempre migliori. Nel 2019 è possibile basarsi su piattaforme che si connettono ai mercati finanziari in grado di rispondere alle esigenze più ricercate. Per chi invece è solo alle prime esperienze, una delle questioni da valutare è l’opzione di misurarsi con le piattaforme demo, ovvero con il trading simulato, che replica in modo completo l’esperienza sui mercati finanziari reali.

Ciò nonostante prima di cominciare ad eseguire le prime operazioni sul mercato virtuale è necessario conoscere almeno le basi di questo settore. Nel dettaglio assume particolare rilievo l’analisi fondamentale che è capace di anticipare i forti movimenti che possono verificarsi in seguito all’annuncio di aggiornamenti ed update del sistema informatico di una criptovaluta.

L’analisi fondamentale delle cripto è facilmente aggiornabile mediante il web che segue con attenzione ed attraverso molti portali specializzati il susseguirsi delle novità. Anche se i mercati virtuali sono aperti 24 ore al giorno e sette giorni su sette, non vuol dire che ogni momento sia giusto per investire. I momenti migliori per ottenere profitti dai mercati criptovalutari sono quando vi sono molti scambi, cioè quando la volatilità è alta. Di fatto quando la volatilità è elevata si verificano movimenti al rialzo o al ribasso più marcati e, quindi, più facili da sfruttare a proprio vantaggio.

Quella dei mercati virtuali è una piazza sottile e capillare, nel senso che agli investitori di criptovalute viene suggerito di non tenere le proprie monete in un exchange che spesso è esposto ad attacchi informatici. Di conseguenza la maggior parte dell’offerta negoziabile non si trova in un conto trading ma in portafogli privati. Volendo fare un paragone con i mercati azionari classici invece, tutte le azioni negoziabili di una società quotata in borsa sono negoziate in un’unica borsa, rendendo il mercato in questione meno volatile.

Pertanto un ordine particolarmente grande, unito alla capacità dei grandi traders di spostare il mercato in entrambe le direzioni, fa salire la volatilità ossia la variabilità nell’unità di tempo dei prezzi delle cripto. Riassumendo dunque la cosa migliore è investire in questo settore soltanto se si ha la giusta esperienza e consapevolezza che si possono perdere dei soldi. Il trading criptovalutario comporta una volatilità più elevata e quindi un’esposizione al rischio più alta rispetto a tutti gli altri strumenti finanziari.

Bisognerebbe evitare di entrare in questo settore se si è emotivamente vulnerabili, agitati , arrabbiati o depressi. L’instabilità psicologica è una variabile decisiva nel trading che può portare a commettere errori facilmente evitabili. Quando si decide di intraprendere questo tipo di attività è fondamentale essere completamente lucidi ed avere fermezza per prendere le decisioni migliori.

Si eviti di fare trading nei momenti di compressione del mercato che spesso annuncia ed anticipa una esplosione di volatilità futura. Consiglio pertanto di attendere momenti migliori, con maggiore variabilità dei prezzi e quando si presentano formazioni grafiche tipiche statisticamente favorevoli ad una operatività profittevole.

E’ sbagliato anche immettere un nuovo trade quando si è appena subita una perdita. Uno degli errori classici infatti è azzardare allo scopo di recuperare subito una minusvalenza. E’ preferibile seguire un razionale money management per evitare di cadere nella trappola dell’ overtrading facendo troppe operazioni.

Investiamo al contrario solamente dopo che si è acquisita la giusta padronanza dello strumento e si è conosciuta bene la piattaforma con cui si è scelto di fare trading criptovalutario, preferibilmente con una strategia funzionale. In quest’ultimo caso ancora una volta è strategica la decisione di muovere i primi passi con il trading simulato di un conto demo che permette al trader neofita di mettere a punto una tattica di mercato senza perdere soldi.

Il passo successivo dopo aver fatto pratica è passare ad un conto reale facendo un deposito. In questa fase si è pronti per fare trading. Se il mercato non offre opportunità statistiche non si dovrebbe aprire alcuna posizione, non ci deve essere la fretta di guadagnare, è sempre meglio eseguire poche operazioni che implementano un vantaggio statistico superiore. I momenti più opportuni per eseguire operazioni sui rapporti criptovalutari sono nelle fasi in trend e alla rottura delle congestioni.

Di Vincenzo Augello