ROC – Rate of Change -. L’indicatore basato sulla differenza dei prezzi

Lo strumento in questione è un tipico indicatore di momentum. Il momentum misura dei valori in movimento ed è la base di calcolo e d’ispirazione per numerosi altri oscillatori. Presi in prestito dalla fisica i concetti di velocità e di accelerazione, è proprio questi che si vuole calcolare. La costruzione più classica del momentum si fonda così su una semplice differenza tra il valore odierno dell’asset e quello di tot giorni prima.

Momentum di oggi = prezzo di oggi – prezzo di tot giorni prima.

Il momentum misura , dunque, il tasso di variazione dei prezzi.

Si tratta pertanto del metodo di misurazione del momentum più semplice per calcolare il tasso al quale varia il prezzo di una criptovaluta in un dato intervallo di tempo. Se infatti si desidera costruire un indicatore che misuri il tasso di variazione (rate of change) su dieci settimane, il prezzo corrente va diviso per il prezzo di dieci settimane prima.

Poniamo quindi che il prezzo attuale di una cripto sia di 990 e quello di dieci settimane prima fosse di 1200; il tasso di variazione, il ROC e/o l’ indicatore di momentum corrispondente sarebbe: 990/1200 x 100, ovvero 82,5%. Ciò significa che il prezzo di oggi è superiore dell’82,5% rispetto a quello di dieci settimane prima. Il successivo valore dell’indicatore sarà ottenuto dividendo il prezzo della settimana prossima con quello di nove settimane prima.

Questa operazione è il risultato di uno strumento che oscilla intorno ad un livello zero di riferimento, che delinea un’area o linea di equilibrio, in quanto è relativo a un prezzo rimasto invariato rispetto al passato. Se si volesse quindi calcolare il momentum di un prezzo rimasto da tempo invariato, esso sarebbe rappresentato da una linea retta sovrapposta a quella dell’equilibrio.

COME SI COMPORTA IL ROC

Quando il prezzo misurato risulta maggiore rispetto a dieci settimane prima, l’indicatore segnala un livello di momentum superiore alla linea di equilibrio. In seguito, se l’indicatore esprime un livello ancora più elevato, l’incremento del prezzo rispetto a dieci settimane prima va ad aumentare l’ascesa dello strumento. Nel momento in cui il livello del momentum inizia a diminuire, pur rimanendo al di sopra della linea dello zero, il prezzo è sempre in aumento rispetto a dieci settimane prima ma la sua crescita si sta riducendo.

Se l’indicatore si sposta sotto la linea di equilibrio, il prezzo è diminuito rispetto a dieci settimane prima e, se scende ancora, la correzione sul mercato di riferimento è ancora più marcata. Quando il valore di momentum del ROC si ferma sulla linea di equilibrio senza attraversarla, significa che il prezzo sta ancora diminuendo ma il suo decremento sta rallentando.

In sintesi, un ROC in crescita restituisce un momentum positivo. Un ROC in calo indica invece una perdita di momentum. Un momentum in crescita deve essere letto come un fattore rialzista, mentre un momentum in calo come un fattore ribassista.

 

SETTAGGIO DEL TIMEFRAME

L’adozione del numero dei giorni su cui calcolare e configurare il ROC dipende dal periodo di riferimento che si vuole considerare. Generalmente si utilizza un valore compreso tra 1 e 100 giorni, ma il più usato tra gli operatori retail di breve termine è tra i 12 ed i 25 giorni. La configurazione a 12 giorni si è dimostrata nel tempo un buon sistema per individuare le zone di ipercomprato e di ipervenduto. Peraltro molti analisti pensano che il settaggio a 12 giorni sia particolarmente idoneo grazie alla regolarità delle oscillazioni. Questo aspetto consentirebbe, di fatto, di anticipare gli swing  del trend.

DETERMINAZIONE DEL TREND

Le violazioni di tendenza, le intersezioni di una media mobile e via dicendo, rispetto al momentum hanno la stessa efficacia e funzionalità mostrata nei confronti del prezzo. La differenza importante è quella per cui un’inversione di tendenza del momentum indica semplicemente un’inversione del momentum stesso.  In breve, la sola circostanza che gli oscillatori di momentum, come il ROC, cambino direzione non vuol dire che i prezzi facciano sempre altrettanto. Generalmente un’inversione di trend del momentum rappresenta la conferma del segnale di inversione della tendenza del prezzo. I segnali di acquisto e vendita , invece, possono derivare esclusivamente da un’inversione della tendenza del prezzo effettivo e non della serie di momentum.

DIVERGENZE DAL PREZZO

La figura in basso mostra le tipiche divergenze tra movimento del ROC e l’andamento del prezzo. Ogni volta che si determina una divergenza fra l’indicatore momentum e l’andamento del prezzo è importante aspettare una conferma dell’inversione di tendenza della quotazione di riferimento. Tale conferma può giungere graficamente grazie ad una violazione di una trendeline, ad un attraversamento di una media mobile, al completamento di una figura grafica (pattern) o ad una inversione della progressione dei massimi o dei minimi.

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A dimostrazione, sebbene l’indicatore possa talvolta evidenziare un valore troppo elevato, è opportuno attendere che il mercato cominci concretamente a correggere prima di prendere posizione. Nel caso delle divergenze, il ROC si comporta come indicatore anticipatore (leading), ma tutto andrebbe comunque correlato con l’analisi tecnica e un’ attenta osservazione del grafico.

Di Vincenzo Augello