Perché fare trading. Realtà ed illusioni della finanza attuale

Durante la partecipazione ai tanti siti specialistici dove ho contribuito con la stesura dei miei articoli, non pochi lettori che hanno poi iniziato a fare trading, mi hanno prima chiesto che cosa penso del trading come lavoro, anche part time, e quali ritengo possano essere gli aspetti positivi di quest’attività.

In base alle mie esperienze cerco adesso di sfatare quelle che sono, a mio avviso, le credenze deleterie e le idee non corrette che potrebbero minare i risultati sui mercati finanziari in genere, compresi quelli criptovalutari.

Tra i vantaggi vi è la possibilità di fare trading dove, quando e quanto si vuole. In particolare, la convinzione che si possa fare trading da una spiaggia in una assolata località turistica o da una pista da sci tramite il proprio portatile o dallo smartphone è decisamente radicata al giorno d’oggi. Questa idea tuttavia deve essere eliminata dalla mente del trader e sostituita dalla convinzione che il trading è un lavoro vero e proprio e che come tale ha bisogno dei suoi step e di spazio.

Il fatto di associare il trading al relax o ad una vacanza fa perdere la giusta concentrazione e la determinazione necessarie per affrontare quest’attività. In ballo ci sono dei soldi e la professionalità deve essere al massimo livello. I trader in erba, in particolare, dovrebbero tradare sui mercati solo in un contesto che gli consenta di potersi concentrare sulla propria operatività, visto che hanno una mente ancora poco preparata alle emozioni del trading.

Un altro aspetto positivo solitamente associato al trading è quello di poterlo fare quando e per quanto si vuole. Si collega la velocità di esecuzione alla certezza che si possa dedicare al trading anche pochi minuti al giorno. Esiste sicuramente la possibilità di svolgere questa attività per poche ore, ma è necessario che questa fase di analisi e di visione dei mercati part time sia svolta nella prima fase di apprendimento, cioè senza soldi reali.

Dal mio punto di vista, preferisco non operare mai in vacanza. Ho creato infatti degli spazi di tempo esclusivamente dedicati ai mercati che seguo abitualmente. Non è detto che debba fare per forza delle operazioni in questo lasso di tempo, ma è escluso che faccia operazioni al di fuori di esso o peggio ancora nei momenti di relax. Quindi non opero mai di sera o di notte mai durante le vacanze, anche se in ferie tengo comunque monitorati i mercati.

Negli anni ho appreso una semplice strategia ed essa mi permette di diminuire lo stress da trading. Sia da un punto di vista operativo, sia da un punto di vista psicologico è molto più semplice chiudere l’attività di trading ad una certa ora del giorno e non voler recuperare a tutti i costi eventuali perdite con altre ore di trading che conducono molto spesso alla distruzione vera e propria della mente e talvolta del proprio conto.

Il consiglio dunque a chi vuole fare trading, pur mantenendo il proprio lavoro principale, è di ricavarsi degli orari fissi in cui operare. Questo non vuol dire che dovrò necessariamente aprire o chiudere posizioni in quell’arco di tempo, ma che le aprirò o chiuderò solo se in quel periodo si verificheranno le condizioni richieste per compiere una determinata operazione.

Operando part time, è poi inevitabile che non si  riescano a sfruttare tutte le opportunità che si creano sui mercati, ma questo non deve essere in alcun modo un motivo di rammarico.

Il lavoro del trader deve essere più interessante, più stimolante e più remunerativo del lavoro precedente, altrimenti è inutile pensare di cambiare. Se si opera nelle ore serali, per esempio, si toglie tempo alla propria famiglia, agli amici, allo sport, agli hobby e si riduce la propria qualità della vita. Lo stesso accade se il trading, pur impegnadoci poche decine di minuti, provoca uno stress che incide nei miei rapporti con gli altri.

Fare trading deve portare ad un miglioramento della qualità della vita e non solo del portafoglio. Un altro aspetto da analizzare attentamente è quello legato al capitale che va investito in questo business e la liquidità dello stesso. In un business tradizionale gli investimenti fissi sono di difficile smobilitazione.

Nel trading invece l’ufficio, il prodotto, il personale, sono rappresentati dal denaro investito nell’attività speculativa e depositato nel conto trading.

La liquidità nel mondo della finanza moderna è altissima perché basta vendere in tempo reale gli strumenti finanziari che si è acquistati e si ha l’immediata disponibilità dell’intero capitale investito.

Quest’ultimo è un indubbio punto di forza rispetto ai business tradizionali. In effetti un broker serio ed affidabile consente al trader di ritirare in qualsiasi momento il denaro utilizzato per le proprie operazioni di trading, per cui si ha un controllo pressoché completo della propria situazione contabile e finanziaria.

Successivamente, l’esperienza ed una solida preparazione finanziaria si rivelano talvolta la chiave di un’attività fitta di soddisfazioni.

Di Vincenzo Augello

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