Formazioni grafiche: il triangolo simmetrico

Dal punto di vista geometrico, sul grafico, il triangolo simmetrico si forma quando la resistenza ha una pendenza ribassista uguale alla pendenza del supporto rialzista, ed inoltre il triangolo deve risultare simmetrico rispetto alla base. Fatta questa breve premessa possiamo affermare che i triangoli simmetrici sono molto semplici da individuare, dal momento che si può osservare un chiaro restringimento del range del prezzo verso un punto centrale. Ma mano che si forma questo restringimento si possono tracciare delle semplici trendline per evidenziare la compressione del trend in atto.

Il modo più sintetico per concettualizzare un triangolo simmetrico consiste nell’immaginare che la quotazione si riduca verso una precisa area di valore. In precedenza abbiamo visto che in base al principio dell’alternanza dei prezzi, un trading range a rettangolo presenta un prezzo superiore di resistenza al quale l’asset è ritenuto costoso, un prezzo inferiore di supporto al quale l’asset è ritenuto economico, e un’area centrale di valore in corrispondenza della quale il prezzo è considerato al valore equo. Nel pattern grafico la quotazione salta su e giù fra questi livelli, fino a quando non interviene un’altra forza che rompe l’equilibrio e spinge il prezzo a rompere long o short con un movimento di espansione del range. Ora, invece di visualizzare i livelli di superiore e inferiore come linee orizzontali, pensiamoli come convergenti verso il prezzo al valore equo. Il modo migliore per farlo, consiste nell’immaginare che il prezzo si stia avvicinando a un prezzo equo ritenuto ragionevole sia dagli acquirenti sia dai venditori.

Infatti, se il prezzo viene giudicato troppo elevato, i compratori non saranno disposti a pagarlo, mentre se viene ritenuto troppo basso, comporterà una corsa all’acquisto da parte degli acquirenti. Se una quotazione si trova esattamente a livello di equilibrio fra acquirenti e venditori, i partecipanti al mercato né dovranno correre all’acquisto né dovranno vendere per ricavare un profitto: acquirenti e venditori si incontreranno a metà strada in uno stato di accordo o di equilibrio. In un triangolo simmetrico, la linea di resistenza superiore scende nel corso del tempo verso il punto intermedio o linea del valore equo, mentre la linea inferiore di supporto sale nel corso del tempo verso la medesima area di equità. In buona sostanza un triangolo simmetrico è un esempio di efficienza* del prezzo fra acquirenti e venditori.

Sappiamo tuttavia , sulla base del principio dell’alternanza del prezzo, che questo equilibrio non può durare per sempre, e quando una qualche informazione viene a turbare l’equilibrio, possiamo aspettarci che un qualche movimento, di impulso spinga improvvisamente il prezzo verso l’alto o verso il basso, a seconda dell’impatto prodotto da tale informazione su acquirenti e venditori, e di come essa abbia modificato la percezione del valore equo da parte loro. Questa esplosione iniziale nella relazione offerta/domanda sarebbe pressappoco come la forza che mette in moto un corpo a riposo. Nelle figure in proposito sono riportate le versioni ideali del triangolo simmetrico. In base a queste rappresentazioni abbiamo definito la trendline superiore come una linea superiore di resistenza in corrispondenza della quale il prezzo viene considerato troppo alto, e la trendline inferiore come una linea inferiore di supporto in corrispondenza della quale il prezzo/quotazione viene ritenuto troppo basso; il prezzo intermedio, rappresenta l’area di valore che si trova fra le due.

In una formazione di consolidamento a triangolo simmetrico, a differenza di una a rettangolo, le trendline convergono e si inclinano verso il prezzo al valore equo man mano che passa il tempo. Nello specifico, i traders ritengono che ciò che è troppo costoso stia calando e ciò che è a buon prezzo stia aumentando, fino a quando il prezzo non arriva al livello del valore equo. A questo punto il prezzo spesso registra una rottura, dal momento che compratori e venditori perdono completamente i precedenti livelli di riferimento di ciò che consideravano troppo o poco costoso. In caso di rottura long, i compratori si affrettano a spingere il prezzo verso l’alto, mentre i venditori, o coloro che tengono posizioni di vendita allo scoperto, sono  costretti ad acquistare per coprire le posizioni, fatto che contribuisce a spingere la quotazione in alto con un movimento di estensione. Viceversa nel caso di breakout ribassista, in cui verrebbero chiuse lo posizioni long aperte ad alimentare la tendenziale short del mercato.

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Nel fare trading è opportuno tenere a mente queste dinamiche e sfruttare le operazioni al brakout del range. In pratica le regole di entrata  prevedono di acquistare non appena il prezzo rompe nettamente al rialzo la trendline superiore in calo, o di vendere quando rompe al ribasso la linea di supporto inferiore in salita. Per quanto invece riguarda l’obiettivo di prezzo, ovvero il livello dove posizionare il take profit potenziale, è opportuno misurare la lunghezza della base del triangolo e riportarla dal vertice del triangolo,  valore equo del mercato di riferimento. Ricordiamo che tutti i patterns grafici generano soltanto un vantaggio statistico per l’investitore e non la certezza del loro perfezionamento.

Di Vincenzo Augello

*Fonti: Strategie operative e tecniche d’intervento nei mercati finanziari (C. Rosenbloom, Hoepli 2012)