Come leggere Bitcoin dai grafici del COT: focus sul CFTC

Nessun segnale o indicatore tradizionale di Analisi Tecnica ha validità se non supportato da forze reali che muovono i prezzi, e sulle transazioni virtuali potrebbero cominciare a pesare i mercati classici.

Sul mercato si scontrano due grandi forze: la Domanda e l’Offerta di un dato strumento finanziario. L’analisi dei Cot consente di conoscere la posizione dei vari tipi di trader, in questo modo dunque possiamo sapere cosa pensano e come si stanno preparando gli operatori sul mercato di Bitcoin e se sono sul lato della domanda o dell’offerta.

Le regole di base dell’Analisi dei Cot ovvero del Commitment of Traders sono le seguenti:

  1. Stare con i Commercial e i Non Commercial, e mai con gli Small Trader (Non Reportable).
  2. I Commercial (Istituzionali) prevalgono quasi sempre, hanno maggiore potenza e molto spesso grazie agli analisti determinano il consenso sul mercato. I Commercial preparano la posizione rialzista o ribassista molto prima del punto d’inversione del mercato, operando contrarian.
  3. I Non-Commercial (operatori finanziari quali fondi comuni, fondi pensione, Hedge Fund) assumono posizioni in trend, ed entrano dopo che il trend si è rivelato. Il motivo è perlopiù dovuto all’uso da parte di questi operatori di sistemi di “trend following”, ed al fatto che quando un gestore si trova indietro come performance rispetto al suo benchmark tende ad aumentare il rischio al fine di recuperare;
  4. Il pubblico generico (Small Trader) entra nell’ultima fase di euforia o panico, accodandosi ai fondi e di solito è preda della repentina inversione di tendenza, su cui i Commercial hanno costruito in precedenza la loro posizione.

E’ da ricordare quindi che:

  • Se gli Small Trader sono in posizione long (rialzisti) e i Commercial sono in posizione long (rialzisti), prima o poi gli Small Trader potrebbero perdere dei soldi in quanto il mercato andrà nella direzione (contrarian) voluta dai Commercial. Ad esempio, sui massimi di un rapporto valutario gli Small Trader saranno spinti a comprare accodando le loro posizioni long, ma cominciano invece a scattare gli stop loss (stop alle perdite), dando così inizio ad una fase perdente; il mercato infatti con tutta probabilità potrebbe cominciare a scendere in virtù delle strategie contrarian dei Commercial che fanno prevalere le vendite quando un mercato deve salire e gli acquisti quando il mercato deve scendere.
  • Se i Non-Commercial (fondi comuni e Hedge funds) sono in posizione long (rialzisti), probabilmente ci troviamo a circa metà del trend rialzista, e c’è ancora spazio per crescere.
  • Se i Non Commercial sono in posizione long (rialzisti) ed anche gli Small Traders sono long, probabilmente ci troviamo nella fase dell’euforia ovvero nell’ultima fase del trend rialzista;
  • Se i Non Commercial sono in posizione short (ribassista) ed anche gli Small Trader incrementano le posizioni short, e contestualmente i Commercial riducono le loro posizioni long siamo nella fase finale del ribasso.

Fatta questa premessa tattica, consideriamo che il Cot è un report che viene rilasciato dalla CFTC, ossia dalla commissione statunitense di sorveglianza del trading nei future (Commodity Futures Trading Commission); esso si basa sulle dichiarazioni obbligatorie settimanali delle posizioni assunte da parte degli investitori, qualora siano superiori ad una determinata soglia. Da Dicembre scorso, ovvero da quando sono stati autorizzati i future su Bitcoin al CME e al CBOE, anche le entità derivate riguardanti l’asset virtuale sono tenute a tale dichiarazione e vengono poi segmentate in un paio di categorie.

La prima , quella dei Commercial , riguarda i cosiddetti  istituzionali,  i quali conoscono il fair value, cioè il valore corretto del mercato, ed il loro modus operandi, come accennato in precedenza, sarà quello di essere maggiormente compratori quando il prezzo è conveniente, diventando venditori nei momenti in cui il prezzo comincia a presentare degli eccessi. I Non Commercial invece, sono tendenzialmente dei trend follower, seguono cioè un trend una volta che questo si è instaurato, sfruttandolo fino a quando vi siano ragionevoli possibilità che continui. Come si vede si tratta di due modalità di agire contrapposte e che hanno la loro ragione nella diversa tipologia operativa.

Il report Cot rende conto di queste posizioni con una profondità di dettagli tali da risultare utili ad un investitore sofisticato. Pertanto, a parte le posizioni dei Non Reportable Position, composte da tutti quei piccoli investitori che non superano la soglia che fa scattare l’obbligo della dichiarazione di posizione,  il CFTC restituisce una documentazione da cui è possibile ricavare un valido segnale di sentiment che consente di riflettere sull’opportunità delle nostre scelte operative.

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Di fatto anche se la stragrande quantità di transazioni avviene sugli exchange americani ed asiatici, il Cot può iniziare ad integrare quella visione di insieme di un mercato elettronico più che globalizzato. Dal Cot, in buona sostanza possiamo dedurre e leggere l’opinione degli investitori dei mercati tradizionali sull’asset virtuale per eccellenza, ovvero su Bitcoin.  Infatti anche se il Cot al momento può restituire indicazioni fuorvianti (non vi sono trades Commercial) sulle transazioni virtuali, tuttavia all’aumentare progressivo dei volumi, e dopo una maggiore partecipazione, questo gap interpretativo potrebbe diminuire in futuro.

Di Vincenzo Augello