Candele neutrali : doji e spinning top

L’analisi grafica tradizionale nel mercato delle criptovalute esercita una funzione di riferimento per la scelta delle posizioni di investimento da assumere sulla piattaforma di trading o su un exchange. Per questo, passare in rassegna le formazioni grafiche più note del mercato classico, contribuisce ad una migliore tecnica di marketing e ad una maggiore consapevolezza, quando si voglia decidere l’asset criptovalutario sul quale puntare una somma di denaro, nel breve e medio periodo. Concentrandoci sull’argomento, se le candele rivelano degli indizi sulla sottostante forza di acquisto o sulla pressione di vendita evidenziando visivamente il range, oltre che apertura e chiusura, esiste un altro tipo di candela che segnala invece l’equilibrio o l’indecisione di acquirenti e venditori.

Si forma quando l’apertura della barra è pari o quasi alla chiusura del periodo in questione, il che suggerisce che né acquirenti né venditori hanno prevalso. Questo tipo di barre o candele prendono genericamente il nome di doji. Di fatto, se si ponessero a confronto grafici a candele con quelli a barre le figure doji risulterebbero identiche in quanto apertura e chiusura sono uguali. In un grafico non tutte le candele rivelano chiaramente la differenza che intercorre tra apertura e chiusura di una candela, in realtà non tutte le candele presentano una differenza in termini di apertura e chiusura nel periodo preso in questione.

Quello* che importa sottolineare è il fatto che un grafico a candele e un grafico a barre rivelano la stessa immagine quando si forma una doji. Fortunatamente, riceviamo comunque delle informazioni circa la relazione tra offerta e domanda anche quando i prezzi di apertura e chiusura di una candela sono identici o quasi. In tal caso, piuttosto che risultare intrinsecamente rialzista o ribassista, la candela mette in luce l’equilibrio tra acquirenti e venditori. Spesso i traders individuano delle candele doji con importanti punti di inversione del prezzo perché offerta e domanda sono state in equilibrio nel periodo in questione, e ogni eventuale movimento per rompere questo equilibrio poteva comportare l’inizio di una inversione a breve termine del mercato di riferimento.

Molti investitori  esperti, sulle piattaforme di trading, utilizzano le candele doji come spunto per entrare in una posizione se esse si formano in corrispondenza di importanti e significativi livelli di supporto o di resistenza. In buona sostanza le candele doji sono strettamente associate al concetto di indecisione da parte di acquirenti e venditori: né gli acquirenti né i venditori hanno vinto la battaglia tra offerta e domanda. Le doji che si formano in corrispondenza di un potenziale livello di resistenza a seguito di un rally del prezzo, possono restituire entrate e uscite a basso rischio e a elevata probabilità di successo in quanto si associano a esatti punti di inversione del prezzo.

La candela doji dunque non possiede quello che normalmente in analisi grafica viene definito real body, ossia corpo, oppure quest’ultimo è piccolissimo. Peraltro è opportuno sottolineare che se in una serie di candele in cui le escursioni del prezzo sono ben marcate si trova una doji significa che la direzionalità del trend in atto viene indebolita e può emergere sul mercato l’indecisione da parte degli investitori. Specialmente in una serie storica in cui la doji è poco presente, la sua comparsa ha maggior significato, infatti la frequente ricorrenza delle doji potrebbe rappresentare una perdurante fase congestionata delle quotazioni e non una direzionalità dei prezzi ben definita.

Durante un uptrend, la presenza di un doji può indicare che la forza del mercato è diminuita, soprattutto se si verifica dopo una candela rialzista. Ciò sta a significare che la forza bullish del mercato ha subito un deciso ridimensionamento con conseguente momento di incertezza. La cosa migliore è senza dubbio la conferma della candela successiva, che può chiarire la nuova strada intrapresa dal movimento del prezzo. Va sottolineato inoltre che nel caso di un downtrend la doji non ha la stessa potenza predittiva di quando si verifica in un mercato toro.

SPINNING TOP: simile alla doji, una spinning top è caratterizzata da un corpo leggermente più esteso, sebbene entrambe indichino delle giornate di indecisione del mercato o di equilibrio tra acquirenti e venditori e, in quanto tali, si associno a temporanei punti di inversione del prezzo. Se in una candela doji apertura e chiusura sono pressoché identiche, in una spinning top sono leggermente differenti. Anche in questo caso, quando incontriamo questo tipo di candele, ci troviamo di fronte ad una forte inde = cisione del mercato, in particolar modo se si trovano nella parte superiore di un trend.

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Come regola generale, quanto più lunghe sono le ombre, tanto più grande è il senso di instabilità del mercato di riferimento. In queste figure caratterizzate da un piccolo corpo, il colore del real body è poco significativo, ma è rilevante il fatto che generalmente si posizioni nella parte centrale della figura; in tal caso il segnale di incertezza è ancora più pronunciato.

Di Vincenzo Augello

*Fonti: Guida completa al trading. Strategie operative e tecniche d’intervento nei mercati finanziari (C. Rosenbloom, Hoepli 2012)