Mercati virtuali e strategia non direzionale

La strategia non direzionale è senz’altro un argomento molto dibattuto tra gli analisti ed i traders di mezzo mondo, ma come metodologia per investire nel trading delle criptovalute presenta di fatto luci ed ombre. Il trading non direzionale definito anche non discrezionale si basa sulla volatilità del mercato di riferimento, una variabile di cui certamente il mercato virtuale non difetta. Tuttavia il trading virtuale può coesistere con i metodi non direzionali ? E’ questa una domanda che si pongono in molti dal momento che la moda sembra ormai essere quest’ultima strategia di investimento. Attraverso tale modalità di speculazione è possibile in effetti guadagnare e realizzare profitti con qualsiasi direzione del mercato in quanto si basa sulla volatilità.

La strategia si pone come metodo alternativo, promettendo di poter investire in ogni condizione di mercato e senza troppe difficoltà legate soprattutto all’analisi degli scambi. Il vantaggio principale di questo metodo si colloca nella possibilità di fare trading senza premunirsi di prevedere il rialzo o il ribasso della quotazione di un cambio o del prezzo di un titolo, nel trading non direzionale infatti si possono aprire posizioni long e short senza la necessità di presumere l’andamento del mercato su cui si sta speculando.

Con il trading non direzionale pertanto si evita di studiare i grafici e di passare ore davanti alla propria piattaforma di trading, risultando semplice e adatto specialmente a chi è alle prime armi  o si interfaccia per la prima volta con i mercati finanziari. Ciò non toglie che questa particolare metodologia manifesti delle insidie e per questo motivo deve essere affrontata con cautela. La volatilità in realtà non è facile da gestire e le conseguenze che possono derivare dall’utilizzo di strumenti automatizzanti come i robot possono risultare dannose, non sempre adatte o positivamente performanti.

COME FUNZIONA IL TRADING NON DIREZIONALE

Premetto e confermo anzitutto che il trading non direzionale consente una certa potenzialità dei profitti indipendentemente dall’andamento rialzista o ribassista tenuto dal prezzo. A conti fatti si tratta  di aprire posizioni in acquisto e in vendita senza avere previsioni di rialzo o di ribasso, facendo solo attenzione alla volatilità del mercato su cui si sta investendo, in modo tale che sia essa stessa a portarle in guadagno prima o poi. Effettivamente il trading non discrezionale (o non direzionale), si fonda sulla cosiddetta fisica dei prezzi, per cui la quotazione tende sempre a tornare sugli stessi livelli, soprattutto nei periodi di alta volatilità. E importante tuttavia sottolineare la necessità di un money management di fondo sempre presente, per cui i take profit devono risultare di un numero di pips  superiore a quelli stabiliti dai livelli di stop loss.

Pertanto il trading non direzionale si differenzia completamente da quello classico, a tal punto che di fronte ad un grafico di una cripto o di una valuta fiat non è detto che si abbia un’idea lucida della direzione che il prezzo intraprenderà. Le più note metodologie che appartengono al trading tradizionale cercano di individuare il trend, e se presente, si analizza il timing market per ordinare la posizione con le più alte probabilità di restituire un profitto. A differenza del trading non discrezionale quello discrezionale ricerca all’interno dei grafici una situazione statisticamente favorevole, un trend, supporti e resistenze o i segnali di altri indicatori che consentano l’individuazione di un punto di entrata aderente al proprio schema operativo, investendo al rialzo o al ribasso.

In buona sostanza, il trading non discrezionale, ha il vantaggio di adattarsi a diverse situazioni di mercato, avendo come preambolo la presenza  di un discreto livello di volatilità, non richiedendo nessuna particolare elaborazione del livello pregresso dei prezzi. Peraltro l’attrattiva di riuscire a fare trading senza dover azzeccare la direzione degli scambi e senza dover analizzare indici ed indicatori è facilmente comprensibile.

TRADING NON DIREZIONALE E I ROBOT

Molto spesso il trading non direzionale è attuato con expert advisor, ovvero con i robot o algoritmi appositamente creati per questo tipo di speculazione meccanizzata. Infatti il non dover monitorare l’andamento delle quotazioni, o studiare i punti di ingresso, permette di delegare le operazioni ad un robot, al quale bisognerà solo fornire le specifiche di funzionamento, ovvero i criteri connessi con stop loss, take profit e frequenza di entrata. Ciononostante alcune versioni del trading non discrezionale considerano l’ ipotesi di assenza di stop loss, abbandonando ogni forma di money management e lasciando le operazioni in sospeso tra le posizioni long e quelle short, affidandosi ad un più o meno costante ritorno dei prezzi verso gli stessi livelli.

SVANTAGGI DEL TRADING NON DIREZIONALE

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In particolar modo nei mercati virtuali, da un periodo di alta volatilità può sempre iniziare un trend ribassista o rialzista, che confermi un andamento mono-direzionale, a tal punto che aprire posizioni short e long potrebbe dimostrarsi inefficace, poiché in questo caso le une andrebbero a compensare le altre, in una prospettiva di azzeramento dei guadagni. Quindi, nel caso di Bitcoin soprattutto, ma anche con le altcoin, che perlopiù rappresentano un mercato in tendenza, rimane consigliabile agire con discrezione e non affidarsi all’operatività non direzionale. Inoltre, spesso si pubblicizza la profittabilità del trading non direzionale, ma all’interno di una strategia casuale di ordini long e short è possibile che le perdite superino i profitti specialmente quando non ci si sia ancorati alle regole di money management.

Di Vincenzo Augello