Breakout di prezzo, ovvero individuare le opportunità di trading

Esistono centinaia di libri e altrettanti webinar in grado di suggerire come individuare le opportunità di trading, utilizzando nuove tecnologie, indicatori e starategie. La maggior parte dei traders, infatti, non reputano complicato trovare le opportunità, piuttosto, trovano più difficile la fase di entrata e gestione delle posizioni, talvolta perché individuano troppe occasioni e non sono certi su quale di esse puntare, così paralizzati a causa dell’indecisione, alla fine rischiano di non aprire alcuna operazione. Prima di ordinare uno scambio sulla piattaforma di trading è bene assicurarsi di conoscere il motivo per cui esso presenta un vantaggio e sapere perché l’opportunità che si è trovata è valida.

L’esperienza di certo ci aiuterà, ma sarà proprio questa la fase in cui il livello di “istruzione” farà la differenza: come la maggior parte dei traders, si dovranno imparare le basi di come individuare le opportunità prima di piazzare una trade a mercato e si dovranno mettere in nota le regole su ciò che rappresenta un’opportunità e ciò che invece non lo fa. Il piano di trading dovrebbe contenere una descrizione delle specifiche condizioni che dovranno configurarsi prima che si impegni un capitale in una occasione di trading, ad esempio se si utilizza una strategia su breakout, si deve indicare nello specifico che cosa dovrà accadere sul grafico perché si ritenga che valga la pena eseguire l’operazione di scambio.

La fase di individuazione delle opportunità consiste nella ricerca, nello studio quotidiano e sistematico dei grafici, nella conoscenza dei trade setup e dei principi del prezzo, oltre che nell’analisi delle caratteristiche grafiche pertinenti come la struttura del trend, l’ambiente di volatilità, i livelli importanti di supporto e resistenza da tenere sotto controllo, eventuali formazioni grafiche del prezzo o qualsiasi altro elemento generato dall’analisi tecnica. Dal momento che in uno stesso grafico si potranno individuare diversi market timing, è importante che si abbia una serie di regole che guidino l’operatività. E qualora non si riesca ad individuare un’opportunità sul grafico, non si dovrebbe affatto eseguire un trade: la noia e l’impazienza non rappresentano certo una buona ragione per farlo, né è un valido motivo un suggerimento ricevuto da qualcuno in televisione, su Twitter o sulla Rete.

Se si sarà in grado di compiere in piena autonomia l’analisi dei mercati e di trovare delle specifiche opportunità, si avrà anche la sicurezza necessaria per entrare in una posizione gestirla fino alla fine. Tornando alla strategia del breakout  essa rappresenta il market timing e l’occasione di trading per eccellenza. Per breakout si intende la violazione al rialzo di un massimo precedente. In concreto la quotazione in piattaforma rompe long un livello di prezzo antecedente. Lo stesso vale quando una quotazione rompe al ribasso una quota di mercato. Il breakout può essere considerato anche rispetto ad una violazione di un massimo o di un minimo di una candela/barra precedente. La maggior parte delle volte che il prezzo supera il massimo della candela precedente, avviene un aumento delle quotazioni. Di conseguenza una delle entrate che suggeriamo di adottare si riferisce proprio al market timing dovuto alla rottura delle candele.

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Di fatto ne deriva una buona strategia di scalping per cui entriamo in posizione in modo manuale o automatico alla rottura del massimo oppure del minimo della candela e chiudiamo al più presto l’operazione, approssimativamente dopo pochi ticks/pips reiterando più volte la strategia.Dal punto di vista psicologico è semplice ed intuitivo comprendere come chi abbia comprato sino ad un certo livello di mercato, sia disposto ad acquistare ancora quando i massimi precedenti vengono violati. Il breakout infatti non è nient’altro che la disponibilità di chi aveva acquistato generando un prezzo massimo antecedente, a tornare ad acquistare dal momento che il prezzo mostra forza e persistenza nel seguitare a salire. Ovviamente le stesse considerazioni sono valide per un prezzo che scende. D’altro canto, quando le quotazioni hanno raggiunto un massimo che non viene violato comincia la discesa del mercato di riferimento.

Gli scambi a questo punto passano di mano ai venditori che iniziano a vendere e continuano a farlo fino a che seguitano ad esserci nuovi minimi. Infatti, quando il mercato passa dalla parte dei venditori la stessa cosa si ripete al contrario. In pratica tutte le volte che il prezzo viene violato al ribasso le quotazioni accelerano nella medesima direzione short. Pertanto quando il prezzo viola il minimo di una candela precedente, offre spunti di vendita che possono generare profitto durante la candela successiva. Peraltro quasi tutti i breakout  si verificano in seguito a periodi di volatilità che comportano fasi stazionarie o di compressione della tendenza, espandendosi e dando luogo quindi a rotture nei momenti in cui sono registrati volumi elevati dalle piattaforme di trading. Ora, i mercati virtuali a fronte della loro elevata volatilità sono soggetti a frequenti breakout di prezzo, e questo può indirizzare continuamente i traders nella scelta del timing operativo, perciò  la volatilità propria delle cripto non è soltanto espressione di esposizione al rischio ma anche segnalatore di importanti opportunità.

di Vincenzo Augello

Fonti:Guida completa al trading (Corey Rosenbloom, Hoepli 2012) – I consigli dei grandi trader – (Enrico Malverti, Hoepli 2012)