Ripple: analisi di mercato settimanale (dal 7 Novembre al 13 Novembre 2019 su coppia BTC/XRP)

Mercoledì scorso, nella nostra ultima analisi su ripple, avevo scritto di essere bullish su XRP, peccato solo che già il giorno successivo questa moneta abbia subito un pesante dump; sembrava il solito incidente di percorso, con i tori che avevano prontamente riassorbito una buona metà delle perdite, ma la debolezza si è protratta per tutta la settimana, per cui previsione sbagliata con tanto di improperi (probabilmente più miei che da parte dei lettori più assidui). Questo mese di novembre si è rivelato particolarmente insidioso per me, mi aspettavo un buon andamento delle altcoin e invece questo abbaglio m’è costato diverse previsioni sbagliate, più di quante mi faccia piacere ammettere; del resto, come non manco mai di ricordare quando incappo in un periodo no come quello delle ultime due settimane, se fossi capace di indovinare il 100% delle previsioni non sarei qui a scrivere su ValuteVirtuali ma vivrei su una spiaggia caraibica circondato dalla squadra femminile di volley locale, per cui tentate di essere comprensivi mentre io vado a mettere mano ai grafici e tento di capire cosa sta succedendo.

BTC/XRP crolla o non crolla, questo è il problema

Dopo i pesanti crolli di fine ottobre ripple ha continuato a soffrire l’esuberanza degli orsi ed ogni volta che la tensione rialzista sembrava farsi sotto è arrivato un nuovo dump; in tutto questo, però, il prezzo non ha ancora toccato un nuovo minimo dopo quello messo a segno il 26 ottobre, il che potremmo anche prenderlo come un fatto positivo, non fosse che il rischio di una rottura del supporto è sempre dietro l’angolo. Per quanto riguarda il time frame a un mese abbiamo visto che l’ultima candela ha aperto sotto il punto pivot, cosa che, soprattutto alla luce dei successivi dump, lascia intendere che un test della S1 in zona 2800 satoshi è, attualmente, lo scenario più probabile; se questo dovesse accadere ci ritroveremmo un Parabolic SAR nuovamente ribassista su time frame settimanale per cui, dato che il MACD invece sul 7D è ancora rialzista, non ci resta che tenere le dita incrociate e sperare che i tori riprendano in mano la situazione. La situazione non appare più rosea sul grafico 1D, qui il MACD non sembra riuscire a tornare rialzista e, settate le ichimoku cloud, notiamo che il prezzo è tornato ad infognarsi nella nuvola; ci sono invece di consolazione i frattali che ci mostrano come su time frame settimanale le quotazioni attuali sembrano corrispondere al nuovo fondo, mentre su quello mensile sembra che finalmente la caduta che ha caratterizzato l’andamento del prezzo per tutto l’arco del 2019 sembra finalmente aver rallentato. Proprio il lungo ciclo ribassista che ha caratterizzato ripple durante questi undici mesi ci induce a credere che le cose siano prossime a cambiare, da qui a metterci la mano sul fuoco, però, ce ne passa e neanche poco.

Previsione settimanale

Il rischio che su ripple stia prendendo un abbaglio colossale è altissimo, l’analisi tecnica non ci offre grande conforto e ci mostra anzi che lo scenario più probabile è quello di una continuazione ribassista; io però, che sono testardo, resto della mia e sono convinto che la tendenza bearish sia già sostanzialmente esaurita e che da qui in avanti ci sono buone possibilità per un recupero da parte di XRP. Fino ad oggi, però, questa moneta ha fatto soffrire chiunque ci abbia investito sopra nel corso dell’ultimo anno, nonostante gli sforzi di ripple tesi a sostenerne il prezzo a colpi di partnership strategiche. Insomma, per quanto il consorzio R3 si sforzi e nonostante l’entusiasmo mostrato dalla comunità che sostiene questo progetto, ripple ormai sembra solo distribuire sofferenza a piene mani. Detto questo, lo ribadisco, io continuo a rimanere bullish su questa moneta, ma non posso esimermi dal segnalare che chi decidesse di andare long su XRP in questo momento si prenderebbe un bel rischio; insomma, questa criptovaluta non è per deboli di cuore, per cui se cercate opportunità di trading a basso rischio meglio che ne stiate lontani, se invece cercate un investimento di breve-medio termine (diciamo tra i sei mesi e l’anno) e non avete problemi cardiovascolari potrebbe valere la pena farci un pensierino.

Nota bene: questo post non intende fornire in alcun modo consigli di natura finanziaria relativi a come investire il vostro denaro ma ha finalità puramente didattiche, ValuteVirtuali non ha denaro investito in XRP.