Ripple: analisi di mercato settimanale (dal 26 Dicembre all’1 Gennaio 2020 su coppia BTC/XRP)

Mercoledì scorso, nella nostra consueta analisi sull’andamento del prezzo di ripple, mi sono preso un bel rischio scrivendo di essere bullish su XRP; fortunatamente da allora in poi questa moneta ha ripreso a salire tuttavia la pressione rialzista è stata molto timida e siamo ancora molto lontani da quota 3000 satoshi che, sempre nell’analisi di mercoledì scorso, avevo ipotizzato essere il punto di destinazione finale di XRP. Intanto, nel corso degli ultimi sette giorni, sono riesplose le polemiche sulle vendite, finalizzate all’autofinanziamento, da parte di ripple, polemiche che, come già abbiamo avuto modo di spiegare in diverse occasioni, si smorzeranno solo nel momento in cui XRP dovesse riportarsi vicino al proprio massimo storico; il punto, adesso, è riuscire a capire quanto ancora andrà avanti la spinta dei tori, per cui andiamo subito a dare un’occhiata ai grafici e proviamo a definire insieme che cosa aspettarci da XRP in questo inizio di 2020.

BTC/XRP tori timidi e volumi bassi, la situazione è complicata

Per prima cosa andiamo ad osservare l’apertura della nuova candela mensile che, come ci attendevamo, ha aperto sotto il punto pivot; i rialzi che abbiamo visto dopo natale sono quindi il tentativo dei tori di riportarsi sopra questo livello. Si tratta di movimenti abbastanza tipici che, il più delle volte, si concludono col prezzo respinto violentemente e con un test della S1 che, nel nostro caso, si trova in zona 2400 satoshi. Le quotazioni di XRP si trovano attualmente in prossimità del minimo toccato a novembre 2017, il rischio che corriamo è che se il supporto attuale dovesse rompersi il prezzo precipiterà di schianto intorno a quota 1000 satoshi e questa moneta perderà quindi più della metà del proprio valore attuale. Passando al grafico 7D ci torna un po’ di ottimismo, intanto perché notiamo subito che, almeno fino ad ora, non è stato messo a segno un nuovo minimo; i prossimi giorni, in ogni caso, saranno cruciali per capire come evolverà la situazione, tuttavia la sensazione è che il peggio sia passato e che presto XRP dovrà invertire. Bene invece il time frame 1D col MACD che è tornato rialzista e il parabolic SAR che farà altrettanto se la spinta dei tori riuscirà a sfondare quota 2713 satoshi (mentre scrivo le quotazioni sono ferme a 2699 satoshi). Molto bene anche il time frame a 4H dal quale non solo osserviamo la rottura della resistenza del canale rialzista che si era venuto a formare proprio a ridosso di natale ma, soprattutto, vediamo che il prezzo si è riportato sopra le nuvole di ichimoku.

Previsione settimanale

Iniziamo subito col dire che andare ad operare su XRP è molto pericoloso e che sarebbe opportuno, in un’ottica di riduzione del rischio, attendere almeno la rottura di quota 3100 satoshi prima di valutare l’apertura di una posizione long; per quanto mi riguarda, però, sono comunque tendenzialmente bullish su XRP ed anzi credo che nel corso dei prossimi tre mesi questa moneta potrebbe vedere grossi rialzi, magari anche riportarsi in quota 10mila satoshi. Ovviamente non sono il solo a vederla così e sono anzi diversi gli analisti, anche di un certo peso, che si sono espressi in maniera simile a quanto ho appena fatto io, tuttavia, lo ribadisco, partite sempre dal presupposto che XRP in questo momento è una delle monete più pericolose su cui operare quindi qualsiasi decisione prendiate tentate di essere prudenti.

Nota bene: questo post non intende fornire in alcun modo consigli di natura finanziaria relativi a come investire il vostro denaro ma ha finalità puramente didattiche, ValuteVirtuali non ha denaro investito in XRP.