Ripple: analisi di mercato settimanale (dal 19 Dicembre al 25 Dicembre 2019 su coppia BTC/XRP)

La settimana scorsa avevo scritto che non c’erano molte speranze di vedere ripple svincolarsi dalla pressione ribassista, nel corso degli ultimi sette giorni, però, la situazione mi pare essere cambiata. Quella appena trascorsa non è stata una settimana particolarmente movimentata per XRP, in compenso si è formato un pattern che potrebbe segnare l’inizio di una nuova spinta rialzista, sempre ammesso che gli orsi non riescano a spingere il prezzo ancora più in basso. La sensazione è che i prossimi giorni, da qui a fine anno, saranno abbastanza cruciali per ripple e saranno utili per riuscire a capire se siamo veramente nell’imminenza di un’inversione che porterà questa moneta nuovamente sui massimi storici o se, viceversa, avremo una fase di capitolazione totale che ci riporterà in quota 1200 satoshi come per altro molti osservatori segnalano da mesi.

BTC/XRP in attesa di un segnale di inversione

Per l’apertura della nuova candela mensile dovremo aspettare domani, per cui il grafico 30D non ci offre particolari spunti di riflessione se non che, con l’ultimo dump di qualche giorno fa, ripple è andata direttamente a testare la R3; le prossime ore sono particolarmente importanti, quindi, perché se il prezzo rimbalzasse, riportandosi in prossimità del punto pivot, questo rappresenterebbe un segnale incoraggiante, tuttavia non c’è da sperarci troppo. Sempre osservando il grafico 30D ci rendiamo conto di quanto sia stato lungo l’attuale ciclo ribassista, tuttavia il MACD da almeno tre mesi sembra suggerire che il peggio sia passato, aggiungiamoci che il libro degli ordini è tornato a pendere dalla parte dei compratori e la convinzione che questa moneta debba necessariamente invertire si fa più forte. Passando al grafico 7D ci rendiamo invece conto che siamo molto vicini, anche troppo vicini, al minimo di 2366 satoshi già testato due volte nel mese di agosto, di conseguenza se XRP non riuscirà a invertire la rotta e tornerà a testare questo livello difficilmente il supporto potrà riuscire a resistere alla pressione ribassista ancora una terza volta. In tutto questo è il grafico 1D che ci lascia più ottimisti di qualunque altro time frame, qui, infatti, nel corso dell’ultima settimana s’è venuto a formare un pattern che sembra suggerire che XRP possa riportarsi in zona 3000 satoshi da qui alla fine dell’anno e, a quel punto, se il prezzo dovesse riuscire a rompere quella resistenza ci sarebbero ottime possibilità che il 2020 per ripple si apra con un bull run.

Previsione settimanale

So già che me ne pentirò, ma in questo momento sono nuovamente bullish su ripple; credo infatti che il ritorno in zona 3000 satoshi sia attualmente lo scenario più probabile per questa moneta. Pur riconoscendo la validità delle analisi di coloro che già da mesi segnalano che il fondo per XRP è intorno ai 1200 satoshi, quindi, credo che per come le cose sono andate negli ultimi mesi le cose andranno diversamente da così; detto questo ripple rimane un asset molto pericoloso su cui operare, a cui dovrebbero guardare solo i trader più esperti capaci di una buona resistenza alla pressione psicologica che consegue all’accumulazione di perdite importanti. Coloro che hanno una maggiore propensione al rischio, in ogni caso, immagino stiano già valutando l’opportunità di aprire una posizione long su XRP, chi vuole avere un’operatività più orientata alla riduzione del rischio farebbe bene ad aspettare una rottura di quota 3000 satoshi cosa che, come accennato, rappresenterebbe un segnale decisamente bullish.

Nota bene: questo post non intende fornire in alcun modo consigli di natura finanziaria relativi a come investire il vostro denaro ma ha finalità puramente didattiche, ValuteVirtuali non ha denaro investito in XRP.