Analisi tecnica Criptovalute del 7 Dicembre 2017 – Iota Bcash

Italiani criptovalute

Iota Usd

Esplode letteralmente il prezzo di Iota che nel giro di pochissime sedute diventa la quarta criptopvaluta per capitalizzazione al mondo. Il +1500% in un mese sintetizza forse più di ogni altro commento cosa può succedere ad un investimento in criptocurrency se la fortuna arride chi mette sul piatto denaro nel momento giusto.

Diverse le notizie apparse negli ultimi giorni sui siti specializzati con riferimento a Iota anche se, quella più forte, è l’annuncio di partnership con società primarie tra cui spicca Microsoft https://www.cryptocoinsnews.com/iota-price-explodes-after-microsoft-partnership-announcement/ .

Siamo di fronte ad un fenomeno ancora più travolgente di Bitcoin nel breve periodo visto che a giugno 2017 IOTA ha cominciato ad essere commercializzata a 25 centesimi di Dollaro ed oggi ha toccato 5.50.

Ovviamente diventa abbastanza difficile stimare un punto di arrivo per movimenti di questo tipo, ma la tecnica delle onde di Elliott e la teoria delle candele giapponesi possiamo provare a fare qualche riflessione.

Se il primo movimento rialzista luglio agosto (0.15-1.10) ha visto un incremento di prezzo del 633% e può essere considerata onda 1 del bull market, l’onda 3 (quella in corso) partendo dal minimo del 2 novembre di 0.32, non può che essere un’onda estesa dai confini difficilmente rilevabili.

La candela di ieri con un piccolo corpo in basso ed una lunga coda in alto, seconda la teoria delle candele giapponesi è chiamata shooting star. La stella cadente è catalogata tra le figure che di fatto pongono fine, almeno nell’immediato, al rialzo e quindi a nostro modo di vedere Iota dovrebbe adesso calmarsi un po’.

Impossibile da prevedere il punto di arrivo di questa eccezionale spinta, ma di certo Iota è la rivelazione di questo finale di 2017.

Bitcoin Cash

Il travolgente bitcoin classic sta tarpando le ali al fratellastro bitcoin cash. Nato dal cosiddetto hard fork ideato nell’agosto 2017, bitcoin cash sta facendo fatica ad allontanarsi da quella zona che ruota attorno a livelli raggiunti a partire da metà novembre. Se area 850/1000 ha rappresentato in questo breve scorcio di vita di BCH un valido supporto, negli ultimi giorni l’andamento è assolutamente stato divergente rispetto al bitcoin classic.

Dal punto di vista tecnico è innegabile che bitcoin cash si sta posizionando sulla linea di supporto che unisce i minimi crescenti che reggono il bull market da metà ottobre.

Qui bisognerebbe andare lunghi  se non che il problema è la lontananza dello stop loss. Se infatti assumiamo 850 Usd come un punto cruciale per il proseguimento del bull market , partendo dal 1400 odierno il sacrificio tollerabile di prezzo sarebbe del 40%, troppo anche per il trader più propenso a rischiare.

L’altro aspetto che inquieta un po’ chi vorrebbe operare su bitcoin cash è la forza relativa con bitcoin classic. Dopo un periodo di fine ottobre-inizio novembre in cui il cash ha fatto decisamente meglio del classic, ora le parti sembrano essersi invertite. La fresca rottura della linea di tendenza ribassista classic/cash dopo il test dei supporti, sembra dirci che la strategia vincente dei prossimi giorni dovrebbe essere long classic short cash.