Analisi tecnica Criptovalute 22 Marzo 2018 – Bitcoin Monero

Bitcoin Eur

Torniamo a parlare di Bitcoin perché la tanto attesa reazione da parte della criptovalute più famosa al mondo è finalmente arrivata dopo che il prezzo di BTC era sceso domenica scorsa sotto quota 6000 Eur.

Merito probabilmente della non presa di posizione sulle cryptocurrency da parte  del Gotha finanziario mondiale riunito al G20 di Buenos Aires. Tutti concordi nel ritenere doveroso un monitoraggio ma nessuna azione concreta. Un sospiro di sollievo per i possessori di criptovalute.

Come si vede dal grafico non siamo arrivati lontani da quella che rappresenterà la soglia di supporto più importante e critica per Bitcoin qualora raggiunta. Dall’estate 2017 infatti una trend line crescente sta guidando il mercato e già a febbraio, con precisione estrema, i minimi sono arrivati esattamente sulla linea di tendenza primaria.

Ora questo livello è posizionato attorno a 5500 Eur ed è fondamentale non assistere ad una discesa sotto questo spartiacque per non far entrare Bitcoin in una spirale di ulteriore negatività che ha generato in un mese un calo di circa il 20% dai massimi di marzo.

Non possiamo sapere se quella che stiamo vedendo è una fase di bolla in fase di scoppio e che ancora deve mostrare la sua faccia feroce oppure una semplice correzione prossima all’esaurimento. Proprio il comportamento dei prezzi su questo supporto ci aiuterà a capire e la reazione di inizio settimana è incoraggiante.

Anche il Relative Momentum Index comincia a mostrare una negatività che potrebbe preludere ad un rimbalzo. Potrebbe, perché come insegna gennaio 2018 la debolezza potrebbe continuare ancora per diverse sedute. Fondamentale cominciare a vedere massimi crescenti per ragionare in modo positivo e costruttivo per la primavera entrante. Segnali di forza solo sopra 8000 Eur.

Monero Eur

Interessante il grafico di Monero anch’esso arrivato ad un passo dai supporti cruciali di 125 Eur, ma per ora non toccati. L’oscillatore RSI è sceso nel territorio dell’ipervenduto e questo dovrebbe agevolare un rimbalzo che sembra essere cominciato proprio con una tipica figura di inversione hammer.

Ovviamente non si potrà parlare di nient’altro che un rimbalzo fino a quando i prezzi non andranno ad abbattere la linea di tendenza che unisce i massimi decrescenti ed attualmente in transito attorno a 250 Eur. Fino a quel momento la prudenza sarà d’obbligo, ma in caso di superamento di questa soglia tecnica il bull market sarà libero di tornare a scalpitare.