Investire in criptovalute, come passare da zero a 100.000€ in dieci anni

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BONUS BITMEX

Anche se il crollo di bitcoin e del mercato delle criptovalute è normalmente accompagnato da un calo di interesse, la verità è che questo è un ottimo momento per avvicinarsi a questo mondo e prepararsi ad investire; molte persone che, dopo averne sentito parlare in tv o aver letto un articolo di giornale, mi chiedono informazioni in merito a questo tipo di strumenti credono di potersi arricchire velocemente, anche perché questa è la percezione che si ricava attraverso i media e attraverso i social. Chiaramente investire nelle cripto non è poi così diverso dall’investire sui mercati regolamentati, l’unica differenza è che qui ci sono molte meno tutele e bisogna quindi essere attenti a non incappare nella tipica truffa, d’altro canto, però, anche le opportunità di profitto sono di molto superiori, quindi proviamo a capire insieme qual è il modo migliore di avvicinarsi a questo mercato. La prima cosa da fare è studiare la tecnologia, per cui chi fosse interessato può scaricare il nostro ebook che illustra in maniera semplice i concetti basilari che permettono a una moneta decentralizzata di funzionare; questo è fondamentale perché, in caso contrario, lo stress nei periodi in cui il mercato gira al ribasso, senza che ci si sia costruiti una grande fiducia in questa tecnologia, indurrà a vendere consolidando vendite pesanti. Per il resto la parola d’ordine è diversificare, non solo a livello di progetti sui quali investire ma anche a livello di strategie da adottare; in questo articolo voglio affrontare proprio questo aspetto della questione, per cui non vi consiglierò meramente delle monete da comprare ma andremo ad esplorare insieme le differenti strategie di investimento.

Quanto denaro investire nelle criptovalute

Come probabilmente la maggior parte di chi leggerà questo post anche io non dispongo di immensi capitali da investire, e come me questo vale per larga parte della comunità; anche disponendo di tanto denaro non sarebbe comunque una buona idea investirlo tutto in criptovalute, del resto come abbiamo detto la parola d’ordine è diversificare. Una delle prime regole che troverete scritta ovunque è di non investire mai più denaro di quanto siamo disposti a perderne; l’ideale, quindi, è di destinare piccole somme di denaro, anche solo 50€ al mese, ai nostri investimenti. Vedremo in uno dei prossimi paragrafi quando e come comprare, oltre che, chiaramente, come suddividere il nostro capitale, per adesso limitiamoci a dire appunto che quello che dobbiamo fare è accantonare liquidità da investire e il modo migliore di farlo è attraverso il risparmio. Facciamo degli esempi così da capirci meglio; hai sottoscritto un nuovo contratto per i telefoni di casa e i tuoi cellulari, questo ti permette di risparmiare una cinquantina d’euro al mese, benissimo, fai finta di non aver risparmiato nulla e metti da parte quella liquidità. Allo stesso tempo hai l’abitudine di giocare al lotto, o di comprare dei gratta e vinci, lascia questa pessima abitudine e metti da parte il tuo denaro, lo userai per investire in criptovalute; quello che devi fare è considerare quei soldi come non tuoi, del resto fino a questo momento li spendevi, per cui anche se dovessi perderli non dovresti nemmeno accorgertene. Ovviamente il nostro obiettivo non è perdere denaro, ma guadagnarlo, tuttavia a livello psicologico pensare che il denaro che stiamo investendo finiremo comunque per perderlo è un ottimo modo per ridurre lo stress; dimenticati di investire criptovalute con denaro preso in prestito, non usare soldi di cui potresti aver bisogno o che comunque a fine mese potrebbero pesare sul tuo bilancio, meglio crescere poco per volta, in maniera sana, che partire subito con un grande capitale e non dormirci la notte.

Investire nelle criptovalute col trading

Iniziamo ad entrare nel merito delle diverse strategie che possiamo mettere in atto per guadagnare denaro investendo nelle criptovalute; il trading è sempre fondamentale, anche perché attraverso questa attività si impara a leggere i grafici. Il miglior approccio quando parliamo di trading sulle criptovalute è quello del cassettista, il che significa che non faremo tante piccole operazioni quotidiane ma semplicemente tenteremo di comprare più basso possibile per poi rivendere più in alto possibile. Non è infrequente che chi usa questa strategia si ritrovi a fare non più di quattro o cinque operazioni all’anno, e che tra una chiusura e l’altra si ritrovi ad affrontare perdite anche ingenti nel caso abbia sbagliato una lettura e un supporto venisse rotto. Tenta di operare solo su quelle monete per le quali sei disponibile ad usare un approccio di lungo periodo, il famoso HODL di cui parleremo meglio nel prossimo paragrafo, in questo modo se le cose andassero troppo per le lunghe sposteresti le tue monete sul tuo portafoglio privato e risaneresti il conto di trading con nuova liquidità.

Investire nelle criptovalute facendo HODL

Inizia a entrare nell’ottica d’idee che gli investimenti più remunerativi sono quelli di lungo periodo, parliamo quindi di operazioni che possono restare aperte per anni; Warren Buffett, che di investimenti ne capisce (pur essendo un grande detrattore delle criptovalute) sostiene che se non sei disposto a tenere un’azione per dieci anni allora non è il caso che tu la tenga neanche per dieci minuti. Quando parliamo di fare HODL, quindi, parliamo di acquistare delle monete e di tenerle ferme nel nostro portafoglio privato per anni; chiaramente la moneta migliore in assoluto per fare HODL è bitcoin, ma ci sono anche altri progetti molto solidi per un investimento di lungo termine su cui può valere la pena investire. L’altra cosa da tenere in considerazione è che devi tentare sempre di comprare in prossimità dei minimi, di conseguenza devi tenere da parte la tua liquidità fino a quando non si presenta l’occasione giusta per comprare a prezzi di saldo; nel caso di bitcoin, ad esempio, chi vi scrive ha comprato sempre in una fascia di prezzo compresa tra i 3000$ e i 5000$. Quello che dobbiamo fare, quindi, è identificare i progetti più solidi su cui investire, anche tra le altcoin, e fare trading solo su quelli; in questo modo se anche un supporto dovesse rompersi, mandandoci in perdita pesantemente, quello che faremo sarà spostare le monete fuori dall’exchange, sul nostro wallet hardware e rimpolpare così il conto destinato agli investimenti di lungo periodo. Quando disporremo di nuova liquidità andremo nuovamente a destinare il nostro denaro al trading, per intanto avremo accumulato; di conseguenza avremo un hardware wallet dove inizierà ad accumularsi capitale, se destiniamo ad esempio 100€ al mese alle cripto già al termine del primo anno avremo un migliaio di euro da parte, anche di più se abbiamo indovinato i supporti su cui andare ad acquistare. Siccome abbiamo detto che diversificare è importante e che bitcoin è comunque la moneta migliore per accantonare liquidità quello che dobbiamo fare è identificare altre cinque o sei monete, non di più, che possano rappresentare un buon investimento in un’ottica di lungo periodo, dedicarci al trading solo su quelle criptovalute e, qualora i supporti venissero rotti, spostare quel denaro sul nostro hardware wallet. Alcune monete interessanti per la nostra strategia, oltre a bitcoin, possono essere decred, bat, ripple, waves, tron, ardr; su queste monete, ad esempio, andremo ad operare abitualmente, poi ovviamente nessuno ci vieta di acquistare anche cripto a bassa capitalizzazione, sempre in un’ottica di lungo periodo, ma in maniera più saltuaria. Diciamo che il nostro portafoglio può essere suddiviso come segue: il 40% in bitcoin, il 50% sulle altcoin di cui ci fidiamo di più, il 10% su vere e proprie scommesse, monete che da qui a dieci anni potrebbero anche non esistere più ma che in caso il progetto svoltasse potrebbero regalare profitti enormi. Per intenderci, ci sono cripto in giro che valgono oggi meno di un centesimo, ma che potenzialmente da qui a dieci anni potrebbero valere centinaia di dollari; molto probabilmente quelle monete in un’ottica di tempo così lunga finiranno quasi inevitabilmente per fallire, tuttavia metterci su una ventina di euro, veramente come se si trattasse di una scommessa, potrebbe regalare profitti enormi. Immaginate di aver comprato, giusto per fare un esempio, 20$ di bitcoin quando valeva appena 1$, oggi sareste molto contenti di quell’investimento. Occhi aperti sul mercato, quindi, tenetevi sempre informati, e non abbiate paura ogni tanto di buttare una ventina d’euro su una moneta che stuzzica il vostro intuito; probabilmente quei soldi li butterete via, ma c’è anche una piccola possibilità che quei 20€ si rivelino il miglior investimento della vostra vita.

Investire in criptovalute per ricavarne un interesse, l’età del DeFi

La chiamano DeFi, che significa semplicemente “finanza decentralizzata” è una nuova tendenza nel mondo delle criptovalute di cui ancora su questo sito non ci siamo occupati (lo faremo in maniera più approfondita nelle prossime settimane), per adesso ci interessa prevalentemente un aspetto di questo mondo, la possibilità cioè di guadagnare interessi dai nostri depositi. Andiamo con ordine, però, e facciamo prima un piccolo riassunto della situazione attuale; abbiamo detto che la nostra operatività consiste nel fare trading sulle criptovalute di cui ci fidiamo di più, che poi sono le stesse che tenteremo di accumulare in un’ottica di lungo periodo sul nostro hardware wallet. Chiaramente i nostri bitcoin non vorremo cambiarli mai, dato che immaginiamo che il prezzo continuerà a salire ancora per molto tempo, magari ne cambieremo una piccola parte quando raggiungerà il prossimo massimo storico, ma per adesso ci limitiamo ad accumulare; immaginiamo poi di aver comprato un centinaio di euro di DCR e che il supporto scelto sia stato rotto, quello che faremo sarà spostare le nostre monete su un hardware wallet ed aspettare pazientemente. Il mese dopo investiamo altri 100€ in TRON e supponiamo che questa volta abbiamo indovinato il nostro trade e che la moneta su cui abbiamo investito abbia triplicato il suo valore nei due mesi successivi; che ne facciamo di quei profitti? Li spendiamo? Non avrebbe senso, abbiamo detto che quel denaro sostanzialmente non ci serve. Lo depositiamo sul nostro hardware wallet dopo averlo convertito in bitcoin? Beh, questa è sicuramente una buona idea. C’è però una terza strada che è depositarlo su una piattaforma che ci darà un interesse mensile per i nostri depositi; per fare qualche esempio, molte piattaforme pagano interessi tra il 3% e il 4,5% sui depositi in bitcoin, in questo modo non solo guadagneremo quando bitcoin crescerà, ma guadagneremo anche degli interessi per il semplice fatto di tenere i nostri bitcoin depositati. Ci sono anche monete che pagano di più, ad esempio alcune stablecoin legate al dollaro offrono interessi superiori all’8% annuo, non male quindi; allo stesso modo supponiamo che dopo un anno i nostri DCR, che intanto avevamo depositato sul nostro wallet personale, finalmente spicchino il volo, raggiungendo un nuovo massimo storico. Li spostiamo quindi sull’exchange e li vendiamo concretizzando un profitto pari a 5 volte il nostro investimento iniziale; quindi che facciamo con quel profitto? Semplice, intanto possiamo tenere i 100€ iniziali sull’exchange, di modo da aumentare il capitale del nostro portafoglio destinato al trading, dei 400€ che rimangono 250€ possiamo ridepositarli sul nostro wallet dopo averli convertiti in BTC (così da continuare ad accumulare in un’ottica di lungo periodo) e gli altri 150€ li depositiamo su una piattaforma che ci paghi degli interessi, magari convertendoli in qualche stablecoin di modo da avere un rendimento più alto e non doverci preoccupare della volatilità.

Investire in criptovalute, conclusione

Immaginiamo di aver investito 100€ al mese per tre anni, se avremo fatto le cose in maniera intelligente ci sono ottime probabilità che saremo riusciti anche solo a concretizzare due volte e mezzo il nostro investimento (potenzialmente potremmo fare anche molto di più, ma teniamoci bassi). 1200€ l’anno (cioè 100€ al mese) in tre anni saranno diventati 3600€ che moltiplicati per 2,5 fa 9000€. Dopo altri tre anni ci ritroveremo i nostri 9000€ iniziali più altri 3600€, cioè 12600€ che moltiplicati per 2,5 fa 31500€. Dopo altri tre anni ci ritroveremo i nostri 31500€ più altri 3600€, cioè 35100€ che moltiplicati ancora per 2,5 fa 87500€. Tutto questo in appena nove anni; questa non è, contrariamente a quanto possa sembrare, una ricostruzione eccessivamente ottimistica, in realtà è una previsione abbastanza modesta, se dovessi avere talento per questo genere di investimenti potresti riuscire a rivalutare il tuo capitale ben più che solo 2,5 volte ogni tre anni. Chiaramente potresti anche finire col perdere tutto o magari ritrovarti con gli stessi soldi coi quali sei partito, in questo caso avresti accantonato 10800€ in nove anni di risparmi, come se li avessi messi in un salvadanaio. Tutto questo con appena 100€ di risparmio al mese, penso che possa valere la pena provarci, nella peggiore delle ipotesi, anche se perdessi tutto, non ci sarebbe nulla di cui strapparti i capelli, abbiamo detto subito che accantonare quel denaro non deve pesarti, nella migliore delle ipotesi potresti riuscire a cambiare la tua vita.