Criptovalute: Tether si schiera con Peter McCormack nella causa intentata da Craig Wright

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Peter McCormack è uno degli esponenti di maggior spicco nella comunità, autore del sito whatbitcoindid.com e conduttore dei podcast che, negli anni, hanno visto come protagonisti personaggi del calibro di Nick Szabo, Adam Back, Charlie Shrem e Andreas M. Antonopoulos è finito al centro di una bega legale con Craig Wright per averlo definito un truffatore che si spaccia per Satoshi Nakamoto; chiaramente McCormack non è il solo a pensarla così, potremmo anzi dire, senza timore di essere smentiti, che tutta la comunità la vede allo stesso modo e che il solo a pensarla diversamente è lo stesso Wright. Al netto di questo McCormack si ritrova, suo malgrado, impegnato in una causa legale nel corso della quale sarà tenuto a dimostra la correttezza delle sue affermazioni, non che questo sia particolarmente difficile, certo, ma, come ben sappiamo, è sicuramente oneroso. A pagare il prezzo di questa azione legale, però, è stato per adesso lo stesso Wright, che ha subito un violento attacco da parte della comunità, che non poteva tollerare questo atteggiamento da parte dell’imprenditore australiano, al quale ha fatto seguito il delisting di BSV da piattaforme di primissimo piano come Binance e Kraken. Nella giornata di ieri McCormack ha ricevuto un endorsement inaspettato quando Stuart Hoegner (consulente legale per bitfinex) ha dichiarato via twitter che:

Siamo lieti di sostenere Peter McCormack nella causa avviata da Wright dinanzi alla High Court nel Regno Unito. Peter è stato citato in giudizio per diffamazione, il contenzioso può essere complicato e costoso, ma noi lo sosterremo nel lungo periodo. Ammiriamo la convinzione di Peter e siamo onorati di sostenere la sua difesa contro un contenzioso che consideriamo frivolo e vessatorio”

Il passaggio in cui Hoegner rileva quanto lunga e onerosa può rivelarsi una causa legale di questo tipo è particolarmente rilevante perché, come noto, Wright è coinvolto in altre cause legali, tra cui quella in cui è citato per danni e frode dalla famiglia di un suo ex socio (David Kleinman, oggi deceduto); quasi sicuramente Wright perderà la causa, per la quale è in ballo una cifra astronomica (ben 500mila BTC, più di 4mld di dollari alle quotazioni attuali); di recente, lo scorso primo novembre per la precisione, lo stesso Wright ha dichiarato di non avere abbastanza denaro per coprire una cifra del genere però, a quanto pare, ne ha abbastanza per citare in giudizio McCormack. Invece di gettare via denaro in una causa intimidatoria e vessatoria, come giustamente l’ha definita Hoegner, contro McCormack l’imprenditore australiano farebbe bene a mettere da parte i soldi per risarcire la famiglia di David Kleinman dato che, in base a quanto emerso nel corso del processo, non solo appare scontato che sia destinato a perdere ma subirà con ogni probabilità anche una condanna al carcere dal momento che, stando a quanto emerso, avrebbe presentato documenti falsi nel tentativo di dimostrare la propria innocenza; come dimostrato dai legali di Kleinman, infatti, Wright ha presentato un documento alla corte stilato usando un font che è in realtà stato creato successivamente alla data riportata dal documento stesso, cosa che dimostra incontrovertibilmente che il documento in questione è stato alterato e manipolato. Invece che trascinare in tribunale chi gli da del truffatore, quindi, Wright farebbe meglio a concentrare tutte le sue forze nella causa intentatagli contro dalla fratello di David Kleinman e a prepararsi a una lunga permanenza presso una delle strutture carcerarie degli USA, dove il processo si sta attualmente avviando a conclusione.