Domande frequenti sulle criptovalute: qui trovi tutte le risposte a ogni tua perplessità su bitcoin e altcoin

Spesso mi capita di incontrare persone che, non appena scoprono il mio interesse per le criptovalute, mi bombardano di domande; normalmente la mia risposta è sempre la stessa e consiste nell’invitarli a farsi una ricerca su google o che, in alternativa, possono pagarmi per tenergli un corso. Scherzi a parte, con la redazione ormai da qualche settimana ci siamo resi conto che per trovare risposta ad alcune delle domande che più frequentemente vengono poste dai neofiti gli utenti sono spesso costretti a spendere una quantità di tempo spropositata a fare ricerche sul web; abbiamo quindi deciso di scrivere questo articolo come se fosse una normale sezione FAQ di un sito, per dare a tutti la possibilità di trovare una risposta facilmente e velocemente alle più comuni domande su bitcoin e le altre criptovalute.

Cosa sono le criptovalute?

Non esiste ancora una definizione comunemente condivisa da tutti su cosa siano le criptovalute; quella probabilmente più vicina al vero le definisce come “mezzi di pagamento decentralizzati che consentono il trasferimento di valore via internet

Chi ha inventato bitcoin?

La persona che ha inventato bitcoin ha voluto proteggere strenuamente il suo anonimato; l’unica cosa che conosciamo è lo pseudonimo utilizzato sui forum che corrisponde al nome di “Satoshi Nakamoto

Quanti bitcoin ci sono in circolazione?

Il numero massimo di bitcoin che potranno essere messi in circolazione è di 21mln di monete; attualmente ne sono state minate poco più di 17mln

Bitcoin è sicuro?

Bitcoin è attualmente comunemente considerata la moneta decentralizzata più sicura in assoluto, anche perché può contare su una rete composta da circa 10mila nodi sparsi capillarmente in tutto il mondo

Come funziona bitcoin?

Bitcoin funziona grazie a una tecnologia che prende il nome di “blockchain”, ogni volta che un utente dispone una transazione questa viene inserita in un blocco, il blocco viene poi processato dalla rete e, attraverso una serie di calcoli matematici, validato. Ogni volta che un nuovo blocco viene validato si aggiunge ai blocchi precedenti, dando vita così alla blockchain (catena di blocchi) che altro non è che un libro mastro distribuito su tutta la rete; questo vuol dire, in altre parole, che ogni nodo della rete conserva in locale una copia della blockchain su cui sono registrate tutte le transazioni processate dalla rete sin dalla sua nascita

Quanti nodi bitcoin ci sono?

Attualmente ci sono circa 10mila nodi bitcoin sparsi capillarmente per il mondo e continuano ad aumentare ogni anno.

Cosa significa la parola altcoin?

La parola altcoin identifica molto semplicemente il complesso di tutte le criptovalute diverse da bitcoin attualmente esistenti.

Quante altcoin esistono?

Attualmente sono recensite almeno 865 differenti criptovalute e 1321 token

Che differenza c’è tra un token e una criptovaluta?

Le criptovalute propriamente dette sono quelle che sono agganciate a una propria blockchain, mentre definiamo token le monete che per funzionare si appoggiano ad una seconda blockchain (ad esempio quella di ethereum sulla quale girano token anche molto famosi come ad esempio 0x, TrueUSD, Golem, etc)

Come distinguo un token da una criptovaluta?

Puoi usare una risorsa molto apprezzata dalla comunità come coinmarketcap, che suddivide il mercato tra token e criptovalute e ti dice per ogni token qual è la piattaforma utilizzata (ethereum, omni, TRON, etc)

Cosa sono le ICO?

La parola ICO è l’acronimo di Initial Coin Offering, che in italiano suona un po’ tipo “offerta iniziale di monete”; si tratta di uno strumento utilizzato dalle aziende blockchain per finanziare la propria attività

Cosa sono le IEO?

Sono sostanzialmente ICO la cui distribuzione viene curata però da un exchange (IEO è l’acronimo di Inizial Exchange Offering)

Come faccio a guadagnare bitcoin?

Ci sono diversi modi in cui puoi guadagnare bitcoin, il più semplice è lavorando e facendoti pagare in BTC; potresti anche pensare di fare mining (diventare cioè un nodo della rete), ma oggi come oggi questa attività richiede investimenti ingenti per essere lanciata. L’alternativa può essere di fare trading, se hai voglia di imparare; anche i faucet sono un buon modo per entrare in possesso di frazioni di bitcoin senza doverle comprare, si tratta di siti web e applicazioni per smartphone che ti regalano qualche satoshi (così si chiama l’unità minima di bitcoin) per eseguire alcune operazioni come ad esempio partecipare a sondaggi, giocare online, guardare pubblicità, etc.

Le criptovalute sono legali?

Le criptovalute sono legali ma non sono regolamentate; questo significa che non commetti alcun reato usandole per il semplice motivo che sono pochissimi i paesi al mondo che si sono dotati di una normativa ad hoc per questi strumenti.

Devo pagare le tasse sulle criptovalute?

Ovviamente si, le criptovalute ai fini fiscali sono equiparate a valute straniere, quindi devi pagare le tasse sulle plusvalenze esattamente come faresti operando sul forex.

Perchè alcune persone sostengono che bitcoin sia una truffa?

Perchè non hanno capito come funziona o perché hanno comprato pensando di arricchirsi velocemente e invece a causa della volatilità hanno perso il loro investimento. In ogni caso bitcoin non è una truffa e non è uno schema ponzi, anche se qualcuno lo sostiene; si tratta molto più semplicemente di uno strumento attualmente caratterizzato da grande volatilità e laddove c’è grande volatilità c’è anche il rischio di perdere (ma anche di guadagnare) molti soldi in poco tempo.

Cosa sono i miners?

I miners non sono altro che i nodi che compongono la rete e che si occupano di validare le transazioni contenute nei blocchi eseguendo dei complicati calcoli matematici.

Cosa significa HODL?

Hodl è la storpiatura di “hold”, che possiamo tradurre dall’inglese con “tenere”; in finanza si parla di “holdare” quando si mantiene una posizione long. Durante una discussione sul forum bitcointalk, divenuta famosa, un utente (dichiaratamente ubriaco, come confessato da lui stesso nella discussione) a causa di un errore di battitura (e dell’alcol) ha iniziato a scrivere “hodl” invece che “hold” e da quel momento il termine è rimasto in uso nella comunità dei bitcoiners, diventando virale.

Cosa significa BTFD?

BTFD è l’acronimo di “Buy The Fucking Depp” traducibile come “compra il fondo fottuto” è un’altra di quelle formule che la comunità usa per indicare che una moneta ha toccato il suo minimo e che da quel momento può solo invertire e ricominciare a salire.

A quanto può arrivare il prezzo di bitcoin?

Nessuno può saperlo con certezza, la sola cosa che sappiamo è che essendo il numero massimo di monete disponibili limitato a 21mln di pezzi più gente lo userà più il prezzo aumenterà. Mentre le valute FIAT si inflazionano nel lungo periodo perdendo potere d’acquisto, bitcoin funziona al contrario e tende a rivalutarsi continuamente; questo però, ovviamente, solo finché continua ad essere usato, se domani tutti decidessero improvvisamente di non voler usare più bitcoin il progetto sostanzialmente morirebbe. A sostenere bitcoin è quindi la fiducia che chi lo usa gli ha concesso.

Dove si conservano i bitcoin?

Per conservare i bitcoin si usano dei portafogli elettronici, comunemente conosciuti come “wallet” (che in inglese significa appunto portafoglio)

Quanti tipi di wallet esistono?

Esistono diversi tipi di wallet, ve ne sono di disponibili online, ve ne sono di tipo desktop, cartaceo e hardware; in linea di massima dobbiamo distinguere tra i servizi offerti da terze parti (in cui l’utente non ha il pieno controllo delle sue chiavi private) e servizi che invece consentono all’utente il pieno controllo delle sue monete.

Qual è il miglior tipo di wallet?

I migliori wallet sono quelli hardware, che consentono cioè il cold storage, il che significa che permettono di conservare le nostre monete su un dispositivo ad hoc senza che questo sia connesso a internet.

Dove si comprano i bitcoin?

Ci sono tantissimi servizi che consentono di acquistare bitcoin, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vi sono anche servizi, chiamati exchange, che consentono di scambiare bitcoin con altre criptovalute; è proprio su queste piattaforme che viene fatta l’attività di trading

Qual è il miglior exchange di criptovalute?

E’ molto soggettivo, ognuno ha il suo preferito; quelli più sicuri sono quelli più grandi e strutturati, che hanno una sede fisica in paesi che hanno già regolamentato un minimo la loro attività. Tra i più apprezzati sul mercato sicuramente binance, bittrex, bitmex, coinbase.

Come si vendono i bitcoin?

Ci sono molti servizi che consentono la vendita di bitcoin; la vendita può essere eseguita su una piattaforma di scambio, tra privati (sia online che di persona) o si possono addirittura usare i bancomat per prelevare valuta fiat con apposite carte ricaricabili in criptovaluta.

Cosa devo sapere per fare trading?

Per fare trading con successo devi studiare i vari progetti e le criptovalute, capire intanto quali hanno un futuro e quali no; ti servono poi una serie di competenze in termini di analisi tecnica, cioè devi imparare a leggere i grafici ed acquisire padronanza nell’uso degli strumenti che permettono di definire l’andamento di un trend.

Quanto si può guadagnare col trading?

Dipende da quanto investi; il consiglio è sempre di non investire mai più di quanto tu sia disposto a perdere. Per fare un esempio comprensibile, immagina di aver comprato una criptovaluta che è poi cresciuta del 10% in un giorno; vendendo avrai guadagnato il 10% del tuo investimento. Se avessi investito 100€ ne avresti guadagnati 10€, se ne avessi investiti 1000€ ne avresti guadagnati 100€, e così via.

Qual è un buon libro sulle criptovalute?

Se hai voglia di approfondire maggiormente la conoscenza di bitcoin, delle criptovalute, del trading e della tecnologia blockchain puoi scaricare gratuitamente la nostra guida pdf.