Blockchain: il New Jersey si appresta a investire nel settore e, come prima cosa, istituisce una task force

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Con la firma, avvenuta nella giornata di ieri, al disegno di legge S2297 il governatore del New Jersey (Phil Murphy) ha istituito la task force che sarà incaricata di studiare le possibili applicazioni della blockchain sia a livello statale che federale; tra i vari settori in cui il New Jersey sembra maggiormente intenzionato ad investire la sanità (con la gestione delle cartelle cliniche), il catasto (per la gestione dei documenti), le aste immobiliari e, ovviamente, il fintech. La legge S2297 era in ballo ormai da oltre un anno e sembra ormai essere destinata ad arenarsi quando, finalmente, è arrivata la ratifica (per altro all’unanimità); la nuova task force sarà costituita da 14 membri ed avrà un orizzonte di sei mesi per presentare uno studio sulla tecnologia blockchain da presentare all’ufficio del governatore. L’interesse verso la blockchain delle varie istituzioni USA (sia a livello locale che federale), oltre ad essere stimolato dal fatto che questa tecnologia, con le sue diverse applicazioni, potrebbe permettere di risparmiare tempo e denaro favorendo la sburocratizzazione della pubblica amministrazione, continua a crescere man mano che emergono sempre più chiaramente i limiti in termini di sicurezza dell’attuale infrastruttura informatica. Ormai è chiaro a tutti che la cybersicurezza diventerà un concetto centrale nei prossimi anni, tanto per gli stati quanto per le aziende, di conseguenza diventa inevitabile guardare alla blockchain come alla tecnologia migliore (e più economica) per blindare la sicurezza dei dati; del resto i danni provocati dai criminali informatici, negli ultimi anni, sono aumentati esponenzialmente tanto che gli esperti (come spiega questo recente articolo del sole24) stimano che nei prossimi 5 anni il cybercrimine provocherà danni alle aziende (in tutto il mondo) per oltre 5000mld di dollari (miliardi, non milioni). Si tratta ovviamente di una cifra astronomica, difficile anche da immaginare per noi persone comuni, ma che non può essere lasciata a lievitare; occorre, in altre parole, fare qualcosa per migliorare la sicurezza informatica di aziende e stati (che fino ad oggi hanno largamente snobbato questo aspetto della questione) anche perché una perdita da 1000mld di dollari l’anno è uno stillicidio che non ci si può permettere di consentire che vada avanti. Chiaramente la tecnologia blockchain in questo momento viene vista come la migliore in assoluto per tentare di arginare questi fenomeni, ecco perché è così importante che sempre più aziende e stati imparino a sfruttare le potenzialità di questa tecnologia non solo da un punto di vista meramente finanziario ed economico ma anche, e forse soprattutto, per quel che riguarda la sicurezza dei dati conservati sui data base.