Bitcoin, chi si è arrichito? Sui giornali se ne leggono di tutti i colori, ma capire chi si è arricchito con bitcoin è facile, scopriamolo insieme

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Chi si è arricchito con bitcoin l’ha fatto in modo abbastanza semplice, contrariamente a quello che si può leggere sui giornali, dove abbondano le tesi complottiste da quinta elementare, non c’è un mostro oscuro avido di denaro che tira le fila del mercato per sottrarre denaro ai poveri gonzi con l’intento di arricchirsi alle spalle dei poveracci; le cose, come spesso capita, sono in realtà molto semplici e banali, così tanto da sembrare inverosimili, perché per molti è inaccettabile che la realtà possa essere così semplice da interpretare (tanto più in un mondo caratterizzato da enorme complessità), per cui deve esserci sempre qualcosa o qualcuno dietro a tirare i fili. La verità, molto semplicemente, è che quelli che si sono arricchiti con bitcoin sono coloro che hanno comprato anni fa, a quotazioni enormemente più basse rispetto a quelle di oggi. Facciamo degli esempi per capirci; bitcoin è nato nel 2009, chi ha creduto subito in questo strumento non ha avuto nemmeno bisogno di comprare (e se lo avesse fatto avrebbe comprato a pochi centesimi), si è limitato ad usare il proprio pc per fare mining, perché a quei tempi bastava un semplice computer di casa per minare. Chi ha conservato i propri bitcoin fino ad oggi si ritrova in tasca una fortuna, ecco chi sono coloro che si sono arricchiti; ma non pensiate che sia stato facile, in tutto il cammino fino ad oggi le quotazioni di bitcoin hanno oscillato tra minimi e massimi in maniera estremamente volatile. Ad ottobre 2010, per fare un esempio, il prezzo di bitcoin era di soli otto centesimi di dollaro, a luglio del 2011 le quotazioni toccarono un massimo di 22$, fate da soli i calcoli di quanto profitto significasse; a distanza di qualche mese, ad ottobre, il prezzo precipitò a soli 3$. Proviamo a immaginare cosa debba aver provato chi avesse comprato sui massimi di luglio per poi perdere quasi interamente il proprio investimento nel giro di qualche mese; eppure, chi nonostante il crollo ha continuato a credere in questa tecnologia e a conservare i propri BTC ad aprile del 2013 ha visto premiata questa sua scelta, con un nuovo picco a 133$. Capite dove voglio arrivare? In quel periodo sono successe le stesse cose che vediamo succedere oggi; quando bitcoin precipitò da 22$ a soli 3$ tutti i detrattori lo diedero per morto e fecero terrorismo psicologico. Nonostante le quotazioni fossero sensibilmente più basse di oggi gli sbalzi di prezzo erano molto simili, con la sola eccezione che il mercato era molto meno maturo di quanto non sia a distanza di ormai quasi 10 anni. Chi nel 2013 comprò a 133$, sul nuovo picco, vide poi il prezzo crollare nei mesi successivi fino a perdere la metà del proprio investimento quando, nel luglio dello stesso anno, il prezzo precipitò a 63$; ancora una volta bitcoin venne dato per morto e, ancora una volta, in molti decisero di vendere consolidando le perdite. Molti, ma non tutti; chi decise di tenere botta venne poi premiato pochi mesi dopo, a dicembre sempre del 2013, quando bitcoin toccò il nuovo picco storico sfiorando i 1000 dollari; da quel momento in poi, però, iniziò una lenta agonia che in due anni, nell’agosto 2015, vide BTC sprofondare fino a un nuovo minimo di 230$. Ancora una volta partì la vulgata che voleva che il nostro eroe fosse definitivamente deceduto, ancora una volta si mise mano alla retorica della bolla dei tulipani, ancora una volta molti, ma non tutti, cedettero alla pressione e vendettero consolidando enormi perdite; eppure qualcuno di coloro che avevano acquistato ai massimi tenne botta, aspettò, e si vide, di nuovo, premiato, quando nel dicembre del 2017 bitcoin arrivò a sfiorare i 20mila dollari. A questo punto la storia si è ripetuta ancora, con bitcoin che è sprofondato fino ai minimi di 3000$ alla fine del 2018, ancora una volta la bolla era esplosa, dissero gli esperti, il nostro eroe si avviava a valere zero, ancora una volta si è tornato a parlare di tulipani, ancora una volta in tanti hanno deciso di vendere consolidando le perdite. Quindi, tirando le fila di tutto questo discorso, chi si è arricchito con bitcoin? Chi ha avuto pazienza! Chi ha sposato una logica di lungo termine, chi ha comprato e poi aspettato un nuovo massimo storico, indipendentemente dalle perdite che accumulava nel frattempo. Non c’è nessuno che tira le fila, non c’è nessuno schema piramidale, ne tanto meno uno schema ponzi, c’è solo chi crede in questa tecnologia e chi insegue facili profitti, i primi ci hanno sempre guadagnato, i secondi, nel tentativo di inseguire facili guadagni, ci hanno sempre perso. Oggi gli analisti parlano di possibili quotazioni per il futuro vicine ai 100mila dollari, qualcuno, ragionando ancora più a lungo termine, parla addirittura di 1mln; tutto dipenderà da quanto l’uso di questa tecnologia si diffonderà, all’aumentare dell’adozione di bitcoin, infatti, aumenteranno anche le quotazioni, quando il numero di persone che usano questo strumento si assesterà allora lo farà anche il prezzo, trovando una sua stabilità. Quello che non vorrei è che da qui a 10 anni, quando magari bitcoin varrà mezzo milione di dollari a moneta ancora qualcuno chieda “chi si è arricchito?”; quel giorno la risposta a questa domanda potrebbe essere che ad arricchirsi è stato chi ha comprato nel 2019.