Criptovalute: binance sta vagliando l’opportunità di lanciare un nodo libra

Nella giornata di ieri su tutti i maggiori siti di settore ha iniziato a circolare l’indiscrezione secondo la quale binance starebbe valutando l’opportunità di lanciare un nodo libra, la criptovaluta presentata una decina di giorni fa da facebook; ricordiamo che la cosa non è così scontata, perché per entrare a far parte della rete libra in qualità di nodo validatore è necessario un investimenti di 10mln di dollari. In particolare il sito web Finance Magnates afferma di aver avuto l’occasione di parlarne con Gin Chao, CSO di binance, in occasione di Junction, un evento fintech organizzato giovedì scorso a Tel Aviv (in Israele), e di aver in questo modo appreso da Chao che nonostante libra sia attualmente una catena privata, e come tale non ha quindi bisogno di liquidità esterna, in un prossimo futuro l’opportunità di aprire mercati secondari potrebbe rappresentare l’occasione di un’importante partnership con binance che, quindi, non solo diventerebbe un nodo di libra ma potrebbe anche consentire la quotazione della moneta sulla propria piattaforma di scambio. Da quel che si apprende dalle indiscrezioni che stanno circolando ci sarebbe stato già qualche contatto tra binance e facebook, di sicuro c’è, perché lo ha confermato lo stesso Chao, che il più grande exchange del mercato sta prendendo seriamente in considerazione la possibilità di investire su libra; tuttavia non è stata presa ancora alcuna decisione e probabilmente saranno necessari ancora molti mesi prima che ne venga presa una. Del resto la nuova criptovaluta esiste per adesso solo su carta e, a parte quanto riportato dal white paper, non c’è nulla di concreto su cui andare a mettere le mani; per il resto, interrogato nel merito, Chao ha espresso opinioni abbastanza comuni nel mondo delle criptovalute nel momento in cui ha affermato che:

La nascita di libra è di sicuro una buona cosa per il mondo delle cripto. Ogni volta che viene coinvolta un’azienda con il peso, le dimensioni, le risorse e l’impatto di Facebook, questo finisce con lo sdoganare sempre più sia blockchain che le criptovalute. Indipendentemente dal fatto che il progetto libra abbia successo in un’ottica di lungo periodo, la grande attenzione mediatica che ha suscitato è di per se già una cosa molto positiva

La possibilità che binance aderisca al progetto libra, e che venga accolta dagli altri soggetti fondatori che già fanno parte della rete, non è però così scontata come potrebbe sembrare; le due realtà, infatti, sono in un certo senso in competizione tra loro. Che libra punti a costruire un vero e proprio sistema di tool, servizi e applicazioni intorno alla propria blockchain è cosa nota, mentre spesso non si tiene in debita considerazione che anche binance sta muovendosi nella medesima direzione con la sua binance-chain; la possibilità che due entità in concorrenza tra loro possano decidere di collaborare è una questione che ad oggi lascia molto perplessi e francamente, per quanto mi riguarda, penso che col trascorrere del tempo diverrà sempre più chiaro che non ci sono margini perché le due società possano stringere una partnership. Intendiamoci, penso anch’io che, a prescindere dalle prime dichiarazioni, presto o tardi libra, se vorrà avere successo, sarà sostanzialmente costretta a cercare la quotazione sulle principali piattaforme di scambio, ma non dobbiamo nemmeno dimenticarci che anche coinbase fa parte dell’associazione ed è più probabile che sia proprio lei ad aprire le quotazioni di questa moneta che non binance. La stessa presenza di coinbase nell’associazione potrebbe finire col rendere impossibile l’inclusione di una piattaforma come binance nel progetto, mentre non escluderei che possano entrare a far parte della partita altre piattaforme di scambio basate negli USA come, ad esempio, bittrex.