Il Benfica si converte alle criptovalute ed accetterà bitcoin ed ethereum per il pagamento dei biglietti e del merchandising

Negli ultimi tempi sempre più società di calcio di primo livello in Europa si stanno convertendo ai pagamenti in criptovaluta; alcuni club si apprestano persino ad emettere dei propri token, finendo per diventare così una leva capace di guidare il processo di adozione di massa delle cripto. Il tutto sta ruotando intorno a Socios.com, che punta a coinvolgere il movimento calcistico europeo nella rivoluzione delle criptovalute, agevolando e semplificando l’emissione di token, un’opportunità che già diversi club di rilievo internazionale (Newcastle in UK e la Juventus in Italia, per citarne due) stanno tentando di cogliere. Tutto questo, però, è già storia, mentre è di oggi la notizia che una delle squadre di maggior blasone in Portogallo, il Benfica, ha deciso di accettare per l’acquisto di biglietti e merchandising anche BTC ed ETH; questa mossa è il risultato di una partnership con il servizio di pagamenti Uturst, ed infatti oltre alle due maggiori criptovalute del mercato si potrà spendere anche il token nativo di Utrust (UTK). Il club potrà in ogni caso proteggersi dalla volatilità delle cripto convertendo immediatamente i pagamenti con valuta virtuale in euro, aprendosi così al mercato degli appassionati di cripto, che come noto non disdegnano di spendere le loro monete (anche se molti, soprattutto nel giornalismo mainstream, si ostinano a sostenere il contrario). E’ lo stesso Benfica, con un comunicato, a sostenere che questa mossa punta a guadagnare nuovi fan, allargando così la base di 7mln di sostenitori attivi sui social e il numero di tifosi nel mondo; non è una mossa stupida, è risaputo che i bitcoiners sanno esprimere grande affetto nei confronti di chi decide di entrare in questo mondo (basti pensare al consenso ricevuto dall’ormai ex presidente della CFTC, Christopher Giancarlo, rinominato dalla comunità crypto-dad). E’ lo stesso amministratore delegato del Benfica, Domingos Soares de Oliveira, a commentare il motivo di questa scelta, argomentando che, come società:

“Riconosciamo che molti dei nostri sostenitori sono ora gli utenti digitali, quindi vogliamo essere all’avanguardia quando si tratta di adottare nuove tecnologie e offrire ai nostri fan la migliore esperienza online.”

Il fatto che le società di maggior blasone dei principali campionati europei si stiano muovendo in questa direzione lascia immaginare che ben presto anche società più piccole decideranno di seguire la stessa strada e che il mondo del calcio sia destinato a fare da traino anche ad altri sport. Tutto questo contribuisce ad avvicinare sempre più persone al mondo delle cripto, guidando il processo di adozione di massa attraverso casi d’uso concreti.