Quante criptovalute esistono? Tentiamo di capirlo insieme

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Definire quante criptovalute esistono può sembrare facile, ma in realtà è quasi impossibile; il motivo è che ne nascono continuamente di nuove ed ogni volta che questo succede restano fuori dalle statistiche fino al momento in cui vanno in quotazione su qualche exchange. Il sito di riferimento del settore è coinmarketcap, che tiene traccia delle quotazioni di tutte le criptovalute esistenti, proprio monitorando l’attività delle piattaforme di scambio. Per poter capire quante criptovalute esistono, però, è necessario prima introdurre la distinzione tra criptovalute e token, perché non sono la stessa cosa; comprendere che differenze ci siano tra queste due diverse tipologie di monete non è così difficile. Le criptovalute, propriamente dette, hanno una loro rete e, quindi, una loro blockchain, i token invece sfruttano la blockchain e la rete di un progetto terzo per funzionare; per intenderci meglio facciamo un esempio. ETH è una criptovaluta, possiede quindi una propria rete di nodi sparsa capillarmente e in maniera decentralizzata in tutto il pianeta e le transazioni vengono archiviate sulla sua blockchain; BAT, invece, è un token, non possiede una propria rete ma usa quella di ethereum per funzionare, di conseguenza se ethereum fallisse a ruota fallirebbe anche BAT e tutti gli altri token che sfruttano questa piattaforma per funzionare. Coinmarketcap tiene traccia sia delle criptovalute che dei token, per cui sulla base dei dati condivisi dal sito possiamo affermare che ad oggi esistono 2221 criptovalute e 1339 token; in realtà, come accennato, questi numeri sono parziali, perché ci sono anche progetti che non sono censiti da coinmarketcap per il semplice fatto che non sono ancora in quotazione su nessun mercato. A titolo orientativo possiamo dire quindi che esistono più di 3500 monete in circolazione, solo tra quelle che risultano già quotate, ma in realtà sono con ogni probabilità molte di più e il numero presumibilmente potrebbe superare le 10mila unità. Per capire bene da dove derivi questa discrepanza facciamo un esempio; oggi molte piattaforme che permettono di emettere nuovi token includono anche un exchange decentralizzato che permette immediatamente di scambiare queste monete con altre criptovalute, chiunque, ad esempio, può emettere un nuovo token usando ARDR o WAVES, la cosa ha costi accessibili e molte persone lo fanno semplicemente per gioco o per comprendere meglio come funziona questa tecnologia. Tutta questa valanga di token non entra minimamente nei radar di chi monitora il mercato, anche perché non hanno alcun caso d’uso ne un progetto serio e strutturato alle spalle, ciò nonostante esistono. Sostanzialmente potremmo dire che è quasi impossibile sapere quante criptovalute esistono realmente, soprattutto se inseriamo nel computo anche i token; con più concretezza, quindi, si tendono a considerare come esistenti solo le criptovalute (e i token) monitorati da coinmarketcap, per cui è questo il numero che di solito gli esperti danno a chi domanda loro quante cripto sono in circolazione.