Bitcoin si comporta come un bene rifugio, lo afferma la società di analisi Delphi Digital

toro di wall street
BONUS BITMEX

Chi mi segue sui social sa benissimo che già tra febbraio e marzo 2018, all’inizio di quello che poi verrà definito “cripto inverno”, affermai che per vedere un nuovo bull run di bitcoin avremmo dovuto attendere la prossima crisi economica globale e posi come periodo di riferimento il primo trimestre 2019; i fatti mi hanno dato ragione, c’è poco da dire. In questo momento a livello di economia reale non cogliamo ancora i segnali di una recessione globale, ma tali segnali sono presenti già oggi sui mercati e le tre maggiori banche mondiali hanno rilasciato di recente un report in cui si afferma che la recessione mondiale diventerà conclamata tra l’ultimo trimestre 2019 e il primo trimestre 2020. I segnali di tensione e di preoccupazione da parte degli investitori e in termini di dati macroeconomici ci sono tutti, ormai chiunque segua i mercati sa benissimo che ci muoviamo in quadro che appare chiaramente recessivo; in questa situazione si innestano le valutazioni della società delphi digital specializzata proprio in analisi dei mercati digitali. Secondo quanto riportato con un report diffuso nella giornata di ieri Delphi Digital evidenzia come la crescita di bitcoin che abbiamo visto in questa prima metà del 2019 si sia concretizzata proprio quando le attività di rischio tradizionali segnavano una grande debolezza; in pratica gli investitori, percependo la debolezza dei mercati, si stanno spostando su quelli che classicamente si considerano beni rifugio, come ad esempio l’oro e i titoli di stato americani (come evidenziato, tra gli altri, anche dal nostro sole24ore con un articolo di oggi). Delphi Digital inserisce anche bitcoin in questo paniere di beni rifugio e non a torto; indipendentemente da quel che sostengono le istituzioni finanziarie, che bollano bitcoin come asset speculativo ad alto rischio, i fatti dimostrano che BTC si comporta come un bene rifugio. Se così non fosse avremmo dovuto assistere a un crollo del valore man mano che le incertezze sull’economia mondiale si fanno sempre più forti, invece questo non solo non è accaduto, ma man mano che crescevano le tensioni sui mercati (complice anche la guerra dei dazi tra Cina e USA) il valore di bitcoin continuava ad aumentare. Riportiamo quanto affermato da uno dei maggiori analisti di delphi digital, il quale ha sostenuto che:

“Contrariamente alla sua storia recente, il bitcoin è rimasto sostanzialmente invariato dal sell-off delle attività a rischio, anche se le aspettative per la volatilità del mercato sono in aumento. È ancora troppo presto per cantare vittoria, ma la natura non correlata di BTC si è finora rivelata vera “

Insomma, man mano che si addensa la tempesta sui mercati finanziari tradizionali aumenta l’entusiasmo e la fiducia in bitcoin, questo è ciò che abbiamo visto negli ultimi quattro mesi, questo è ciò che vedremo ancora nei prossimi anni; ricordiamo infatti che l’ultimo bear market è stato il più lungo nella storia di bitcoin il che lascia presagire che il prossimo bull run lo sarà altrettanto. Molti analisti in questo momento si aspettano che parta una fase di consolidamento e accumulazione tra i 7000 e i 10000 dollari, cosa che dovrebbe favorire il mercato delle altcoin, prima che la tensione internazionale, a partire dal 2020, scaraventi il prezzo di bitcoin alle stelle. Ancora un po’ di pazienza e vedremo se queste analisi si riveleranno corrette anche per il futuro, così come lo sono state per il recente passato.