Futures bitcoin: sempre più insistenti le voci di un’approvazione imminente

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I rumors stanno rimbalzando abbastanza velocemente, sul web, sui social, sui siti di settore; bakkt sarebbe ormai prossima a vedersi approvare la propria richiesta di emissione di futures bitcoin da parte della CFTC (la Commodity Futures Trading Commission americana). Come ricordato, tra gli altri, dall’edizione americana di cointelegraph, che in un articolo pubblicato in data odierna ne parla diffusamente, ICE, l’operatore della New York Stock Exchange (NYSE), ha rilevato alla fine del mese scorso un servizio di custodia di criptovaluta e si appresta ad ottenere la licenza come operatore in criptovalute nello stato di New York, un passaggio che da molti osservatori è stato definito fondamentale per ottenere l’approvazione dei futures da parte della CFTC. Del resto è stato lo stesso Adam White, direttore operativo di Bakkt, a dichiarare che l’acquisizione di DACC (Digital Asset Custody Company), la piattaforma di custodia di criptovalute di cui abbiamo appena accennato e che supporta 13 blockchain e oltre 100 asset, è stato un passaggio fondamentale per pervenire all’approvazione dei futures bitcoin. Tutto questo, insieme ad altre acquisizioni messe a segno da ICE, fa parte di una strategia più grande che punta, come accennato, ad ottenere la licenza per operare in criptovalute nello stato di New York, così da fare in modo che Bakkt abbia l’autorità legale di agire come depositario qualificato per bitcoin e altre valute virtuali, una mossa che, nelle intenzioni di ICE, potrebbe rendere più agevole il processo di approvazione dei futures da parte CFTC. Ci sono comunque ancora alcuni grossi ostacoli da superare perché i futures di bitcoin possano essere approvati, sia di carattere tecnico che burocratico, e tutti gli annunci che sono stati fatti circolare nei mesi scorsi sono stati poi regolarmente smentiti; a metà del 2018 veniva considerata certa l’approvazione per novembre dello stesso anno, a novembre si è poi detto che tutto sarebbe slittato a febbraio 2019, poi anche il mese di febbraio è passato senza che la tanto agognata approvazione arrivasse. Oggi di nuovo si fanno insistenti le voci relative a una possibile, imminente approvazione, magari già quest’estate, tuttavia di ufficiale non c’è nulla e si continua a trattare solo di voci; è difficile, in ogni caso, fare a meno di pensare che proprio questi rumors abbiano potuto giocare un ruolo nella recente impennata del prezzo di bitcoin, insomma, non riesce difficile immaginare che qualcuno possa aver messo le mani su un’informazione non ancora di dominio pubblico, o credere di averlo fatto, iniziando a comprare a mani basse e scatenando l’ondata di hype che ha portato al massimo di 7400$. Qualora quindi le voci di corridoio si rivelassero fondate e davvero nel giro di pochi mesi dovesse arrivare l’approvazione dei futures bitcoin da parte della CFTC allora questo dubbio inizierebbe ad essere quanto meno fondato; vedremo come andrà a finire quella che oramai, a tutti gli effetti, sembra diventata una telenovelas, che prima o poi si arrivi all’approvazione appare ormai scontato, resta solo da capire quanto tempo ancora ci vorrà prima che questo avvenga.