John McAfee lancia bitcoin play, da adesso puoi guadagnare qualche satoshi giocando sul tuo smartphone

Smartphone with cloud of application icons

John McAfee è un personaggio tanto noto quanto singolare, conosciuto ai più per essere il creatore dell’omonimo antivirus (grazie al quale ha guadagnato una fortuna) è anche un grande estimatore di bitcoin; una discreta fetta dei suoi oltre 900mila follower su twitter proviene proprio dal mondo delle criptovalute (incluso il sottoscritto). Per chi non lo conoscesse stiamo parlando di una persona abbastanza fuori dal comune, che non ama nascondersi e che spesso fa discutere per le sue posizioni controverse; si tratta, in definitiva, di una di quelle persone che o si ama o si odia. Il mondo delle cripto, in linea di massima, lo ama al pari di quanto lui ama le criptovalute; tra alcune delle sue posizioni che maggiore scalpore hanno suscitato sui social, circa un anno fa, ebbe a scrivere “io le criptovalute le uso per il gioco d’azzardo, le droghe e le prostitute”. Vi lascio immaginare le conseguenze di un intervento di questo tipo; al netto di quello che si può pensare di lui come persona, in questi giorni McAfee ha fatto un bel regalo al mondo delle criptovalute, lanciando una app, disponibile sui maggiori negozi online, che permette di giocare dal proprio smartphone guadagnando qualche satoshi. L’app si chiama “bitcoin play” e chi ha avuto modo di provarla l’ha recensita molto positivamente; si tratta sostanzialmente di un gioco a quiz a risposta multipla, per ogni domanda a cui l’utente risponde in maniera corretta guadagna dei satoshi. Man mano che l’utente va avanti nel rispondere correttamente alle domande il valore dei premi aumenta; i bitcoin così guadagnati (ma non fatevi illusioni, sono frazioni di bitcoin, satoshi appunto, non è che ci diventate milionari con questo gioco) possono poi essere spediti dall’utente al proprio wallet, per cui non c’è alcun tipo di vincolo. Qualcuno si starà probabilmente chiedendo perché questa notizia sia così rilevante, tanto da indurci a scriverne; la risposta più banale è che lo è perché è rilevante lo stesso McAfee per il mondo delle criptovalute, è un po’ come se Zuckerberg lanciasse una nuova applicazione per smartphone, i siti che si occupano di tecnologia si catapulterebbero a coprire la notizia. Ma c’è anche una risposta molto meno banale di questa ed è il motivo per cui ho scritto che McAfee ha fatto un bel regalo a tutto il mondo delle cripto; attraverso questo semplice gioco, infatti, è presumibile che molte persone si avvicinino al mondo delle valute virtuali. Tanta gente, pur essendo incuriosita da bitcoin e i suoi fratelli, infatti, non saprebbe nemmeno da dove cominciare per comprare qualche moneta, e anche tra quelli che saprebbero come fare molti avrebbero delle remore nel timore di perdere denaro (sia pure poco). Attraverso bitcoin play, invece, le persone possono ottenere qualche frazione di bitcoin, divertendosi, per poi inevitabilmente essere indotte ad approfondire la conoscenza di questo mondo; che senso avrebbe guadagnare quel denaro se poi lo lasci li a marcire? Qualunque cosa decidano di fare gli utenti, che lo spostino su un proprio wallet, che lo usino per provare a iniziare a fare trading o che decidano di spenderlo, per molti sarà la prima opportunità di usare questa nuova tecnologia. Quello che ha fatto McAfee è stato trovare un modo semplice per spingere sull’adozione delle criptovalute, facendo leva sull’aspetto ludico e incentivando in questo modo persone che mai se lo sarebbero sognate prima ad avvicinarsi a un mondo al quale tanti, troppi, fanno fatica ad accostarsi. Almeno sulla carta, quindi, l’intuizione di McAfee è molto buona, se poi sarà funzionale al motivo per cui è stata pensata questo è difficile dirlo e probabilmente non lo si potrà mai affermare con certezza, ma sono personalmente convinto che il mondo delle criptovalute abbia un gran bisogno di iniziative di questo tipo per velocizzare il processo di adozione di massa che, in ogni caso, molti reputano essere l’inevitabile conclusione per la creatura di Satoshi Nakamoto.