Ripple sarà quotata sul nasdaq e il prezzo di XRP decolla su tutti gli exchange

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XRP ha appena fatto un balzo in avanti di circa il 5% in meno di un’ora in concomitanza con la notizia che ripple verrà quotato Global Index Data Service (GIDS) del nasdaq così come annunciato poche ore fa dalla Brave New Coin con sede in Nuova Zelanda; le quotazioni in tempo reale saranno avviate domani primo maggio. Nasdaq lancerà quindi l’XRP Liquid Index (XRPLX), ultimo arrivato nel Liquid Indices di Brave New Coin, dopo Bitcoin (BTC) e Ethereum (ETH), il cui indice dei prezzi è andato in diretta a partire da febbraio. La notizia è stata immediatamente accolta con trepidazione dal mercato che si è infatti catapultato a comprare provocando l’impennata del prezzo, occorrerà però adesso capire se questo movimento rialzista sarà solo di breve termine o se, come sembra, è l’inizio di una inversione che potrebbe portare XRP a segnare un nuovo massimo storico. Quello che è certo è che negli ultimi due mesi il team di ripple ha sfornato decine di notizie una più bullish dell’altra e questa è insieme sia l’ultima arrivata, sia una delle più rilevanti; nonostante questo progetto calamiti ancora le antipatie di vasta parte della comunità, a causa della sua natura sostanzialmente decentralizzata, è impossibile non notare come il consorzio R3 stia muovendo passi da gigante per permettere alla sua creatura di consolidarsi. La strategia viene portata avanti su più piani differenti, si tenta infatti contemporaneamente di includere il maggior numero di banche nel progetto (con particolare attenzione al mercato asiatico), si aumentano gli sforzi per fare breccia tra gli investitori istituzionali mentre al contempo si pongono in essere tutta una serie di partnership tese a favorire l’adozione di XRP come metodo di pagamento a livello internazionale. Appare del tutto scontato che ripple sia avvantaggiata dalla forma aziendale che le permette di muoversi più agevolmente sul mercato rispetto alle criptovalute decentralizzate come bitcoin; questo non vuol dire ovviamente che la struttura centralizzata sia migliore, ma solo che permette di muoversi con maggiore facilità e di porre in essere strategie (ad esempio sul piano del marketing) che le monete decentralizzate faticano ad implementare. I prossimi giorni saranno decisivi per XRP e ci permetteranno di comprendere meglio che cosa accadrà al prezzo di questa moneta, se, come sembra, il ciclo ribassista iniziato più di 10 settimane s’è ormai concluso o se invece chi ha investito su questa moneta dovrà continuare a soffrire ancora per qualche mese.