Incendio di Notre Dame: Blockshow organizza la raccolta fondi in criptovalute

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Che il mondo delle criptovalute sia molto attivo nell’ambito delle raccolte fondi benefiche è cosa nota; i bitcoiners sono sempre in prima linea quando si tratta di fare beneficenza, attivissimi per aiutare Haiti, il Venezuela, sempre attenti quando si tratta di sostenere finanziariamente progetti di aiuto nei paesi più poveri del mondo, la loro solidarietà non poteva mancare in questi giorni per sostenere la ricostruzione di Notre Dame dopo il rogo che l’ha devastata due giorni fa. In concomitanza di un grosso evento promosso da cointelegraph (BlockShow), dall’account ufficiale su twitter gli organizzatori hanno promosso una raccolta fondi condividendo due indirizzi diversi (per donazioni in BTC e in ETH) oltre a rilanciare gli estremi per donazioni in valuta FIAT della Foundations Du Patrimoine che sta gestendo il tutto in Francia. Come noto le donazioni raccolte in valute FIAT sono già vicine al miliardo di euro, grazie all’intervento di colossi industriali che hanno versato cifre impressionanti (nell’ordine delle centinaia di milioni di euro); non è questo il modo in cui si muove la comunità dei bitcoiners. Anche se nel mondo delle criptovalute non mancano donazioni milionarie, normalmente i bitcoiners riescono a raccogliere fondi importanti con la forza dei grandi numeri, non si tratta, in altre parole, di donazioni esorbitanti ma di una miriade di micro-donazioni (che raramente superano i cento dollari) che messe tutte assieme raggiungono cifre assolutamente ragguardevoli. Alla generosità, che nessuno può negare, che caratterizza il mondo dei bitcoiners si associa, inevitabilmente, la qualità di una tecnologia che rende le donazioni e il modo in cui vengono spese assolutamente trasparenti. E’ anche questo uno dei principali motivi per cui nel mondo delle criptovalute è diventato facilissimo avviare raccolte fondi per ogni genere di necessità, contando su una comunità che risponde sempre in maniera larga e reattiva, perché i bitcoiners sanno che possono verificare in qualunque momento che fine fanno le loro donazioni; non c’è spazio per i furbi in questo settore e chi prova a fare il furbo viene rapidamente scoperto dalla comunità e ne esce con la credibilità bruciata. Tutto il settore delle cripto (così come quello della beneficenza) si regge sulla fiducia e la fiducia viene difesa con forza grazie a una tecnologia che si fonda essa stessa sulla massima trasparenza. Una lezione per i governi di tutto il mondo, non solo di impegno civico e di disponibilità, ma in primo luogo di come le cose dovrebbero funzionare veramente; in un mondo in cui le istituzioni vengono continuamente travolte da nuovi scandali e in cui la diffidenza verso i governi e i politici è ai minimi storici la tecnologia blockchain mostra la strada che si dovrebbe seguire, massima trasparenza per tutti e un impegno civile sincero e disinteressato. E’ questa la lezione che da anni i bitcoiners stanno impartendo al mondo.