Corporate Traveller accetterà pagamenti in Bitcoin attraverso Bitpay

Corporate Traveller

La notizia è molto rilevante perché Corporate Traveller è la più importante agenzia viaggi per il business in UK; si occupano, in altre parole, di organizzare trasferte all’estero per conto delle aziende. Mentre molti (troppi) giornali italiani continuano a sostenere che BTC non sia una moneta spendibile, che non abbia casi d’uso e che sia usata solo per speculazione, nel resto del mondo la realtà si mostra essere ben diversa e Bitcoin viene ormai comunemente usato per acquistare ogni genere di beni (persino le case) e servizi. Tra le altre cose bitpay ha recentemente dichiarato di aver eseguito transazioni per oltre 1mld di dollari nel corso dell’ultimo anno, a dimostrazione che le criptovalute vengono spese e non solo accumulate con finalità speculative. E con la volatilità? Come la mettiamo con la volatilità? Come dichiarato da Corporate Traveller la volatilità non li riguarda per il semplice motivo che i pagamenti in Bitcoin (grazie alla partnership con bitpay) verranno immediatamente convertiti in valuta fiat con commissioni che complessivamente ammonteranno all’1% e che sono quindi inferiori ai costi necessari per processare le stesse transazioni con le carte di credito. Questa è la verità, quindi, indipendentemente da quello che sostengono i maggiori giornali italiani, bitcoin è più conveniente per tutti, sia per chi compra sia per chi vende, con buona pace dei detrattori. Nel comunicato stampa, di ieri, col quale Corporate Traveller comunica di aver deciso di accettare bitcoin tra le varie forme di pagamento si può leggere:

Abbiamo riscontrato una richiesta crescente dai nostri clienti per includere tra le varie opzioni di pagamento a loro disposizione anche bitcoin. Per erogare questo servizio abbiamo scelto BitPay che gestirà l’intero processo delle transazioni, consentendo ai clienti di acquistare i nostri servizi usando Bitcoin o Bitcoin Cash e depositando il denaro direttamente sul nostro conto.”

Il settore dei viaggi e più in generale quello del turismo sta diventando sempre più rilevante per il mondo delle criptovalute, le aziende e le organizzazioni che si occupano di erogare servizi turistici, così come le agenzie viaggi, hanno iniziato ad accettare valute virtuali come forma di pagamento al fine di intercettare la crescente domanda da parte dei clienti. Già a marzo dello scorso anno, ad esempio, l’ente nazionale tedesco per il turismo ha confermato di accettare diverse criptovalute (tra cui ovviamente anche bitcoin) in pagamento mentre pochi mesi dopo, ad agosto, il governo dello stato Queensland (in Australia) ha avviato una partnership (per mezzo di una sovvenzione) con la piattaforma TravelbyBit, con lo scopo dichiarato di aumentare l’attrattività del Queensland centrale per il turismo internazionale includendo la vendita di offerte pagabili attraverso criptovalute. Questo a dimostrazione del fatto che chi possiede bitcoin li spende anche, di conseguenza un po’ ovunque nel mondo si sta tentando di intercettare questo tipo di consumatori (quelli che spendono in criptovalute) per sostenere il turismo dei vari paesi.