I miners BSV hanno perso oltre 2mln di dollari dalla data del fork

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Tempi grigi per chi ha scommesso su Bitcoin SV, come riporta un report di bitmex, infatti, i minatori di BSV hanno perso, dalla data del fork ad oggi, oltre 2mln di dollari (2,2mln, per la precisione); in realtà la stima sembra essere calcolata per difetto, dal momento che si basa soltanto sull’analisi dei costi elettrici e non tiene conto dei costi di ammortamento per l’acquisto dell’hardware. E’ quindi verosimile non solo che le perdite fin qui accumulate siano molto maggiori di quanto stimato da bitmex, ma che i minatori stiano continuando a minare in perdita per tenere in piedi la rete. Una bruttissima notizia che si aggiunge a quella della settimana scorsa, di cui pure ci siamo occupati, con le minacce da parte di Binance di delistare la moneta se Wright continuerà ad avere comportamenti che tutta la comunità trova ormai non solo poco etici e corretti, ma realmente insopportabili. In tutto questo dobbiamo considerare che in termini di adesione BSV non sembra riuscire a farsi spazio, non ci sono notizie di partnership rilevanti e questo progetto sembra già essere destinato a scomparire. Se già Bitcoin Cash sembrava essere traballante, quindi, il suo primo fork sembra proprio una specie di zombie, capace solo di produrre dolorose perdite per chi ci ha scommesso su. Se poi andiamo a dare un’occhiata all’andamento del prezzo quello che notiamo è che, al netto dei rialzi dovuti probabilmente più all’hype che ad altro, attualmente siamo intorno ai 70$ e la cosa che preoccupa è l’effetto di tutte queste news sul mercato; a fronte di tutto quello che sta accadendo è facile che chi fino ad oggi aveva deciso di non vendere le monete ricavate dal fork possa optare per farlo il più presto possibile. Tutti i profitti accumulati nella settimana dal 4 all’11 aprile sono stati bruciati in appena 3 giorni, sembra quindi che la comunità abbia già deciso di sfogare il suo risentimento per Wright su quella che viene comunemente considerata essere la sua moneta (il che la dice lunga sulla bontà di questo progetto e sul suo essere decentralizzato). Se nei prossimi giorni BSV dovesse continuare a perdere terreno, rompendo al ribasso la soglia psicologica dei 60$ il crollo potrebbe essere pesante e molto doloroso; questo potrebbe spingere, anche alla luce del sentiment negativo che si sta creando, molti miners ad abbandonare il progetto, rendendo la rete ancora più centralizzata e sostanzialmente un guscio vuoto, senza alcun valore ne utilità. Se Wright avesse conosciuto l’italiano magari avrebbe potuto essere al corrente di un vecchio adagio popolare che recita, letteralmente, “chi semina vento raccoglie tempesta” che a quanto pare è esattamente quello che sta succedendo a Bitcoin SV.