Il gruppo mediolanum ha usato la blockchain Ethereum per depositare la propria DNF

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Con un comunicato datato 2/04/2019 il gruppo banca mediolanum comunica di aver utilizzato la blockchain Ethereum per depositare la propria dichiarazione non finanziaria; ma andiamo con ordine e proviamo a tradurre in un linguaggio comprensibile per tutti queste poche righe di testo che sono invece molto esplicative per chi già sa di cosa stiamo parlando. Iniziamo con lo spiegare brevemente che cos’è la DNF. Si tratta sostanzialmente del decreto legislativo 254/2016 con il quale l’Italia recepisce la direttiva europea (2014/95/UE) che prevede l’obbligo per le società quotate, le banche e le assicurazioni di grandi dimensioni di redigere un documento aggiuntivo rispetto alle normali rendicontazioni finanziarie, che definisca come tali aziende si pongono rispetto a temi come come la sostenibilità ambientale, gli aspetti sociali della loro attività, come ad esempio il trattamento riservato ai lavoratori, il rispetto dei diritti umani, la lotta attiva e passiva contro la corruzione. La legge italiana consente di utilizzare le blockchain per depositare ufficialmente questo tipo di documenti grazie alla marca temporale (time stamp) che conferisce validità legale a questo modus operandi. Si tratta per tanto di un processo di “notarizzazione” attraverso il quale il gruppo mediolanum ottempera agli obblighi di legge per mezzo della pubblicazione dell’hash del documento sul sito istituzionale della Banca. Come si può leggere sul comunicato pubblicato in formato PDF sul sito del gruppo mediolanum dichiara che:

Con orgoglio ci annoveriamo tra le prime banche italiane ad utilizzare i “servizi di notarizzazione” offerti da Blockchain che significa contemporaneamente garantire l’autenticazione del documento, quindi la sua immodificabilità e irripudiabilità in un’ottica di trasparenza nei confronti di tutti i nostri stakeholder.”

Oltre ad essere uno dei primissimi casi nel nostro paese di un gruppo bancario di così grande rilevanza che sfrutta la blockchain per semplificare i propri processi questo dimostra anche come questa tecnologia abbia enorme rilevanza per aumentare il livello di trasparenza nel nostro paese non solo per quel che riguarda le grandi istituzioni finanziarie (come appunto sono le banche) ma sostanzialmente in quasi ogni settore. C’è da essere moderatamente certi che, sull’onda dell’esempio fornito dal gruppo mediolanum, presto questo modo di operare diventerà prassi nel nostro paese, si tratta in ogni caso di una delle prime dimostrazioni concrete di come la blockchain contribuisca a snellire i processi di notarizzazione, riducendo tempi e costi, oltre che semplificando l’accesso da parte dei cittadini interessati a prendere visione di determinati documenti. Un primo passo in avanti, quindi, nel percorso di diffusione della tecnologia blockchain, cui non possiamo che augurarci ne seguano a breve numerosi altri.