La borsa di Zurigo lancia il primo ETP al mondo basato su Ripple

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La notizia era nell’aria già da tempo, soltanto qualche settimana fa (intorno alla metà di marzo) Hani Rushwan, AD della società svizzera Amun AG, aveva confermato di essere già in possesso della necessaria autorizzazione e dichiarato che avrebbero certamente emesso il primo ETP basato su XRP entro un massimo di due mesi. Possiamo quindi affermare che è stato di parola, dal momento che l’ufficialità è arrivata nel pomeriggio di ieri con un comunicato stampa. Ok, ma che cos’è un ETP? Semplice, si tratta di uno strumento finanziario, negoziabile in borsa, che offre lo stesso rendimento di un indice di riferimento; come accennato la cosa era già nell’aria, ed infatti le quotazioni di XRP non hanno risentito particolarmente di questo importante annuncio (probabilmente i mercati avevano già scontato le voci di corridoio che circolavano ormai da diversi mesi), tuttavia rimane comunque una notizia molto importante, soprattutto, ovviamente, per chi su XRP ci ha investito. Il prossimo passaggio, così come dichiarato dallo stesso Runshwan, riguarda l’emissione di un ETP anche per alcune delle maggiori altcoin; si sa per certo, infatti, che le criptovalute per le quali la società svizzera ha già in mano l’autorizzazione del SIX (la borsa svizzera) sono Bitcoin Cash, EOS, Litecoin e Stellar , per cui a questo punto le attenzioni degli appassionati di criptovalute sono rivolte a queste monete. Questo genere di notizie ha una chiara connotazione rialzista, per cui se mettiamo insieme un po’ di cose, l’approvazione di un ETF basato su Bitcoin da parte della SEC che sembra ormai quasi scontata (ma resta da capire fino a che punto imminente), la ripresa del sentiment sui maggiori social (anche i volumi di ricerca su google sono in ripresa), il fatto che BTC abbia chiuso a marzo il secondo mese di fila al rialzo (come non succedeva da più di un anno), la sensazione che siamo prossimi alla fine del mercato bearish inizia a farsi sempre più forte. Personalmente penso che sia ancora presto per lasciarsi prendere dall’entusiasmo e che probabilmente per poter vedere la prossima scatenata corsa dei tori trascinare il prezzo di bitcoin verso quotazioni che oggi sembrerebbero quasi fantascienza sarà necessario attendere comunque la fine di quest’anno o il primo trimestre 2020 (quando la crisi economica globale dovrebbe iniziare a “mordere” in maniera ancora più violenta di quanto non stia già accadendo in questo momento), tuttavia tutti questi segnali ci lasciano ipotizzare che forse (ma questo non vuole essere in alcun modo un consiglio di natura finanziaria) iniziare a riprende ad accumulare BTC potrebbe rivelarsi una mossa molto intelligente.