Il mercato delle criptovalute nella settimana: news e analisi del prezzo

Settimana grigia per il mercato delle criptovalute quella appena trascorsa, con le maggiori cripto che chiudono la settimana al ribasso, nonostante il prezzo di bitcoin abbia retto rimanendo costantemente vicino a quota 4mila dollari. Anche in termini di news è stata una settimana abbastanza sottotono, senza lode e senza infamia, per così dire; a parte questo qualcosa è comunque successo, del resto il mercato non dorme mai e per chi ha imparato a stare dietro ai suoi capricci le opportunità per qualche buon affare non mancano mai. Andiamo quindi a vedere quali sono stati i progetti che, in termini di prezzo, hanno dato le migliori performance nel corso della settimana appena trascorsa

Andamento dei prezzi e chiusure settimanali

Come accennato il prezzo di bitcoin rimane agganciato a quota 4.000 dollari e questo nonostante un piccolo crollo nella giornata di giovedì che ha sostanzialmente azzerato il rialzo faticosamente costruito ad inizio settimana. Insomma, non è stata una settimana brillante per quasi nessuna cripto, a parte qualche lodevole (e notevole) eccezione. Per quanto riguarda le altcoin spicca per performance Ravencoin (+100%), seguita da KuCoin (+53%) e Tezos (+41%). C’è ad essere sinceri qualche altra cripto che mette a segno rialzi importanti, ma si tratta di progetti largamente sconosciuti, come ad esempio Hellenic Node (di cui sinceramente non avevo mai sentito parlare) che ha messo a segno un corposo +600% ma con un volume di scambi che complessivamente non supera i 10mila dollari. Attenzione quindi sempre ai volumi perché (come sempre) non tutto è oro quello che luccica e raramente è una buona idea acquistare una moneta il cui prezzo non è sostenuto da volumi adeguati; detto questo andiamo a spulciare invece la classifica delle altcoin peggiori della settimana, tra le quali invece abbiamo l’imbarazzo della scelta. Partiamo dalle maglie nere dove troviamo senz’altro REPO (-16%) e Digibyte (-13%); diverso il discorso per CRO che pur perdendo circa un 10% in realtà tiene bene dopo i rialzi importanti della settimana precedente. Male Factom, Lisk e Decred che perdono tutte circa il 5%, tengono invece Litecoin, Dogecoin ed Ethereum con perdite che non superano il 2%.

Criptovalute: le news più interessanti della settimana

A languire, quest’ultima settimana, non sono stati solo i mercati ma anche il mondo delle news; se ci pensiamo è anche naturale, i vari team preferiscono far uscire le notizie migliori nel miglior contesto di mercato possibile, e quest’ultima settimana non era proprio il massimo per diffondere una notizia “bullish”. Andiamo comunque a vedere rapidamente quali sono i fatti più interessanti avvenuti nella settimana appena trascorsa.

Nuova stretta normativa in vista per il 2020 in Giappone

Lo rende noto una comunicazione del Nikkei Asian Review di martedì in cui si spiega che il governo giapponese sta lavorando a una stretta normativa che introdurrà una serie di nuovi limiti al trading con leva (margin trading) e l’obbligo per le imprese (gli exchange) che offrono questo genere di servizi di iscriversi presso un apposito registro. La stessa fonte comunica che, sempre a tutela degli investitori, il Giappone intende separare in maniera accurata l’attività degli exchange dall’emissione delle ICO, per evitare conflitti di interesse di ogni tipo e ridurre, conseguentemente, il rischio di truffa ai danni degli investitori.

Jack Dorsey, square e criptovalute

Sembra che Jack Dorsey abbia intenzione di dedicare una squadra di sviluppatori (4 ingegneri e un designer) all’interno di Square per supportare in maniera più efficace il settore delle criptovalute. Intanto, secondo quanto dichiarato, questo nuovo team si dovrebbe occupare di presidiare il settore dell’open source, sarà quindi svincolato da logiche di mercato e libero di sviluppare prodotti che contribuiscano a migliorare l’ecosistema nella sua interezza. Jack Dorsey stesso ha dichiarato che le sue aziende hanno preso molto dal mondo dell’open source ma che non hanno restituito abbastanza; questa nuova iniziativa, quindi, andrebbe proprio in questa direzione. Dal momento poi che Dorsey non ha mai nascosto il proprio entusiasmo per Bitcoin sta circolando in maniera abbastanza insistente la voce secondo cui Square potrebbbe decidere di retribuire questi nuovi dipendenti proprio in Bitcoin, il che sarebbe comunque un segnale abbastanza rilevante di come le criptovalute in generale siano chiaramente destinate a diventare una forma di pagamento molto comune nel prossimo futuro.

Il piano Bitmain per sfruttare gli eccessi di produzione elettrica in Cina

Diverse fonti rilanciano che Bitmain avrebbe un piano per sfruttare l’eccesso di produzione elettrica che normalmente caratterizza il periodo dell’estate nel sud-ovest della Cina; l’eccesso di pioggia durante questo periodo, infatti, fa gonfiare anche la produzione di elettricità e Bitmain sembra intenzionata a sfruttare l’opportunità rappresentata da tutta questa energia idroelettrica a basso costo. Quello che il colosso del mining ha intenzione di fare è distribuire  200mila unità per il mining in tutto il sud-ovest del paese per sfruttare al meglio il surplus di energia idroelettrica (che è quindi una fonte sostenibile) a basso costo.

CoinMarketCap introduce una nuova metrica per misurare i fondamentali delle cripto

Il noto sito CoinMarketCap ha introdotto una nuova metrica chiamata FCAS (Fundamental Crypto Asset Score) che promette di definire una sorta di rating sullo stato di salute dei vari progetti; si tratta di un indicatore che, se correttamente ideato, potrebbe rappresentare un utile strumento in termini di analisi fondamentale, utile per fare una prima scrematura dei progetti per i quali vale la pena valutare un investimento. L’idea è quella di uno strumento che consideri l’attività degli utenti, il comportamento degli sviluppatori e la maturità del mercato per restituire un rating della qualità di ogni moneta e un colpo d’occhio immediato sulla crescita e lo sviluppo di un progetto.

Il governo svizzero si appresta a regolamentare il mercato

Che il mercato delle criptovalute si trovi sostanzialmente in una situazione di deregolamentazione totale è cosa abbastanza risaputa, che tutto questo non possa durare per sempre è persino banale. E’ notizia di questa settimana che “L’organo legislativo del governo svizzero, l’Assemblea federale, ha approvato una mozione per istruire il Consiglio federale ad adeguare la legislazione esistente per la regolamentazione delle criptovalute” (come recita cointelegraph). E’ quindi imminente in Svizzera il momento della svolta in cui il paese si doterà di una normativa ad hoc per regolamentare il mercato delle criptovalute, resta però a mio parere da capire se questo basterà. Quello che intendo dire è che molto probabilmente continuerà ad esistere, adiacente al mercato legale e regolamentato, un mondo delle criptovalute che continuerà a godere di una sostanziale deregolamentazione (un po’ come succede già adesso con internet); un governo potrà anche, in altre parole, arrivare a vietare alcune criptovalute (come ad esempio quelle anonime) ma questo non significa che quelle monete semplicemente spariranno. Se gli utenti decideranno di continuare a trattare monete che sono reputate illegali allora quelle monete continueranno ad esistere, con buona pace dei governi; anche lo streaming è illegale, questo non vieta a milioni di persone in tutto il mondo di usarlo quotidianamente.

Disponibile l’ultimo ranking cinese sulle criptovalute

Si chiama CCID (Center for Information and Industry Development) ed è una istituzione cinese che periodicamente diffonde una classifica delle migliori criptovalute presenti sul mercato; si tratta di un documento che ha cadenza mensile e che viene normalmente preso con le pinze un po’ da tutti. Questa settimana è stata diffusa l’undicesima classifica  che ha suscitato qualche discussione; ricordiamo che si tratta in ogni caso di un ranking “governativo” o comunque filo-governativo e che come tale va interpretato. Non è quindi un caso che al secondo posto di questa speciale classifica ci troviamo proprio un progetto made in China (TRON); ne abbiamo parlato di recente anche qui su ValuteVirtuali, il progetto è sicuramente interessante (proprio anche per la forte spinta che riceve da ambienti governativi), ma da qui a considerare TRON la seconda migliore moneta sul mercato ce ne passa. Al primo posto troviamo invece EOS, anche questa una scelta che continua a far storcere il naso a molti massimalisti (che come noto non amano questa piattaforma). Ma ciò che manda fuori dai gangheri ogni buon massimalista, ne sono certo, è il fatto che Bitcoin (la regina delle criptovalute) venga nuovamente piazzata dai cinesi soltanto al quindicesimo posto (dopo aver scalato qualche posizione nei mesi scorsi); se conoscete un vero massimalista bitcoin non vi sarà difficile immaginarlo mentre impreca contro quei maledetti comunisti dei cinesi. La classifica completa la potete consultare alla pagina http://ccidnet.com/2019/0322/10463928.shtml e tranquilli, la pagina è scritta in cinese ma la classifica si capisce benissimo. Sul podio, dopo EOS e TRON, si piazza Ethereum (altro smacco per i massimalisti bitcoin), ma nella classifica ci sono numerosi progetti in posizioni anche di rilievo che francamente lasciano un po’ basiti perché puntualmente bersagliati di critiche dalla cripto-comunità online. Nella classifica si piazzano anche due dei miei progetti preferiti, Decred (abbastanza in basso a dire il vero, ma comunque presente) e Waves (undicesimo e d’avanti a LISK e Stellar). Languono nelle ultime posizioni in classifica (insieme a Decred) progetti come Litecoin, Bitcoin Cash, SIA e NEM.

Criptovalute: cosa aspettarci per questa settimana

Adesso che abbiamo analizzato quello che è successo nel corso della settimana appena trascorsa tentiamo di capire anche cosa ci possiamo aspettare da quella che è appena iniziata; purtroppo il mercato ribassista che si protrae da oltre un anno non ci lascia mai tranquilli, tuttavia in questo momento la settimana che si appresta non sembra essere destinata ad essere particolarmente tempestosa. Qualche buona occasione per un buon trade capiterà di certo e sicuramente ne parleremo la settimana prossima, riuscire a prevederla è però tutt’altra cosa; inoltre per la settimana prossima praticamente nessuna delle maggiori criptovalute ha in programma nulla, solo IOST distribuirà V0.9 Hermes sulla sua testnet intorno alla fine del mese. A non mancare sono invece gli incontri e le conferenze, tra i quali citiamo quella di San Francisco e quella di Montreal. Stellar ha in programma un paio di update e di release minori, mentre agli sviluppatori di BSV spetta una settimana molto intensa con diverse migliorie che saranno introdotte nei prossimi giorni ma che comunque non dovrebbero avere un particolare impatto sull’andamento del prezzo.

Per questa settimana è tutto, alla prossima;)