Il valore di una condotta di vita sana e disciplinata nel trading

Il trading è un’attività basata sulle prestazioni, cioè sui risultati finanziari ottenuti, in cui tutte le decisioni assunte si trasformano direttamente e presto in un output economico. I guadagni e le perdite dipendono solo da noi con evidenti implicazioni psicologiche, oltre che economiche.

Questa caratteristica avvicina le attività speculative alle attività sportive di tipo professionistico, nelle quali le performance sono legate alla preparazione fisica e mentale del soggetto. La partecipazione attiva ai mercati finanziari di ogni tipo, specialmente a quelli criptovalutari, coinvolge dunque profondamente il lato emozionale della nostra personalità e la condotta di una vita disciplinata si impone per necessità deontologica.

L’ ottenimento di risultati connessi a performance personali coinvolge il nostro stile di vita e quindi hanno particolare rilievo le nostre abitudini giornaliere, prima delle potenzialità tecniche. Di fatto, le condizioni fisiche, l’alimentazione ed il movimento, la salute mentale, la serenità e la realizzazione anche in altri settori della vita, la condivisione dell’attività di trading con amici e parenti, sono fattori e variabili a cui il trader dovrebbe prestare attenzione.

Anche nel trading un’attività fisica costante ed una alimentazione adeguata sostengono le prestazioni sulle piattaforme di connessione ai mercati finanziari. Fumo e alcol riducono la capacità di attenzione e la tolleranza allo stress, mentre l’equilibrio psicologico oltre alla realizzazione in altri ambiti e nel lavoro aggiungono elementi di forma efficaci.

Utile è anche il sostegno da parte della famiglia, un appoggio non indifferente nella sfida quotidiana ai mercati. Non serve entrare nel dettaglio di tutte le operazioni eseguite con amici o familiari, ma è buona norma condividere almeno in parte la nostra attività, soprattutto le perdite, senza nascondere niente, perché spesso tacere sulle situazioni negative può far inciampare in una spirale avversa e trascinare il trader privato nella catastrofe economica.

E’ fondamentale pertanto porsi degli obiettivi ed allenarsi con le simulazioni. Peraltro è tecnicamente rischioso pensare di affrontare i mercati, dove quasi sempre i nostri avversari sono gli operatori istituzionali, gli hedge fund ed i market maker, ossia i migliori operatori al mondo, immaginando di ottenere in pochi giorni profitti duraturi nel tempo.

Purtroppo le indagini statistiche sottolineano che un trader retail ha bisogno di almeno tre anni pieni per raggiungere il cosiddetto punto di equilibrio, ovvero la compensazione tra guadagni e perdite e almeno 5 anni per cominciare a fare profitti consistenti in qualsiasi ambiente di mercato. I mercati virtuali non fanno eccezione a tutto questo, per cui il primo passo è trovare il proprio spazio nell’arena del trading in base alla caratteristiche personali.

Subito dopo vengono la determinazione, il metodo, la scelta di operare meccanicamente con exspert advisor o discrezionalmente, la decisione dei mercati su cui lavorare. Tutte queste riflessioni si dimostreranno perlopiù azzeccate se si sarà fatta una ricerca attraverso la pratica, la simulazione, l’allenamento, gli errori e la sperimentazione delle numerose strategie operative. Un trader dal proprio pc di casa, ad esempio, non riuscirà mai a prendere una decisione e cliccare il mouse abbastanza in fretta da battere un algoritmo di trading quantitativo concepito alla perfezione. Pertanto è, folle anche provarci.

E’ bene invece concentrare i propri sforzi nelle aree in cui si possiede un vantaggio. Le chances di vittoria risiedono nella osservazione quotidiana dei grafici, nella “radiografia” dei movimenti, spesso abituali, di un asset e nello studio della volatilità mediante gli indicatori di cui si è già parlato su questo portale. Teniamo presente che dietro le dinamiche di un titolo, di un rapporto di cambio tradizionale o virtuale, spesso ci sono gli stessi operatori, che tendono a confermare le loro “abitudini operative”.

Per questa serie di circostanze la simulazione e l’allenamento, anche fisico e mentale,  risultano contribuire in modo significativo alla riuscita nel trading. Fin dalla nostra prima operazione le nostre controparti saranno i migliori traders del mondo, si tratta di talenti matematici in grado di competere con la NASA dei tempi in cui gli Stati Uniti vinsero la corsa per la conquista dello spazio.

I grandi hedge fund si avvalgono di individui incredibilmente brillanti, ben preparati ed altamente remunerati. Sono analisti quantitativi e programmatori informatici capaci di trovare un ago non in uno, ma in cinquecento pagliai ! Ecco perché il trader che opera per suo conto non deve trascurare nulla, meno che mai le condizioni psicofisiche.

Aver scoperto di essere sui mercati senza una preparazione adeguata non è allora un dramma, ma anzi può significare un momento formativo essenziale in quanto il  primo step verso la soluzione di un problema sta nella sua identificazione, soluzione che consiste nella pratica quotidiana, proprio come fanno i campioni dello sport, e questo è anche quello che divide i dilettanti dai professionisti della finanza. La simulazione in demo come il backtesting rappresentano dunque il campo di allenamento dove si provano le strategie fino a raggiungere la preparazione necessaria per competere con gli smart money.

Di Vincenzo Augello

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