Autovalutazione e chiusura della giornata di trading

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Per avere dei risultati nel trading e nella speculazione a più alto rischio è necessario coltivare una mentalità logica, in grado di tener conto di più fattori e della statistica delle situazioni. Così, pure una valutazione della giornata di trading trascorsa davanti ai computers non dovrebbe passare nel dimenticatoio, anche perché ci è costata fatica, ma utilizzata per considerazioni complessive e non solo di valore.

L’autovalutazione, in effetti , è un elemento significativo di self teaching, fattore cardine della crescita dell’operatore finanziario e di ogni trader. Di conseguenza è un’abitudine utile quella di tenere un diario, un foglio di calcolo excel, qualsiasi cosa sia idonea a riportare le nostre impressioni che rappresentino un consuntivo generale sul quale venga registrato sinteticamente un giudizio su ciascuna sessione.

Nello specifico, si potranno rilevare eventuali errori ma soprattutto ciò che abbiamo eseguito in modo corretto, in quanto l’autocommiserazione non serve a nulla; il nostro giudizio quindi dovrà focalizzarsi sull’esecuzione delle operazioni di trading e della propria strategia e mai sulla circostanza concreta che il trade sia stato profittevole o meno.

La mancata accettazione della perdita infatti, anche se circoscritta nei limiti prestabiliti, costituisce un alert non indifferente che non deve essere trascurato: ci indica che stiamo perdendo lucidità e siamo suscettibili di fenomeni di regressione cognitiva.

In quest’ attività è fondamentale distinguere il giudizio nelle diverse fasi del trade e sulla capacità predittiva:

ENTRATA A MERCATO                  : ottima, buona, sufficiente, scarsa.

GESTIONE DELL’OPERAZIONE    : ottima, buona, sufficiente, scarsa.

USCITA DAL MERCATO                : ottima, buona , sufficiente, scarsa.

PREVISIONE INTRADAY               : corretta, sbagliata.

Peraltro è importante non limitare il giudizio ai soli errori e agli episodi negativi, bensì concentrare la propria attenzione sui momenti migliori che hanno gratificato le nostre aspettative.

E’ chiaro dunque come un trader di esperienza sia abituato a ragionare valutando lo status quo, consapevole che una delle cose più complicate è applicare il metodo di trading costantemente, analizzando le piazze finanziarie come i mercati virtuali nel tempo presente, allenandosi a riflettere per temi.

La domanda da farsi e alla quale è importante saper rispondere, su qualunque orizzonte temporale si stia lavorando, è: ” qual’ è il compito che il mercato sta cercando di portare a termine? “. Ragionare per temi, significa comprendere come, in ogni momento della giornata ed in ogni sessione di trading, sia essenziale aver presente ciò che il mercato sta tentando di svolgere, che è di grande importanza per giudicare quello che accade davanti a noi, sui nostri computers.

E’ di tutta evidenza che sia questo un approccio più articolato da comprendere e soprattutto da mettere in pratica, anche perché non esistono regole fisse da applicare per intuirne le ragioni. Se, però, in futuro, anche il trader neofita si abituerà a chiedersi ogni giorno e più volte al giorno quale sia il compito del mercato, è molto probabile che con il tempo si arriverà a comprendere la logica a fondamento di questo modo di interpretare l’azione dei prezzi.

Inquadrato il tema del mercato, si può ottenere un feedback, positivo o negativo, a seconda di come il mercato riesce a portare a completamento il proprio compito. Si tratta in breve di un ulteriore giudizio e valutazione sulle personali capacità predittive che dovrebbero essere aggiunti sistematicamente al diario. Di fatto, come molti altri operatori hanno già sperimentato, è stato necessario più di un anno per coglierne il vero significato, l’utilità concreta, riuscendo a sfruttarli.

In seguito, si comprenderà che si tratta di una risorsa analitica ulteriore e di un elemento assai prezioso, ma che richiederà un certo tempo per poter essere metabolizzato, compreso ed assimilato. Un atteggiamento professionale davanti al trading è quello di attuare questa modalità di pensiero, catalogando non solo gli episodi negativi ed i momenti positivi,  ma anche la capacità di prevedere il mercato provando ad anticipare quello che un asset finanziario o una criptovaluta si appresta a fare.

Al termine, ossia dopo un adeguato trascorso di tempo, avremo a disposizione un catalogo di dati pseudo-emozionali, pronto da utilizzare, che fornirà un insieme statistico delle capacità emotive e non solo dei risultati concreti, che solitamente vengono raccolti e messi a diposizione dell’utente dalle piattaforme dei brokers.

Comprenderemo via via che un trader professionista è portato a ragionare sul lungo periodo e non concentra la propria attenzione sui singoli risultati. Il backtesting, la fase iniziale ed imprescindibile per la progettazione di ogni trading system, usufruirà in questo modo di aspetti e variabili tutt’altro che marginali, in quanto sarà verificata la nostra tolleranza allo stress che nasce dalla consapevolezza che i profitti si ottengono perlopiù sul medio – lungo termine.

Il mondo delle criptovalute in particolare si addice di più a investimenti di quest’ultimo tipo; di fatto, la volatilità in questi mesi è diminuita, i prezzi tendono a consolidare e solo una strategia scalping – intraday con un adeguato money management riesce a fornire profitti adeguati.

Di Vincenzo Augello

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