Trading bot: vantaggi e limiti relativi all’uso degli algoritmi per fare trading di criptovalute

Di trading bot nel settore delle criptovalute (e non solo) si fa oggi un gran parlare; sembra quasi che gli esseri umani siano diventati stupidi e che l’intelligenza sia ormai prerogativa dell’automazione. Le cose, ovviamente, non stanno esattamente così. Quella che oggi viene definita intelligenza artificiale in realtà di intelligente ha molto poco, si limita ad accumulare nozioni che successivamente analizza; sicuramente le macchine sono molto più abili di noi ad accumulare dati e ad analizzarli, ma questa non è intelligenza. L’intelligenza è la capacità di ricavare nuovo sapere a partire dalle nozioni precedentemente accumulate in altri campi, questa abilità è ancora prerogativa esclusiva del genere umano e non è nemmeno detto che i computer riusciranno mai ad acquisire questo tipo di capacità. In un certo senso il trading automatizzato potremmo definirlo “trading stupido” (vedremo più avanti perché); scrivo questo perché intendo chiarire sin da ora che non sono un estimatore del trading fatto con bot, nonostante questo tenteremo di capire insieme, nei prossimi paragrafi, quando questo tipo di trading può rivelarsi vincente, come funziona e quali sono i bot per il trading ad oggi disponibili per tutti sul mercato.

Trading bot: come funziona

Il trading fatto coi bot non è nient’altro che un algoritmo che apre e chiude le posizioni al posto nostro; quello che fa, quindi, non è altro che seguire le istruzioni con cui l’abbiamo settato. Se qualcuno pensava di poter fare trading attraverso gli algoritmi senza avere la minima idea di cosa stia facendo rimarrà inevitabilmente deluso. Dal momento che è sempre l’essere umano a settare questi algoritmi ecco che un settaggio sbagliato si traduce inevitabilmente in perdite; su questo sito lo troverete scritto decine di volte, non esiste ne mai esisterà il profitto sicuro. Ovviamente chi promuove i bot per il trading sosterrà il contrario, ma come si suol dire “ogni scarrafone è bello a’ mamma soje”; i forum sono pieni di persone che testimoniano la loro delusione dopo aver iniziato ad usare questi algoritmi per fare trading, quindi chi fosse interessato ad approfondire il discorso farebbe bene a entrare da subito nell’ottica di idee che in ogni caso se vorrà fare profitto dovrà inevitabilmente mettersi a studiare.

Quando conviene fare trading coi bot

Il trading coi bot (ma questa è una mia opinione) conviene essenzialmente per fare scalping (aprire e chiudere le posizioni in un breve lasso di tempo accumulando piccoli profitti); questo perché gli algoritmi sono molto più veloci dell’essere umano in termini di operatività e sono operativi (al contrario degli esseri umani) 24h su 24. Inoltre gli algoritmi non sono emotivi e l’emotività è uno dei più grandi limiti quando si decide di fare scalping; resta inteso che saremo sempre noi a dover istruire il bot relativamente a quando aprire e chiudere le posizioni. Ad esempio possiamo settare un algoritmo per aprire la posizione ogni volta che il prezzo tocca il margine inferiore delle bande di bollinger per poi chiuderla quando tocca il margine superiore. Pur trattandosi di un esempio banale questo ci permette di capire che mentre ci sono determinati stili di trading in cui la strategia non è strettamente legata all’analisi tecnica (come nell’approccio del cassettista), quando facciamo trading con i bot l’analisi tecnica non solo la dobbiamo conoscere ma anche molto bene. Se di norma è sempre vero che occorre avere una strategia per fare profitto col trading questo è ancora più vero quando si usano i bot.

Usare i trading bot per testare le tue strategie

Anche se non è tutto oro quello che luccica e, come abbiamo spiegato, usare un sistema di trading automatizzato non è affatto garanzia di profitto, c’è una circostanza in cui l’uso di questi strumenti è senza dubbio una mossa intelligente ed utile per qualunque trader. I bot, infatti, possono essere usati per testare le nostre strategie. Uno dei vantaggi del trading di criptovalute è che ci permette di operare anche con pochissimi fondi, non c’è, in altre parole, un limite di deposito per iniziare ad operare e chiunque può verificare se sia portato o meno a questo tipo di attività operando con una ventina d’euro (che per altro è la cosa che consiglio sempre ai neofiti). Perché però dovremmo buttare via anche solo venti euro quando abbiamo la possibilità di testare le nostre capacità gratuitamente? Se è vero che non esistono piattaforme di scambio nell’ambito delle criptovalute che offrano un ambiente di test su cui operare in tempo reale con soldi finti è anche vero che quasi tutti i bot per il trading automatico offrono questa funzionalità. Il neofita può quindi decidere di scaricare questi programmi, testarli con calma, sviluppare la propria strategia di trading e, solo dopo aver raccolto dei dati incoraggianti, iniziare ad operare con soldi veri; il problema è che per fare questo servono un minimo di nozioni di programmazione, altrimenti ci si dovrà accontentare di implementare strategie sviluppate da altri. Quasi tutti i programmi per il trading automatizzato includono una serie di script per implementare determinate strategie di trading agganciate all’uso di alcuni dei principali indicatori, tuttavia i migliori risultati si ottengono inevitabilmente quando iniziamo a mettere in campo le nostre di strategie. In compenso acquisire le nozioni basilari per padroneggiare javascript (che è il linguaggio più comunemente utilizzato dai bot) non è così difficile, per cui con un minimo di impegno chiunque può imparare a farlo.

I bot gratuiti più apprezzati dai trader di criptovalute

Andiamo quindi a vedere alcuni dei bot per il trading di criptovalute più apprezzati dagli operatori; precisiamo sin da subito che non ho avuto modo di testarli e che non offro alcuna garanzia sulla sicurezza di questi sistemi. Anche per quel che riguarda la sicurezza a meno di non essere capaci di leggere il codice non si potrà essere sicuri che non vi siano bug di qualche tipo, quindi fate sempre attenzione a cosa scaricate ed evitate (ma questa è una buona norma sempre) di tenere fondi ingenti depositati sulle piattaforme di scambio; se già corriamo sempre il rischio che i nostri fondi possano sparire da una piattaforma di scambio (magari perché ci hanno rubato le credenziali di accesso), questo rischio aumenta esponenzialmente nel momento in cui iniziamo a collegare i nostri account a programmi scaricati sui computer. Detto questo andiamo a vedere alcuni dei programmi più apprezzati sul mercato:

Arbitraging: come il nome stesso suggerisce si tratta di una piattaforma automatizzata (e decentralizzata) per l’arbitraggio nelle criptovalute; in pratica (per chi non sapesse cosa sia l’arbitraggio) a differenza di quanto avviene sui mercati regolari gli scambi di criptovalute non sono collegati gli uni con gli altri, quindi può accadere facilmente che una determinata moneta prezzi, ad esempio, 13$ su una determinata piattaforma e 14$ su un’altra. Quello che Arbitraging ci consente di fare è di comprare e vendere in maniera automatica le monete su cui è possibile fare arbitraggio.

Haasbot: si tratta di uno dei bot più evoluti sul mercato, ed infatti costa e neanche poco; l’abbonamento più economico parte dai 10mila dollari, si tratta di una soluzione pensata su misura per le esigenze dei trader più esperti, che hanno accumulato una grande esperienza e che dispongono di grandi fondi per poter operare

Gekko: un bot completamente gratuito ma che, in quanto tale, presenta anche dei limiti; tra questi il più rilevante è che consente di operare solo su bitcoin. Anche per quanto riguarda le piattaforme su cui è possibile operare sono abbastanza poche. In compenso offre un buon ambiente di test ed è sicuramente uno dei migliori punti di partenza per chi volesse iniziare a curiosare nel settore dei bot per il trading di criptovalute senza spendere soldi e testando con fondi virtuali (non reali quindi) le proprie strategie di trading prima di implementarle concretamente.

Gunbot: si pone come una via di mezzo tra haasbot e gekko, non è gratuito ma c’è da pagare una licenza per scaricarlo (non prevede quindi un abbonamento da pagare periodicamente); è uno strumento discretamente potente che offre la possibilità di operare su molte più piattaforme di scambio di quanto non accada con gekko. Diciamo che gunbot rappresenta il passaggio intermedio per chi non fosse più un neofita ma volesse iniziare ad operare in maniera professionale senza però spendere somme esorbitanti per la sottoscrizione di un abbonamento.

Conclusioni

Contrariamente a quello che potreste leggere in giro i bot per fare trading di criptovalute non offrono maggiori garanzie di profitto rispetto al trading classico, in entrambi i casi toccherà studiare ed anche molto per guadagnare da questa attività. I vantaggi del trading automatizzato sono comunque innegabili soprattutto per quel che riguarda alcuni particolari stili di trading, primo tra tutti lo scalping. Allo stesso tempo chi volesse guadagnare qualcosa cogliendo le opportunità di arbitraggio che il mercato offre trova nei bot uno strumento irrinunciabile per la propria operatività. Personalmente sconsiglierei a un neofita di affidarsi a dei bot per iniziare ad operare come trader, meglio invece operare in maniera classica e lasciare l’uso di questi strumenti a quando ci si sarà spratichiti un po’. In linea di massima mi sentirei di suggerire di costruirsi almeno una esperienza di due o tre anni prima di mettere mano ai bot per il trading, in questo modo avremo avuto il tempo di imparare a conoscere il mercato e saremo quindi nella condizione di poter ottimizzare le potenzialità di questo genere di strumenti