Oggettività e metodo probabilistico, ovvero il trading senza fare previsioni

Avere delle opinioni su un asset, come su di un rapporto criptovalutario, spinge a ricercare soltanto conferme di queste opinioni, tralasciando tutto quello che eventualmente le smentisce.

Ancora peggio è l’atteggiamento di quei traders inclini a promuovere il proprio pensiero, vincolandosi in questo modo su posizioni di trading che nel tempo possono rivelarsi sbagliate. In effetti per oggettività si intende quell’abitudine sana di non avere opinioni, che invece dovrebbero essere protette ad ogni costo.

E’ importante nel settore del trading mantenere una certa riservatezza sulla propria attività speculativa in quanto alla prova dei fatti molte previsioni , anche degli operatori più preparati, possono rivelarsi errate se non addirittura infondate.

Con questo tipo di premessa si vuole sottolineare che non si fa trading per avere ragione, ma per avere a favore le maggiori probabilità di guadagno rispetto alle possibilità di perdita. Si dovrebbe diffidare di chi sbandiera le proprie performance anche quando la condivisione delle perdite alleviasse il dolore e la sofferenza accumulati nel trading.

Sui mercati finanziari si è e si rimane soli, per cui è meglio porre attenzione alla struttura dei prezzi e all’ambiente di trading, attendere ed individuare il punto di entrata e di uscita senza farsi confondere dal rumore di fondo del mercato.

L’approccio probabilistico induce l’operatore esperto a ragionare sempre e soltanto in termini di probabilità, senza fare previsioni, assegnando diverse possibilità a scenari differenti fra loro. Il trading non è e non potrà mai essere un attività previsionale, non esiste infatti nessun metodo predittivo, né alcuna strategia capace di prevedere il prezzo futuro di un’azione o di una criptovaluta.

Non è necessario avere spiccate capacità previsionali per poter fare trading in maniera profittevole, anzi è completamente inutile fare o tentare di fare previsioni. Ad un trader professionista non interessa sapere cosa succederà, ma solo attribuire diverse probabilità alle differenti situazioni grafiche presenti sul monitor, al fine di controllare l’evoluzione degli scenari ed eventualmente adattarle alla propria operatività concreta.

Bisognerebbe avere ben chiaro in testa che, dal momento in cui si ordina una posizione sul mercato, l’esito dell’operazione è indipendente dalla nostra volontà, anzi deve risultarci indifferente in quanto non condiziona la operatività di lungo periodo.

E’ invece importante focalizzare l’attenzione sulla perfetta attuazione del piano di trading. In sintesi, una volta eseguito il trade dovremmo essere capaci di tralasciarlo qualunque sia stato il risultato, in modo da poterci dedicare all’operazione successiva. L’esito di ogni singolo trade non è particolarmente rilevante, perché è nel   lungo periodo, che, se presente, emergerà il vantaggio derivante dal nostro metodo di trading .

In altri termini non è utile essere coinvolti emotivamente o in modo scomposto dalla singola operazione; ciò che veramente conta è il risultato di lungo periodo, dove prevale il vantaggio statistico oppure quello monetario dovuto all’uso di un corretto money management, se adeguatamente implementati. Sul consultivo giornaliero è quindi essenziale evidenziare l’attuabilità del proprio metodo e non l’esito positivo o negativo di ogni operazione.

E’ buona norma invero scomporre ogni singola operazione nelle diverse situazioni di mercato, al fine di verificare la funzionalità del metodo e della strategia adottata. Per un trader è assolutamente determinante diventare un freddo esecutore del proprio trading, sostenuto peraltro da una perfetta gestione del denaro immesso in piattaforma.

In tutto questo è importante avere consapevolezza di se stessi e di cosa si sta facendo. Insieme alla preparazione tecnica, la conoscenza dei propri limiti e dei propri punti di forza rappresentano il fattore che fa la differenza nell’agone sui mercati finanziari.

Molti trader di successo durante la loro fase di apprendimento delle varie tecniche di trading hanno al contempo proseguito un percorso di analisi di se stessi. Gli operatori avvantaggiati da questo tipo di avvicinamento alla finanza sono stati spesso coloro che hanno praticato discipline meditative o sport a livelli agonistici come quello degli scacchi. Il trading in realtà richiede una buona capacità di giudizio e di analisi interiore associata ad una assoluta disciplina.

E’ la capacità di rispettare un modus operativo prestabilito che distingue un operatore abituato a fare profitti da un altro che di solito perde denaro. Si è professionali anche quando si perde, quando la perdita fa parte di una strategia imprenditoriale e di controllo dei costi gestiti tramite gli stop loss, mediante un adeguato rapporto rischio / rendimento dei trade eseguiti e quando i livelli di perdita massima sono predeterminati a tavolino.

Le perdite inserite all’interno di una ponderata strategia di impresa diventano così dei costi di esercizio, anzi in un’ottica migliore possono essere valutate un costo necessario allo sviluppo della propria capacità professionale e dunque una risorsa imprenditoriale.

In questo senso intendiamo un trading non previsionale, dove l’aritmetica sostiene l’operatività ed un modo alternativo di guadagnare dalle piattaforme dei broker.

Le opportunità di profitto pertanto risiedono nel metodo e soprattutto nel money management, giammai nella migliore capacità di prevedere un prezzo.

Di Vincenzo Augello

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