Il trading, ovvero il confronto con i mercati finanziari

A chi non piacerebbe recarsi ad un bancomat, inserire dieci euro e ritirarne dodici ? Detto tra noi penso che probabilmente sia l’auspicio di tanti. Talvolta è con questa idea che ci si avvicina al trading, ma le cose stanno diversamente.

In alcune giornate poi si acquista una cripto o un rapporto di cambio dai mercati virtuali, mediante un semplice programma di connessione alle piazze finanziarie messo a disposizione dal broker, pensando non vedo l’ora di comprarmi l’auto nuova ed in effetti finisce proprio così.

E’ senz’altro una bella sensazione. Tornando alla metafora del bancomat si sa ad esempio che esiste la realistica probabilità di ricavare solo sei o sette euro, senza considerare peraltro che non si ha mai la possibilità di toccare con mano questo fantomatico bancomat rappresentato dai mercati finanziari globali.

Ragion per cui quello che la gran parte delle persone si chiede è: cosa accade davvero all’interno del misterioso bancomat ? Per poter rispondere a questa domanda bisogna essere consapevoli del fatto che, se effettivamente si riesce a ricavare dodici euro invece di dieci, è perché qualche soggetto più sfortunato sta incassando solo otto euro su diecimila che aveva versato.

Infatti nei mercati finanziari una persona guadagna quando qualcun altro perde soldi. Sui mercati è così che funziona: si prova sempre ad impossessarsi del denaro altrui. Se questa cruda realtà dovesse infastidire vuol dire che il trading non è l’attività adatta. Di conseguenza vale la pena affidare i propri risparmi ad un gestore di fondi e fare in modo che sia lui a tentare di accaparrarsi il denaro altrui.

Questo aspetto sfugge alla maggioranza dei neofiti del trading, né il broker online o in carne ed ossa si organizzerà mai per spiegarlo ai suoi clienti. Il trading è una vera e propria battaglia, una competizione, dove non è consentito arrivare per secondi. Se a fine settimana abbiamo il conto trading in perdita di 500 euro non ci sarà nessuno ad aiutarci o a consolarci dicendoci che tutto presto tornerà a posto.

Quel qualcuno magari sarà troppo occupato a spassarsela con i nostri soldi. Nel trading il denaro viene trasferito da un individuo ad un altro, e quest’ultimo é spesso un trader istituzionale che può avvalersi di un team di analisti quantitativi in grado di fornirgli risorse è spunti ad alta probabilità di successo.

Tutto ciò chi scrive non lo dice per far scappare la gente dai mercati, il mondo del trading è spesso un’esperienza gratificante e remunerativa. Con il superamento di tutte quelle strategie fondate sul buy and hold e l’evoluzione del rischio predeterminato, raggiunto attraverso un opportuno money managment, il trading si dimostra sovente il modo migliore per avere rendimenti decenti a dispetto del solito conto deposito.

Chiunque proverà con serietà ad avvicinarsi al mondo dei mercati finanziari ne uscirà arricchito: potrà aver guadagnato o bruciato delle somme di denaro, ma sarà una persona migliore, che avrà conosciuto aspetti della propria personalità che prima non conosceva e avrà preso una ulteriore consapevolezza sul mondo grazie a cose che altrimenti non avrebbe potuto intuire.

Lo scopo di questo articolo invero è quello di fornire una panoramica sincera riguardo a ciò con cui si trova a competere qualunque trader quando sta per inserire un ordine in piattaforma. E’ decisivo essere coscienti, perché l’industria del trading si guarderà bene dallo svelarlo. Bisogna tener conto della circostanza per cui la maggioranza dei venditori di servizi di trading sono interessati solo al profitto, non alla riuscita delle nostre operazioni.

I broker sono quasi sempre impegnanti ad investire una barca di soldi in pubblicità, stampa e televisione, cercando di convincere l’utenza potenziale che si riuscirà facilmente ad ottenere gli obiettivi economici prefissati. E’ così che stanno le cose.

Per quanto riguarda il trading si tratta di una faccenda estremamente seria. E’ il gioco accanito di una mente contro altre menti: non si parla di competere con un laureato al MIT, ma con tanti di loro, senza nemmeno avere la possibilità di sapere come si chiamano o che aspetto hanno.

Quindi prima di immergersi nel mondo del trading finanziario è indispensabile conoscere le basi dell’analisi tecnica fondata soprattutto sulla volatilità storica ed implicita. Peraltro, il fatto che le grandi istituzioni come i fondi hedge siano sul punto di sfruttare le variazioni di prezzo delle valute virtuali con investimenti consistenti, renderà sistematica l’esposizione al rischio anche sulle criptovalute.

La volatilità con il tempo fornirà dati utili che consentiranno anche ai trader privati di migliorare le strategie di trading financo sulle divise digitali, trasformando quella che oggi è un variabilità scomposta dei valori di mercato in tendenze predittive, come accade nei mercati collaudati tipo il forex.

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In futuro maggiori saranno gli afflussi di denaro e più grande sarà la possibilità di avere mercati virtuali più “regolari”, più prevedibili, con i quali i trader retail si troveranno più facilmente a competere. Sarà determinante essere il più possibile aggiornati su tutti gli strumenti, talvolta innovativi, messi a disposizione dal broker, che consentano quantomeno di giocare ad armi pari con le grandi istituzioni.

Di Vincenzo Augello