Cold storage: i dispositivi hardware sono i wallet più sicuri per conservare le nostre criptovalute

La sicurezza è un aspetto di importanza cruciale per chiunque desideri iniziare a utilizzare bitcoin; normalmente non siamo abituati a preoccuparci troppo dell’aspetto legato alla sicurezza perché tutti noi veniamo da un sistema centralizzato (quello delle banche) in cui siamo iper-tutelati e garantiti contro il rischio di essere truffati o derubati. Basti pensare, per fare un esempio, alla clonazione di carte di credito; chiunque abbia avuto la sfortuna di incappare in un caso del genere (è capitato anche a me, circa una decina di anni fa, che una carta bancomat mi venisse clonata) sa bene che le banche possiedono un fondo che consente di rimborsare i clienti che sono stati oggetto di questo tipo di truffe. Quando però entriamo nel mondo bitcoin la sicurezza diventa sin dal primo momento qualcosa di cui dobbiamo occuparci personalmente e, qualora la trascurassimo, non ci sarebbe nulla che potremmo fare in caso di truffa o furto; anche se denunciassi il furto dei tuoi bitcoin non avresti alcuna possibilità di riaverli indietro, in pratica ogni errore che l’utente fa nella gestione dei propri bitcoin rischia di pagarlo a carissimo prezzo. Alcune accortezze di cui abbiamo già parlato in passato, come ad esempio fare un backup delle proprie chiavi private, servono a poco quando veniamo derubati; per fortuna esistono dispositivi fisici che ci permettono di avere un alto livello di sicurezza senza dover acquisire prima particolari competenze di sorta. Parlo ovviamente degli wallet hardware che sono comunemente considerati come il metodo più sicuro per conservare i nostri bitcoin; stiamo comunque parlando di un settore relativamente nuovo ed in perenne evoluzione, per cui nei prossimi paragrafi tenteremo di elencare quelli che sono i dispositivi più noti e comunemente considerati come più sicuri, tralasciando invece tutti quelli meno affermati e che potrebbero ancora riservare brutte sorprese a chi decidesse di usarli dal momento che non sono ancora stati testati a sufficienza.

In cosa consistono i wallet hardware

Gli hardware wallet permettono di conservare le nostre criptovalute su un dispositivo fisico disconnesso dalla rete, sono quindi caratterizzati da grande sicurezza ma hanno bisogno comunque di connettersi a un nodo completo e richiedono quasi sempre all’utente di connettersi all’interfaccia web del produttore per funzionare correttamente. Questi dispositivi servono a conservare le chiavi private al sicuro e consentono all’utente di effettuare delle transazioni; ovviamente, oltre questo, i migliori hardware wallet ci consentono anche di fare agevolmente un backup delle nostre chiavi private di modo da permetterci di recuperarle in qualunque momento qualora dovessero esserci dei problemi di sorta (come ad esempio se perdessimo il dispositivo e se si guastasse). Detto questo andiamo subito a vedere quali sono i dispositivi presenti sul mercato comunemente considerati dagli utenti come tra i più sicuri ed affidabili.

Trezor

Consente lo storage bitcoin sicuro e la firma delle transazioni; il dispositivo è capace di generare le chiavi private e non le rilascia mai in modo visibile, in questo modo siamo sicuri che non possano mai essere intercettate da un malware. Tra le varie funzionalità trezor permette di generare un seme di recupero quando il dispositivo viene inizializzato per la prima volta, in questo modo è possibile recuperare comunque i nostri bitcoin anche se il dispositivo viene rubato, si guasta o viene smarrito. Trezor permette inoltre più livelli di sicurezza, ad esempio consente di impostare una passphrase di crittografia sulla protezione PIN; è comunemente considerato come uno degli hardware wallet più sicuri e affidabili sul mercato. Disponibile a partire dai 130€ vi verrà recapitato in una confezione che presenta due sigilli di garanzia; tali sigilli devono essere integri, in caso contrario è sconsigliabile usare il dispositivo perché significherebbe che è già stato usato da altri e questo implica il rischio che soggetti terzi conoscano il seme di ripristino (in pratica la passphrase che ci permette di recuperare le nostre criptovalute qualora il trezor su cui le stiamo conservando si rompesse o andasse perduto).

KeepKey

Questo dispositivo è estremamente utile perché garantisce un ottimo livello di sicurezza, concettualmente simile a quello che ci offrono le banche coi dispositivi fisici che ci consentono di usare i servizi di home banking. Con keepkey, infatti, ogni transazione bitcoin deve essere rivista e approvata tramite il suo display OLED e il pulsante di conferma, in questo modo anche se il tuo computer fosse infettato da un virus nessuna transazione sarebbe possibile senza che tu ne dia conferma.Un’altra funzionalità molto interessante di questo dispositivo è che consente il recupero delle chiavi private con un seme di ripristino senza memorizzarle fisicamente sul tuo KeepKey; pur essendo altrettanto facile da utilizzare rispetto a marche più note questo dispositivo offre un livello di sicurezza equiparabile a quello dei più noti trezor e ledger nano ma a un costo nettamente inferiore (non supera i 100€).

Opendime: Bitcoin Credit Stick

E’ sostanzialmente una chiavetta USB e quindi collegabile a qualunque dispositivo; il suo scopo è quello di consentire transazioni in bitcoin in totale sicurezza, può essere caricato e rivenduto in cambio di valuta fiat (ad esempio) o usato per effettuare le transazioni di ogni giorno (ad esempio pagare una birra al bar, ammesso che accetti pagamenti in bitcoin). Un grosso limite è però che non consente di ripristinare il nostro portafoglio in caso ci fossero dei problemi (a differenza di quanto abbiamo visto con precedenti due dispositivi). Potete acquistarlo direttamente dal produttore a un prezzo di circa 35€ (vi sconsiglio di acquistarlo su amazon perché li lo pagate sensibilmente di più).

CoolWallet

Di dimensioni simili a una carta di credito si tratta di un dispositivo Bluetooth che permette di memorizzare e proteggere le nostre chiavi private; come abbiamo visto nel caso di KeepKey ogni transazione deve essere confermata e approvata manualmente tramite il display e l’apposito tasto di conferma. Garantisce inoltre un ottimo livello di sicurezza perché riconosce solo lo smartphone a cui viene associato per cui anche se ti rubassero il tuo CoolWallet non sarebbero in grado di movimentare i fondi e tu potresti successivamente recuperare tutti i tuoi bitcoin sfruttando il seme di ripristino. Disponibile sul sito del produttore a un prezzo di poco inferiore ai 90€.

BitLox

E’ l’unico dispositivo in commercio (allo stato attuale delle cose) compatibile con Iphone; assomiglia a una carta di credito (ma è realizzato in metallo, non in plastica) e si differenzia da ogni altro dispositivo simile perché è l’unico attualmente sul mercato che garantisce che tutti i PIN del tuo wallet non transitino mai per nessuna applicazione ma vengano immessi solo su BitLox. Può essere acquistato sul sito del produttore a un prezzo che si aggira intorno ai 125€ (ho cercato su amazon ma attualmente non è disponibile su questa piattaforma).

Ledger Nano

È un wallet hardware che può essere connesso a qualunque dispositivo tramite USB e incorpora un display OLED integrato per ricontrollare e confermare ogni transazione con un semplice tocco sui suoi pulsanti. Tra le varie funzionalità di questo dispositivo segnaliamo il blocco di sicurezza con PIN a 4 cifre integrato e la possibilità di generare i semi per il recupero delle nostre chiavi private (attraverso una frase di sicurezza generata alla prima configurazione che dovremo quindi conservare gelosamente). Attualmente è sicuramente uno dei dispositivi più utilizzati ed apprezzati sul mercato insieme a Trezor. Disponibile in commercio intorno ai 130€ (a meno che non troviate qualche offerta), permette di conservare le maggiori criptovalute come ad esempio bitcoin e bitcoin cash, ethereum ed ethereum classic, litecoin, dash e ripple (solo per citarne alcune)

Conclusioni

Il mercato attualmente offre una vasta scelta di hardware wallet tra i quali gli utenti possono scegliere, noi in questa sede abbiamo visto solo i principali ma ce ne sono ancora altri che non abbiamo trattato; anche se normalmente chi si avvicina al mondo di bitcoin e delle criptovalute lo fa acquistando piccoli importi, poche centinaia di euro tipicamente, e frequentemente la cosa va di pari passo con il primo approccio al mondo del trading, acquistare un hardware wallet quando si iniziano a gestire importi più alti è una necessità che non dovrebbe mai essere rimandata. Spesso gli utenti, fin quando gestiscono bassi importi, si affidano a servizi centralizzati come i wallet degli exchange e quelli disponibili online (di cui ci occuperemo in uno dei prossimi articoli); la cosa non rappresenta un grande problema fino a quando parliamo di poco denaro, ma chi inizia ad ingranare col trading o chi vuole semplicemente accumulare bitcoin perché crede che in futuro questo modo di procedere gli permetterà di ricavare grandi profitti, farebbe bene ad orientarsi quanto prima a conservare le proprie criptovalute con il cold storage. Per un neofita o un utente comunque alle prime armi il consiglio è di orientarsi all’acquisto dei dispositivi che si sono già affermati sul mercato (trezor e ledger nano su tutti) perché sono anche quelli su cui è possibile reperire il maggior numero di informazioni online; qualora si verificassero problemi di sorta, in altre parole, possiamo essere sicuri di trovare sul web (sui forum e sui social) tantissime persone che possono aiutarci a risolvere il problema perché hanno già una grande esperienza nell’uso di questi dispositivi. In ogni caso all’aumentare della liquidità sarebbe comunque opportuno dotarsi di un numero maggiore di questi dispositivi, arrivando quindi a testare anche altri prodotti oltre quelli più comuni e diffusi; anche questo tipo di comportamento, infatti, rappresenta una basilare regola di sicurezza, non è molto furbo, in altre parole, conservare ingenti somme di denaro su un solo dispositivo ma è sempre preferibile dividere la nostra liquidità usando tutte le modalità che questa tecnologia ci mette a disposizione e conservando un po’ ovunque i nostri bitcoin. Piccoli importi (tipicamente inferiori ai 500€) possono essere conservati sui wallet online (che ci permettono di accedere ai nostri fondi ovunque ci troviamo), una quota ancora la possiamo tenere sugli exchange (per l’operatività del trading), importi superiori (fino a 10.000€) possiamo conservarli sui paper wallet e coi dispositivi per il cold storage che abbiamo visto in questo articolo. Agendo in questo modo, quindi, la nostra liquidità complessiva è conservata attraverso una molteplicità di modi differenti e qualunque cosa accada non rischieremmo mai di perdere tutto a causa di un solo, singolo problema.