Aree sensibili e quote psicologiche di mercato

Come in tutti i mercati, anche in quelli delle criptomonete i soggetti che ogni giorno si scontrano per fare profitti sono i compratori e i venditori. Tra gli addetti ai lavori i primi sono denominati tori, fiere che attaccano con le corna sferrando il colpo dal basso verso l’alto, mentre i secondi sono soprannominati orsi in quanto colpiscono con le zampe anteriori dall’alto verso il basso.

Le coppie del mercato virtuale e le divise digitali crittografate vengono quotate in funzione dell’equilibrio di queste due forze, aspetto che inevitabilmente si riflette sui grafici forniti dai brokers. E’ chiaro che nel momento in cui una delle due forze prevale sull’altra il grafico mostrerà una tendenza del prezzo. In caso di dominanza dei compratori saremo di fronte ad un uptrend, in fase ribassista invece, il downtrend è l’effetto della maggior forza dei venditori.

Nell’ipotesi inoltre di una parità tra buyer e seller entriamo nella fase laterale c.d. range bound, dove le quotazioni non restituiscono alcuna tendenza di rilievo. In quest’ambito vi sono delle aree di mercato che quando vengono toccate dal prezzo, lo respingono o almeno rallentano la tendenza. Non parliamo semplicemente delle aree  di resistenza o di supporto di cui si è parlato in precedenza e di cui c’è ampia letteratura sulla Rete, ma delle quote psicologiche o livelli chiave che si sviluppano nelle contrattazioni a carattere speculativo.

Si fa riferimento a zone psicologiche ovvero ai numeri tondi ai quali gli operatori di Borsa e i traders attribuiscono una significativa importanza nel loro processo decisionale. In effetti uno degli approcci operativi più potenti ed efficaci comporta l’impiego di una combinazione di strategie che prevede l’individuazione di segnali di trading su livelli di prezzo particolarmente reattivi in grado di generare punti di flesso del mercato. In definitiva possono rivelarsi piuttosto profittevoli le aree “hot” del mercato, come le soglie psicologiche che in genere corrispondono a valori di mercato con numeri tondi.

La presenza di un potente segnale fornito da questi livelli, come una rejection candles, può restituire spunti operativi in grado di far guadagnare molto dalla singola operazione. Per comprendere meglio il concetto di soglia psicologica proviamo a dare un’occhiata al grafico in basso. Si può notare la presenza di una “key area” psicologica, posta in corrispondenza della semiretta rossa orizzontale superiore.

Qui gli operatori fanno grande attenzione alle dinamiche del prezzo, al fine di sfruttare eventuali posizioni short in un ottica di breve periodo. In sintesi la comparsa di candele di rigetto ribassiste veicola l’attenzione di molti venditori, propensi a lucrare sul potenziale sell-off delle sessioni a venire. Dopo la manifestazione della bearish rejection, il mercato replica una breve fase di consolidamento con ridotta volatilità prima del potenziale breakdown che risulterebbe decisivo per gli short seller.

Tecnicamente infatti, sotto la breve compressione dei valori di mercato si sviluppa un’area di opportunità (market timing) per i venditori che hanno sfruttato la reazione dovish fin dalla soglia psicologica. Di fatto è buona norma inserire ordini pendenti nei pressi dei livelli chiave, senza farci vincere dalla smania di entrare a mercato a caso, per il timore di perdere un movimento interessante. I mercati virtuali, d’altro canto, sono aperti 24 ore al giorno, sette giorni su sette e le festività in cui è più difficile operare sono veramente poche. In un contesto del genere è dunque veramente improbabile che non possa capitare un’occasione interessante da sfruttare.

Tuttavia quanto descritto non significa che nei meandri di una soglia psicologica o di un livello chiave si avrà sempre la stessa situazione. Sarrebbe tutto troppo semplice: su questi punti inseriamo un ordine pendente di vendita, andiamo in profitto e chiudiamo la trade. Invero quando la quotazione incontra un livello psicologico di supporto o una quota chiave di resistenza si possono ottenere due situazioni: o il prezzo rimbalza o il livello viene perforato. Nella figura in basso abbiamo il caso dell’attraversamento ovvero del breakout.

Quello che possiamo affermare con una certa probabilità statistica è che maggiore sarà il numero di tentativi di violazione e più ampia sarà la reazione del prezzo a seguito di un breakout o di una rejection market. I livelli chiave che si rivelano anche psicologici prescindono dall’analisi tecnica tradizionale.

Le cifre tonde in verità infondono un grado maggiore di emotività agli operatori e vengono sfruttate dai grandi fondi speculativi che muovono somme ingenti di denaro senza andare troppo per il sottile. Gli hedge fund, ad esempio, impostano sovente i loro livelli di esecuzione proprio sulle cifre tonde, per esempio 10.000$ bitcoin, oppure 3.000$ bitcoin e lasciano andare i trades. Per questo motivo cerchiamo di porre attenzione a questi livelli quando si sviluppano sul mercato.

Si tratta di aree di prezzo che non sono affatto sopravvalutate e che invece di solito si dimostrano fondamentali nella strategia operativa. Val la pena precisare che i livelli chiave corrispondono a zone di mercato, mentre le quote psicologiche sono intese con la precisione propria di un “round number”.

Di Vincenzo Augello