L’analisi grafica delle quotazioni ed il significato dei prezzi

Quando si discute di analisi grafica delle quotazioni si genera spesso un dibattito sull’utilità della materia, con fazioni contrapposte che stentano nel dialogare in modo costruttivo. Nella pratica, questo riferimento rientra tra gli strumenti del mestiere del trader consapevole e dovrebbe essere conosciuto e approfondito per i significativi suggerimenti che è in grado di fornire.

Certamente tutto ciò comporta comprendere sia i vantaggi quanto i limiti di una materia che in realtà assume la valenza di una vera e propria disciplina nel trading. Da sola l’analisi grafica dei prezzi non rappresenta la soluzione a tutte le difficoltà restituite dai mercati, perché nessun tipo di analisi può risultare efficiente quando non è assecondata da un valido modello di money management che sposti l’asse delle probabilità verso l’operatore.

Al contrario, quando si ha una visione articolata del mercato che comprenda l’analisi grafica, l’analisi fondamentale oltre ad una riconosciuta esperienza operativa, si possono raggiungere le migliori soddisfazioni e le operazioni in profitto. In quest’ambito tutte le elaborazioni e le previsioni si basano sugli andamenti statistici dei mercati nei periodi passati, senza alcuna pretesa di verità nella lettura del futuro.

L’analisi grafica non offre un metodo facile per guadagnare ma piuttosto garantisce un know how e risorse per acquisire consapevolezza su quanto accade ai mercati, ai prezzi, intuendo le dinamiche con cui questi interagiscono tra di loro. Due regole basilari fondano i pilastri dell’analisi grafica:

  1. La variazione dei prezzi in qualsiasi mercato finanziario, come in quello criptovalutario, è data dalla battaglia psicologica e concreta tra i  venditori ed i compratori, dunque ogni avvenimento o news è già scontato nei prezzi.
  2. Il cambiamento continuo delle quotazioni non è casuale ma deterministico, ovvero frutto di comportamenti , atteggiamenti psicologici e operativi che si ripetono costantemente al passare del tempo.

In merito al primo punto può sembrare lapalissiano acquisire che per realizzare uno scambio economico debba necessariamente esserci un accordo tra un buyer ed un seller. D’altra parte l’enorme numero di scambi che avvengono quotidianamente sul mercato sconta un numero altrettanto enorme di dati,  di studi tecnici e fondamentali. In questo senso, secondo l’analisi grafica, non è significativo conoscere le copiose motivazioni che possono sottostare ad uno scambio perché queste sono già implicite nella precedente attività di contrattazione.

Il secondo punto interpreta i movimenti di prezzi e quotazioni secondo la legge della causa e dell’effetto; ogni variazione di valore di un asset è il frutto di una precedente conformazione dei prezzi, quindi assumendo questa deduzione come valida possiamo concludere che lo stesso fenomeno caratterizzerà la tendenza futura. Si tratta di una sintesi importante perché indica che i cambiamenti di prezzo non sono casuali ma il risultato di atteggiamenti psicologici che si verificano con regolarità nel tempo.

Non è dunque la storia dei prezzi a ripetersi, ma piuttosto l’atteggiamento dei trader e la psicologia presente in ogni contrattazione. Questa considerazione è alla base di un concetto essenziale, cioè l’individuazione del trend.

Concentrando l’attenzione sui prezzi, ne deduciamo come essi rappresentino la conseguenza di una battaglia quotidiana sul mercato che a volte vede la supremazia dei venditori ed altre volte dei compratori. Queste alternanze vengono utilizzate dall’analisi grafica per individuare degli scenari operativi e per suggerire la configurazione di ordini di acquisto o di vendita sulle piattaforme di trading. Si tratta di un’attività di esegesi del prezzo che si distingue dal settore operativo del trading tout court e che è bene sottolineare per l’importanza.

L’investitore cassettista, ad esempio, non attribuisce nessun rilievo all’analisi grafica e si limiterà ad attendere che lo strumento finanziario prescelto salga di valore al passare del tempo, approfittando magari dell’aumento dei prezzi dato dal crescere dell’inflazione.

Dal canto suo, l’investitore che si basa sulle analisi fondamentali valuterà con attenzione le comunicazioni societarie o il bilancio aziendale legato ad un titolo o finanche l’affidabilità di un progetto informatico connesso ad una criptovaluta.

L’operatività di un trader invece viene sostenuta dall’analisi grafica delle quotazioni, caratterizzata dallo studio del prezzo sul monitor del computer e condizionata dal perfezionarsi di segnali operativi su base statistica in grado di anticipare mutamenti di tendenza al rialzo o al ribasso.

Rispetto a quella di un tradizionale investitore, si tratta di un’attività e di una metodologia più dinamica che implica una maggiore profondità di analisi e capacità predittive, unite ad una superiore comprensione dei processi che guidano i mercati finanziari.

A fronte dei giudizi che il settore del trading ha ricevuto e riceve, arrivando talvolta a paragonarlo al gioco d’azzardo, esistono numerosi analisti che hanno realizzato ottimi risultati mediante le proprie conoscenze in questo settore. Ciò mette in evidenza l’importanza della propria storia personale di trader e del proprio background culturale al fine di ottenere il massimo ritorno da una piattaforma di connessione ai mercati finanziari.

In virtù di queste considerazioni, prima di avvicinarsi al trading si dovrebbero valutare tutte quelle regole alla base delle dinamiche dei prezzi iniziando da scambi simulati ovvero da un conto demo.

Di Vincenzo Augello