Il Trader, l’attore principale dei mercati speculativi

La figura del trader online è un riferimento per la corretta interpretazione dell’attività di trading speculativo, come quella in voga sui mercati virtuali. Si tratta di un mestiere che merita un approfondimento dettagliato, molti di noi infatti identificano i traders in base alle rappresentazioni viste nel cinema, soprattutto quello americano, facendo magari riferimento a individui e personaggi come il finanziere senza scrupoli Gordon Gekko.

L’opinione comune è che il trader di successo occupi necessariamente posizioni di rilievo, gestendo operazioni per conto di grandi fondi speculativi o di istituzioni internazionali. In realtà si tratta di modelli e preconcetti che possono trovare qualche riscontro nella realtà ma che non sono certo rappresentativi del piccolo e medio operatore di mercato, che talvolta svolge con soddisfazione questa attività anche con orari part – time.

Di fatto, in base ad un’accurata analisi statistica, possiamo affermare che la gran parte dei trader digitali ha un tempo limitato da dedicare a questa attività, ma ha sistematizzato delle strategie operative, comprensive di adeguato money management, che gli consentono di operare nei mercati senza dover stare tutto il giorno davanti ai grafici. D’altro canto, è vero anche che il trader in genere deve possedere delle caratteristiche ben precise per poter svolgere con risultati apprezzabili questa attività.

Nella sostanza si vuol dire che un operatore di Borsa online deve avere tutti i requisiti per portare dalla sua parte le probabilità di battere il mercato, ovvero: un sufficiente capitale economico ed un adeguato patrimonio psicologico. Cominciando dal primo requisito, bisogna considerare che non è possibile definire in anticipo un capitale ideale da usare sulle piattaforme di trading, ma è fondamentale che vi sia un capitale minimo in base al tipo di operatività e agli strumenti finanziari su cui si desidera investire.

Anche un trader individuale, che opera da casa, dovrebbe ritenere una soglia d’ingresso compresa tra i 5.000 ed i 10.000 euro, poiché un capitale inferiore potrebbe spingere all’utilizzo di una leva sproporzionata e ad esporre una percentuale troppo grande del capitale investito. Peraltro, chi ha voglia di cominciare a fare trading ma deve ancora accumulare le risorse finanziarie adeguate può comunque sfruttare con profitto il tempo impiegato per studiare il mercato, ad esempio operando in simulazione grazie ai conti demo messi a disposizione dai brokers.

Il secondo importante requisito operativo che deve possedere un trader per battere il mercato è il patrimonio psicologico, ovvero un complesso di convinzioni, atteggiamenti e predisposizioni mentali che possono favorire e sostenere una graduale e corretta evoluzione della propria attività di trading. Nello specifico, un trader che è in grado di guadagnare dai mercati finanziari ha un appropriato background di conoscenze ed esperienze, frutto di approfondimenti, studi e di molte ore passate ad osservare i grafici.

Disciplina, pazienza e capacità di considerare le perdite come un elemento attivo che fa parte della gestione del capitale investito sono fattori che devono risultare chiari sin dai primi tempi di attività. Inoltre, vi deve essere una consistente motivazione: è ovvio che il motivo principale per cui un trader decide di affacciarsi sui mercati è il profitto, ma vi possono essere delle motivazioni secondarie a sostegno di questa attività che possono svolgere un ruolo determinante.

D’altronde, un trader che ha come obiettivi la libertà finanziaria o il poter svolgere un’ impresa economica che gli lasci del tempo per le proprie cose o la propria famiglia, e che terrà ben presenti queste motivazioni durante l’esecuzione delle operazioni, risulterà quasi certamente più determinato e costante rispetto a chi fa trading per togliersi uno sfizio o per acquistare qualche amenità. Il trader, invero, è un operatore finanziario che affronta il mercato acquistando, detenendo e vendendo titoli, valute, criptovalute o strumenti finanziari esattamente per il tempo necessario a permettergli di realizzare il guadagno voluto.

In funzione della strategia adottata, il trader può mantenere una posizione per pochi secondi o minuti (scalping) o anche per diversi giorni (day trading). Il più importante riferimento per il trader è l’analisi tecnica, ossia quella disciplina in grado di anticipare le possibili evoluzioni dei prezzi basandosi su quanto si è verificato in precedenza. Esistono tanti esempi di trader che ce l’hanno fatta, molti dei quali entrati persino nella storia della finanza.

A titolo di esempio possiamo citare William Delbert Gann, celebre per aver documentato con un giornalista nel 1909 lo stupefacente numero di 264 operazioni di trading in profitto su 286 a Wall Street, moltiplicando per dieci il proprio capitale nello spazio di poche settimane.

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Ci sono poi altri trader famosi che hanno avuto la fama in anni più recenti, dimostrando destrezza e performance altrettanto incredibili. Ricordiamo quindi George Soros, uno dei più grandi trader al mondo. Malgrado il giudizio morale sul suo operato sia stato spesso oggetto di critiche, a noi interessa che è stato capace di accumulare un patrimonio sconfinato con l’attività di trading valutario e chi ha avuto la lungimiranza di affidargli i propri risparmi si è arricchito insieme a lui.

Di Vincenzo Augello