I faucet, una maniera apparentemente semplice per avere i primi bitcoin

Leggere sistematicamente valutevirtuali.com probabilmente fornisce ai lettori un’idea più chiara di che cosa siano i bitcoin, le criptovalute ed i mercati finanziari connessi. Sappiamo che le cripto sono sostanzialmente valute come tutte le altre, con un loro valore e un loro mercato, non proprio trascurabile, che si estende dagli scambi internazionali a, potenzialmente, la pizzeria sotto casa.

Il primo passo nel mondo delle criptovalute lo possiamo fare senza nemmeno spendere un euro e senza nemmeno impegnarci più di tanto nella creazione di un wallet pienamente operativo, che richiederebbe una procedura di apertura conto ben più complessa, a fronte di un’operatività ben più ampia.

Esistono vari modi per raggranellare una certa quantità di criptovalute senza spendere nulla, se non un po’ di tempo. La Rete infatti è disseminata di veri e propri “rubinetti” di criptovalute che lasciano uscire piccoli importi a intervalli regolari, di solito dell’ordine di qualche minuto.

Si tratta dei cosiddetti faucet la cui traduzione in italiano è, per l’appunto, “rubinetto”. Nello specifico abbiamo a che fare con una modalità per cui è abbastanza semplice procurarsi somme minime di criptovalute collegandosi a determinati siti Web. Si parla di siti che, a fronte di un qualche lavoro ricompensano con una piccola quota in criptovalute.

Poiché queste piccole somme non sono frutto di mining, ovvero non vengono estratte in Rete eseguendo calcoli o risolvendo problemi, deve esistere una qualche forma di passaggio economico che consenta ai gestori di faucet di versare a tutti i richiedenti tante di queste piccole somme.

Come si può immaginare, se ad una grande cisterna si applicano milioni di rubinetti, anche se ognuno di essi lascia passare solo pochissima acqua, si avrà certamente bisogno di un modo per fornire la cisterna di nuova acqua e, possibilmente, per tenerne anche una lauta quota per se stessi. D’altra parte perché qualcuno dovrebbe fare qualcosa gratis ? La risposta, alla fine, non è così difficile da dare ed è una sola: la pubblicità. In tutti questi siti si viene letteralmente inondati da riquadri grandi e piccoli, nuove schede del browser e nuove finestre di pubblicità.

E non serve a nulla attivare l’adblock, uno dei tanti programmi creati per evitare l’arrivo di messaggi molesti: il sito infatti se ne accorge e informa che, in fin dei conti, il suo proprietario vive di quello, e, semplicemente, il meccanismo non funzionerà a meno che si disattivi l’adblock. Le pubblicità che, in media, saranno proposte, in genere non risultano neanche troppo disdicevoli. Raramente si viene rimandati a siti poco raccomandabili o inadatti allo sguardo di un minore.

Da questo punto di vista si tratta di siti sani. Il problema è che nella maggior parte dei casi si tratta di inviti a “favolose” opportunità di investimento, con rendimenti fin troppo interessanti per essere veri.

E infatti nella gran parte delle volte tali favolosi guadagni non sono reali. Non che non vi sia lo stesso rischio anche per messaggi pubblicitari dall’aspetto più ragionevole e modesto. Sono innumerevoli i siti che, in un modo o nell’altro, chiedono  soldi o il vostro tempo in cambio di nulla.

In pratica il sentiero di esplorazione dei bitcoin che sto raccontando è riccamente disseminato di “distrazioni” che è conveniente non seguire. Detto ciò esistono comunque alcuni faucet sicuri, affidabili e funzionanti, i quali, con un po’ di costanza e di fortuna possono ricompensare per il tempo dedicato con una manciata di criptovalute. E’ opportuno però sottolineare che non è affatto scontato che dopo tanta fatica a raggranellare cripto monete, poi il faucet paghi effettivamente quanto si è guadagnato. E non facile trovare in seguito un responsabile con il quale potersela prendere.

MOON BITCOIN

In principio c’era solo Moon Bitcoin (http://moonbit.co.in), il più storico dei faucet sicuri e funzionanti. Moon Bitcoin regala alcune frazioni di bitcoin, misurate in satoshi, se si passa a visitarlo a intervalli superiori ai cinque minuti. L’incentivo a tornare con una certa frequenza è il fatto che il contatore del faucet con il quale cadono queste gocce di bitcoin varia con il tempo.

Secondo le statistiche al mese di aprile 2018 ,dopo 5 minuti si ricevevano 2 satoshi, dopo 10 minuti 4 satoshi, dopo 15 minuti 6 satoshi; dopodiché la frequenza comincia a diminuire: dopo 30 minuti invece di 12 satoshi se ne ricevevano solo 10; dopo un’ora, anziché 24 satoshi se ne ricevevano solo 14, dopo 4 ore invece di 96 satoshi se ne ottenevano soltanto 27 e così via, in calando.

Nel caso in cui ci si dimenticava per quattro settimane di raccogliere i satoshi dal faucet, si ricevevano solo 102 satoshi, il che significava che ad un tasso di 2 satoshi ogni 5 minuti si sarebbe potuto ricevevere ben 16.128 satoshi.

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Fatti i conti non è poi molto quello che si può ottenere dal faucet in questione, tuttavia Moon Bitcoin effettivamente propone interessanti incentivi e molto altro ancora si può trovare sulla Rete navigando attentamente e con la consapevolezza che talvolta le nostre aspettative possono essere facilmente disattese da indirizzi fraudolenti.

Di Vincenzo Augello

Fonti – Investire in Bitcoin (Paolo Poli, ed. APOGEO, 2018)