Investire in azioni o in bitcoin?

La verità sul mercato azionario Italiano è che ci troviamo in una fase stazionaria, in cui l’indice FTSE Mib oscilla tra i 13000 ed i 24000 punti fin dal crollo delle borse del 2008. Sono passati più di 10 anni ormai ed è chiaro come il sole che la borsa non è stata capace di riprendersi. Gli investitori non sono tornati ad immettere capitali sul nostro mercato borsistico. Coloro che parlavano di cicli di borsa e che lasciavano intendere che il crollo del 2008 fosse fisiologico hanno sbagliato.

Certo, ci sono tutte le attenuanti del caso, il crollo causato dai mutui sub-prime ha avuto ripercussioni mondiali, come avremmo potuto salvarci?

Non c’era modo di salvarci, evidentemente, ma il punto è che a differenza di altri paesi non siamo stati in grado di riprenderci.

L’indice Francese, ad esempio, mostra un netto trend positivo a partire dal 2011. Ci sono voluti 3 anni di assestamento dal 2008 ma dopo la borsa ha ripreso a tirare e adesso si trova ad aver quasi recuperato le perdite fatte registrare nel post crisi.

La Germania ha fatto ancora meglio, recuperando le perdite del 2008, quando l’indice DAX 30 era crollato da 8000 a 4000 punti, arrivando alle soglie dei 13000 punti.

Gli USA hanno fatto ancora meglio. Il Dow Jones nel 2008 perdeva il 50% ritrovandosi, come in molti altri casi, ad azzerare gli ultimi 10 anni di guadagni. Ma da quel punto in poi la corsa al rialzo è stata continua e, se qualcuno avesse investito sull’indice USA nel 2009, adesso vedrebbe il proprio capitale più che triplicato.

Sì d’accordo è molto volatile, non è garantito da banche e non segue gli schemi di investimento istituzionali. Ma il Bitcoin è passato da una valutazione di 6 centesimi di dollaro (sì, $0.06, avete letto bene) del 2010 ai $6600 odierni.

Molte criptovalute nel frattempo sono nate e si sono rivalutate in modo altrettanto simile. Ci sono state frodi, sì, ma non è forse vero che ogni forma di investimento comporta un rischio? Tali guadagni giustificano ampiamente il rischio che è stato corso.

Ciò nonostante il Bitcoin, e più in generale le criptovalute, sono state recentemente definite come un modo per separare il denaro dagli stupidi. Ma quale altra forma di investimento sarebbe stata così redditizia negli ultimi 10 anni? Non è forse meglio rischiare di essere definiti stupidi piuttosto che seguire il gregge?

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